martedì 7 luglio 2026

Nakhon Ratchasima (Korat): cosa fare e vedere nella città più grande dell'Isaan

Nakhon Ratchasima (chiamata anche semplicemente Korat) è la città più grande dell'Isaan e la sua area urbana è la terza per abitanti di tutta la Thailandia, mentre la sua provincia è la più estesa della nazione.
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Poiché si tratta anche della prima città della regione che si incontra provenendo da Bangkok, con la capitale che dista solo 250 km circa, Korat è generalmente considerata la "Porta dell'Isaan" e la base di partenza di tutti gli itinerari verso il nord-est del paese. La città stessa è piacevole e autentica ma, pur non essendo sprovvista di motivi di interesse, non ha un grandissimo patrimonio storico e culturale, cosa che invece può vantare il resto della provincia, nella quale si trovano per esempio il Parco Nazionale di Khao Yai (che è patrimonio UNESCO) e diversi siti archeologici di una certa rilevanza. Ottimi collegamenti e servizi sono quindi i motivi principali per fermarsi da queste parti per un periodo prolungato, tuttavia anche solo un paio di giorni in città non sono affatto da disdegnare.

martedì 30 giugno 2026

Udon Thani: cosa fare e vedere nella principale città del nord dell'Isaan

Udon Thani è una delle maggiori città dell'Isaan e il punto di riferimento sia economico che culturale della parte settentrionale della regione.
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da chiang khan a phu phra bat
Il posto è particolarmente conosciuto come luogo di residenza di una moltitudine di espatriati da tutto il mondo, situazione causata dalla presenza negli anni settanta del novecento di una base aerea statunitense e dall'indotto in termini economici e della conoscenza dell'inglese che ciò ha portato. La città è piacevole e vivace, nonché con una vita notturna di rilievo, ma non ha tuttavia grandissime attrazioni da mostrare, al contrario della provincia circostante che è invece piena di motivi di interesse piuttosto rilevanti. L'abbondanza di mercati, centri commerciali e attività legate al turismo come alberghi, ristoranti e negozi, unita ai buoni collegamenti col resto del paese e ai servizi in generale, rende quindi Udon Thani la base ideale per la visita di tutto il nord dell'Isaan.

martedì 23 giugno 2026

Chiang Khan: visita alla deliziosa cittadina dell'Isaan adagiata su uno spettacolare tratto del Mekong

La cittadina di Chiang Khan è una delle destinazioni più pittoresche e affascinanti dell'Isaan, la regione del nord-est della Thailandia.
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A fare di questo borgo una meta molto apprezzata dai turisti è la sua posizione abbastanza remota (ma non esageratamente difficile da raggiungere) sulla sponda meridionale del Mekong, in un tratto dove il grande fiume attraversa una serie di gruppi montuosi ricoperti di rigogliosa vegetazione, dando la piena illusione di trovarsi isolati dal resto del mondo. Il centro storico della città conserva inoltre un nutrito insieme di case tradizionali in legno del XIX secolo dando vita a una moltitudine di immagini da cartolina. Pur se quasi sconosciuta al turismo di massa e ai viaggiatori occidentali, Chiang Khan è invece piuttosto frequentata dai thailandesi, soprattutto nel week end, contribuendo a creare un po' di vivacità senza tuttavia intaccare l'atmosfera tranquilla e genuina del posto, cui si aggiunge la proverbiale accoglienza e gentilezza degli abitanti dell'Isaan.

martedì 16 giugno 2026

Nong Khai: viaggio nella città dell'Isaan sul Mekong porta di accesso al Laos

La cittadina di Nong Khai è il capoluogo di una delle province della regione thailandese dell'Isaan, ma la sua relativa importanza turistica (è frequentata quasi esclusivamente da abitanti dei paesi del sud-est asiatico) è dovuta principalmente a due altri motivi.
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Il primo è la sua incantevole posizione sulla sponda del Mekong, che caratterizza anche il paesaggio circostante e la vita nel grazioso centro abitato; il secondo è invece la presenza nell'immediata periferia del mastodontico Ponte dell'Amicizia, inaugurato nel 1994, che scavalca il grande fiume (il primo completato sul corso inferiore e, a quanto pare, il secondo in assoluto) portando nel Laos e, in meno di 20 km, fino a Vientiane. Il ponte e la posizione hanno storicamente favorito la città come punto privilegiato del commercio, ma sono anche la peculiare cultura dell'Isaan, di cui la località è un perfetto esempio, e la placida e piacevolissima atmosfera, a rendere Nong Khai una destinazione che di certo non deluderà chi sceglie di spingersi fino a qui.

martedì 9 giugno 2026

Khon Kaen: 2 giorni nel cuore dell'Isaan

Khon Kaen è una delle città principali dell'Isaan, la regione rurale che occupa la parte nord-orientale della Thailandia, nonché capoluogo della provincia omonima.
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Poiché si trova più o meno nel centro geografico della regione e all'incrocio delle due maggiori arterie stradali che la solcano, viene spesso definita il "cuore dell'Isaan", tuttavia la sua rilevanza va ben oltre la posizione o il suo ruolo di centro affaristico, allargandosi invece più agli aspetti di tipo culturale e sociale. L'università cittadina è tra le più grandi e importanti del paese e, benché l'attuale area urbana vide la luce solo verso la fine del XVIII secolo, non mancano alcuni risvolti storici e preistorici. Più che per visitare le attrazioni di carattere culturale, che pure sono presenti, la città sta cominciando ad attrarre visitatori soprattutto per la sua aria rilassata e genuina fuori dal turismo di massa, la popolazione cordiale e accogliente, il buon cibo e la possibilità di fare acquisti a prezzi convenienti (seta e tessuti in primis).

martedì 2 giugno 2026

Nakhon Pathom: una bella escursione fuori Bangkok

Tra le destinazioni adatte per una gita fuori Bangkok di mezza giornata o più e realizzabili in completa autonomia, una menzione particolare se la merita Nakhon Pathom.
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Questa sonnolenta cittadina situata poco più di 50 km a ovest della capitale è il capoluogo di una delle province che circondano l'immensa area metropolitana, ma è in effetti anche uno dei centri abitati in assoluto più antichi della Thailandia, poiché la sua fondazione risale a oltre 2000 anni fa. La placida e genuina atmosfera da tipica cittadina di campagna thailandese è solo uno dei motivi per spingersi fino a qui, ben più decisiva è invece la presenza proprio al centro dell'abitato di uno dei siti religiosi più antichi, scenografici e rilevanti della nazione. Non manca nemmeno qualche altra attrazioni di carattere storico-culturale e il resto della provincia è punteggiato da diverse chicche che pure meriterebbero attenzione, per godere di queste ultime è però necessario potersi muovere in completa autonomia.

martedì 26 maggio 2026

Bangkok una volta di più: altre idee su cosa fare e vedere nella capitale della Thailandia

Come ripetuto già molte volte e analizzato nel mio precedente post sulla capitale thailandese (Bangkok: cosa fare e vedere l'ennesima volta che ci si va), nella città degli angeli non si finisce mai di trovare qualcosa di nuovo e interessante da fare e vedere.
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Poiché Bangkok è anche una sorta di hub quasi obbligatorio per chiunque voglia esplorare volta per volta le tante meraviglie dell'Indocina, non è affatto una cattiva idea decidere di fermarsi ogni volta per qualche giorno nella megalopoli (invece il caldo, il rumore, la confusione e lo smog che opprimono l'enorme area urbana, potrebbero rendere dei soggiorni più lunghi difficili da digerire per qualcuno), scoprendo quindi poco a poco l'esorbitante quantità di proposte disponibili anche dopo essere passati per tutti i siti più famosi e celebrati. Nell'articolo di cui sopra sono già presentate diverse idee ma, fedele a quanto detto finora, anche durante l'ultimo soggiorno le sorprese e le scoperte non sono mancate.

martedì 19 maggio 2026

Muscat: cosa fare e vedere durante uno scalo lungo nella capitale dell'Oman

Anche prima della spiacevole situazione internazionale che sta limitando gli scali aerei in alcuni dei ricchi e importantissimi hub situati nei paesi intorno al Golfo Persico, Muscat (o Mascate che dir si voglia) si stava via via affermando come una possibile comoda sosta per chi si muove tra l'Europa e il sud-est asiatico.
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Situata a est dello stretto di Hormuz, affacciata dunque direttamente sull'Oceano Indiano, la capitale dell'Oman ha da offrire un'ambientazione più variegata e tradizionale, seppur prevalentemente moderna,  senza la scintillante grandiosità della moltitudine di grattacieli che contraddistinguono le metropoli del golfo, ma comunque con un buon numero di siti che possono stuzzicare l'interesse favoriti anche dalla particolare conformazione montagnosa e frastagliata della costa. L'atmosfera in città è intima e rilassata, senza grandi folle in movimento e molto adatta a chi si voglia godere qualche ora alla scoperta della cultura del posto in attesa di ripartire per altre destinazioni. Muscat è, ovviamente, anche l'ideale base di partenza per visitare l'Oman, un paese che ha molto da offrire e che sta venendo sempre più preso in considerazione dai viaggiatori di tutto il mondo.

martedì 12 maggio 2026

Istantanee: il diario del mio viaggio in Georgia e Armenia

Georgia e Armenia (14-31 agosto 2925)

Il Caucaso lo anelavo già da tempo.
Certo, nel 2022 ero stato in Azerbaijan, un'esperienza più che positiva, ma ho sempre pensato che le maggiori potenzialità della regione risiedessero in Georgia e Armenia, così eccomi qui.
A Tbilisi però, per ora è stata solo una toccata e fuga di una notte, ma è bastata per un'ottima prima impressione, anche grazie alla goduriosa cena nello scantinato dov'è ospitato un ristorantino rustico gestito da energiche signore di mezza età (avanzata) che pare sia una specie di istituzione.
diario di viaggio georgia e armenia
murales a tbilisi
Il trasferimento a Yerevan poi è andato liscio, in un van colonizzato da cinesi (che non stavano insieme, erano almeno tre gruppetti separati) e col possente Aragats (4090 metri, la vetta più alta dell'Armenia) che scorreva dal finestrino. Nella capitale armena sono riuscito a passare mezzo pomeriggio, oltre alla serata: 3 ore di passeggiata che hanno mostrato una città vivacissima ed estremamente piacevole, l'anima in pena che alberga in me mi ha però imposto di muovermi subito perché avevo deciso che la prima vera tappa di questo viaggio sarebbe stata Gyumri e quindi già di prima mattina ero nel taxi condiviso strizzato con altri 6 passeggeri e il peggior conducente della storia, che procedeva a scatti a un livello mai visto, sembrava avesse scambiato il pedale dell'acceleratore per quello della cassa di una batteria, senza contare l'uso continuo del telefonino.
diario di viaggio georgia e armenia
compagnia
diario di viaggio georgia e armenia
a gyumri
La seconda città armena vale comunque la scomoda avventura: l'area urbana è infatti costituita per la maggior parte da splendide casette a un piano, massimo due, fatte di blocchi di pietra scura, alcune fatiscenti visto che i segni del devastante terremoto che l'ha distrutta nel 1988 sono ancora presenti e visibili, mentre altre ristrutturate sono di una bellezza sconvolgente. Il centro poi è un vero compendio di architettura e ha moltissimo da mostrare, dalle ampie piazze e viali con fontane, giardini, ststue e le classiche lapidi finemente scolpite chiamate khachkar, alle tante chiese (anch'esse in blocchi di pietra nera) e alle monumentali costruzioni di eredità sovietica e post-sovietica.
Atmosfera genuina, popolazione cordiale, cibo strepitoso e vino buono: basta poco e l'Armenia già ti mette voglia di ritornarci pure se sei appena arrivato.

martedì 5 maggio 2026

Tbilisi: viaggio nella capitale della Georgia, la città più bella del Caucaso (parte 2: la città nuova e gli altri quartieri)

La prima parte di questa guida focalizzava l'attenzione soprattutto su quello che può essere definito il "centro storico" di Tbilisi, ovvero il nucleo più antico e i quartieri ottocenteschi che si allargano intorno a Piazza della Libertà e al Viale Rustaveli: una porzione di città racchiusa tra la riva occidentale del fiume Kura, il Monte Mtatsminda a ovest e la collina di Narikala che chiude il tutto a sud.
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milite ignoto e vake park
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cattedrale della trinità
La splendida capitale georgiana può però contare su diversi altri motivi di interesse che vanno a impreziosire anche i distretti meno nobili, a cominciare dai due quartieri comunque storici sulla sponda orientale del fiume, Avlabari e Chugureti, ma anche più in periferia. I due quartieri in questione sono serviti dalla metropolitana e rappresentano probabilmente la migliore soluzione per cercare alloggio (come già analizzato nella sezione apposita del post precedente) e ospitano anche zone con una vivace vita notturna; al contrario, non sempre le attrazioni nei distretti più periferici sono così immediate da raggiungere, ma combinando la metropolitana con un bus urbano si riesce ad arrivare praticamente ovunque senza grandi difficoltà e in tempi relativamente ristretti.

martedì 28 aprile 2026

Tbilisi: viaggio nella capitale della Georgia, la città più bella del Caucaso (parte 1: la città vecchia e il viale Rustaveli)

Tbilisi è il vero simbolo della Georgia, la sua capitale e la sua città più grande, nonché fulcro della storia e della cultura del paese caucasico.
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gorgasali square
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sherdeni street
Fondata secondo la leggenda nel V secolo, ha ricoperto in vari periodi differenti il ruolo di capitale, attraversando varie epoche d'oro e consolidando definitivamente il suo domino nella regione già dalla fine del medioevo. La sua posizione strategica sulle rive del fiume Kura e come crocevia tra oriente e occidente, con diramazioni della Via della Seta che passano da queste parti, l'ha sempre tenuta al centro di varie contese internazionali, ma l'ha anche resa ricca, importante e variegata sia dal punto di vista economico che culturale, con un particolare mix di stili che ne contraddistingue l'area urbana. 
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erekle ii street
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La peculiare conformazione del territorio poi, con colline, vallate, ripidi dirupi che convergono sul fiume e le case tradizionali che si arrampicano sui fianchi delle alture, le dona anche un fascino unico e una profusione di panorami. Per finire, un patrimonio storico e architettonico di tutto rispetto, una popolazione cordiale e accogliente unite a un'atmosfera vivace, a un grande fermento culturale e a una succulenta cucina, rendono Tbilisi una destinazione di grandissimo interesse ed estrema piacevolezza, in grado di sostenere un soggiorno prolungato e di lasciare nel visitatore la voglia di tornare alla prima occasione.

martedì 21 aprile 2026

Cosa fare e cosa vedere nel Kakheti, la storica regione del vino georgiana (Parte 2: Telavi e la valle dell'Alazani)

Se è vero che Sighnaghi rappresenta la località più pittoresca e di maggior richiamo turistico del Kakheti, capoluogo della regione e ottimale punto d'appoggio per l'esplorazione del territorio e delle sue tante meraviglie è invece Telavi.
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Se inoltre si possono trovare vigneti e cantine a profusione anche sul versante meridionale dei monti Tsiv-Gombori, è tuttavia alla base dei pendii settentrionali di questi, nell'ampia e fertile valle creata dal fiume Alazani, che separa la verde catena di rilievi dalla possente muraglia formata dal corpo principale del Grande Caucaso, che si trova la maggior parte delle coltivazioni, tra cui ettari ed ettari ricoperti di filari di vite. Non solo, è sempre in questa parte che la storia e la cultura del Kakheti hanno vissuto i momenti più significativi e non è un caso che nella vallata si trovino la capitale odierna (che lo è a sprazzi fin dal X secolo), quella che la sostituì come capitale nel XVI e XVII secolo e la maggior parte delle attrazioni di carattere storico, architettonico e culturale.

martedì 14 aprile 2026

Cosa fare e cosa vedere nel Kakheti, la storica regione del vino georgiana (Parte 1: Sighnaghi e il versante meridionale)

La regione del Kakheti occupa l'estremità orientale del territorio georgiano e negli ultimi anni ha sviluppato un imponente insieme di servizi turistici diventando una delle destinazioni più visitate del paese.
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sighnaghi
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mura di sighnaghi
Leggenda vuole che la vite sia endemica di queste zone e che fu qui che, migliaia di anni fa, fu prodotto per la prima volta il vino; ad ogni modo, il clima favorevole e la morfologia del territorio sono molto adatti alla coltivazione dei vigneti, che  si estendono per chilometri sulle pendici della catena montuosa Tsiv-Gombori e nell'ampia vallata del fiume Alazani. L'aspetto enogastronomico viene inoltre coadiuvato da un ricchissimo panorama storico e culturale, rendendo quindi tutta l'area estremamente piacevole e interessante, giustificando pienamente la crescente attenzione da parte di turisti e viaggiatori da ogni parte del mondo.

martedì 31 marzo 2026

Mtskheta: un'escursione giornaliera nella santa capitale del più antico regno georgiano

La cittadina di Mtskheta rappresenta la destinazione più popolare per un'escursione giornaliera partendo da Tbilisi.
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fiume kura
A fare di questo piccolo centro urbano situato meno di 20 km a nord della capitale una meta tanto gettonata è la sua storia lunghissima e fondamentale per la nazione georgiana. Si tratta infatti di una delle località più antiche del paese, abitata con continuità già dal secondo millennio avanti Cristo e dalla notevole importanza fin dall'inizio. Per secoli, dal III a.C. al IV d.C., essa fu capitale del regno di Kartli (detto anche regno di Iberia, che non c'entra nulla con la Spagna ma che insieme al regno di Colchide riempiva l'area oggi occupata dalla Georgia), mentre fu sempre qui che nel 334 d.C. il cristianesimo venne adottato come religione ufficiale. 
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centro storico
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centro storico
Mtskheta è ancora oggi la sede principale della chiesa ortodossa georgiana, insignita del titolo di "città santa" e con molti edifici e monumenti civili e religiosi che ne testimoniano l'importanza nei secoli. Tale patrimonio, insieme con alcune chiese e monasteri medievali, quando la capitale fu spostata a Tbilisi lasciando comunque la cittadina come luogo di incoronazione e sepoltura dei monarchi, nonché ad alcuni siti archeologici testimoni delle radici più antiche della località, forma dunque una delle meraviglie tutelate e inserite dall'UNESCO nella sua lista fin dal 1994.

martedì 24 marzo 2026

Stepantsminda: un giorno tra le poderose montagne del Grande Caucaso

La catena montuosa del Grande Caucaso si estende da ovest a est per quasi 1200 km separando la Russia da Georgia e Azerbaigan, annoverando diverse impressionanti vette che superano i 5000 metri di altezza.
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Proprio in Georgia ci sono alcuni dei luoghi dove poter godere al meglio degli aspri, selvaggi e bellissimi paesaggi montani. La cittadina di Stepantsminda in particolare, conosciuta anche col nome di Kazbegi, offre alcune delle ambientazioni più spettacolari del paese e la possibilità di effettuare varie attività legate all'alta montagna, con in più la caratteristica di essere raggiungibile in maniera relativamente agevole grazie alla Strada Militare Georgiana che, nel suo tragitto da Tbilisi alla città russa di Vladikavkaz, ne attraversa l'abitato prima di raggiungere, una decina di chilometri più a nord, il confine con la federazione russa. 

martedì 17 marzo 2026

Gori e Uplistsikhe: una finestra sulla storia sia recente che antica della Georgia

Gori è il capoluogo di una delle provincie della Georgia e il principale centro abitato lungo la strada tra Kutaisi e la capitale Tbilisi.
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museo di stalin
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Più che la posizione strategica però, a fare di questa cittadina un'accattivante destinazione turistica, tappa gettonatissima in tutti i viaggi itineranti nel paese caucasico, sono soprattutto motivi legati alla storia recente oppure alla preistoria. La località ha infatti dato i natali al politico Iosif Vissarionovič Džugašvili, meglio conosciuto come Stalin, ingombrante e controversa figura che qui viene però ancora celebrata con rispetto (anche grazie al grande appeal turistico che porta). Una decina di chilometri circa a est del centro poi, le rovine della città rupestre di Uplistsikhe, abbandonata solo nel tardo medio evo, affondano le proprie radici fino al II millennio avanti Cristo, costituendo un'area archeologica spettacolare e di enorme fascino.

martedì 10 marzo 2026

Kutaisi: 2 giorni nell'antica capitale della Colchide

Al giorno d'oggi, Kutaisi è la seconda città (alcune fonti dicono la terza) della Georgia e il capoluogo della regione di Imereti, ma il ruolo da essa ricoperto in epoca antica è molto più rilevante.
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ponte bianco
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La località viene infatti identificata come l'antica capitale del regno della Colchide, ovvero la patria del "vello d'oro" e dunque destinazione finale di Giasone e dei mitologici Argonauti, ma ha anche ricoperto il ruolo di capitale del paese in epoca medievale e più volte durante la seconda metà del millennio. A livello politico, culturale ed economico, poteva quindi essere considerata una degna rivale di Tbilisi, tuttavia dopo l'indipendenza della Georgia ha subito un forte decadimento, con una parziale ripresa solo a partire dal 2012, quando il parlamento georgiano fu spostato lì per alcuni anni e il suo aeroporto internazionale cominciò a fungere da destinazione per alcune low cost. Al momento, si tratta di una città piacevole e accogliente, dall'aspetto elegante e curato, nonché con diversi punti di interesse che la inseriscono di diritto come importante meta di un viaggio nel paese caucasico.

martedì 3 marzo 2026

Sevan e Dilijan: escursione nel nord-est dell'Armenia

Detto delle escursioni brevi che si possono fare in giornata da Erevan, potendo contare su un mezzo proprio o affidandosi ancora a una delle tante agenzie presenti in città è possibile anche effettuare un tour che si allontani di più dalla capitale.
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monastero di sevanavank
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dalla penisola verso sevan city
Alcune delle proposte coinvolgono l'estremo sud e l'estremo nord del paese, con tempi di viaggio che rendono faticoso (ma sempre possibile) completare le visite in una sola giornata, un tour molto interessante di una giornata intera con ritorno alla base prima del buio comprendeva invece la zona nord-orientale dell'Armenia, dominata dalla presenza del grande lago Sevan e dalle verdi montagne che sovrastano la cittadina storica di Dilijan, che formano tra l'altro un parco nazionale: due ambientazioni completamente differenti che ben testimoniano l'enorme e sorprendente ricchezza storica, culturale e naturale del piccolo paese del Caucaso meridionale.

martedì 24 febbraio 2026

Echmiadzin, Khor Virap, Garni e Geghard: escursioni facili intorno a Erevan

Erevan non è solo la capitale dell'Armenia e il suo principale polo culturale e sociale, ma è anche una base perfetta per scoprire le molteplici meraviglie che il piccolo paese del Caucaso meridionale ha da offrire.
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cattedrale di echmiadzin
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komitas square echmiadzin
In effetti, sorprende come in un territorio dalla superficie piuttosto limitata possano essere custoditi tanti motivi di interesse. Se per alcuni di essi, come nel nord del paese i canyon formati dal fiume Debed dove gli splendidi paesaggi montani sono impreziositi da superbi monasteri patrimonio UNESCO (la zona viene attraversata anche durante il trasferimento da/per Tbilisi, tra l'altro a sud di Spitak affacciandosi su aspri e bellissimi panorami montani dove spicca imponente il Monte Aragats), oppure nelle province meridionali, è necessario un po' più di tempo fermandosi magari anche una o più notti, in un raggio di una quarantina di chilometri dalla capitale vi sono invece diversi siti che meritano parecchia attenzione e che possono essere gestiti con delle escursioni di mezza giornata o poco più.

martedì 17 febbraio 2026

Gyumri: cosa fare e cosa vedere nella seconda città dell'Armenia

Gyumri è la seconda città dell'Armenia e uno dei principali culturali ed economici della parte settentrionale del paese, ma anche una tappa molto interessante durante un tour del piccolo paese caucasico.
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A renderla tale è soprattutto il suo ricchissimo e particolarissimo patrimonio architettonico basato sulla pietra nera vulcanica della zona con gli inserti di tufo rosso, specchio fedele di quando nel XIX secolo la città si chiamava Aleksandrapol ed era una delle basi della Russia zarista nella regione. In epoca sovietica portava invece il nome di Leninakan, ma i classici edifici brutalisti e razionalisti tipici del periodo furono invece spazzati via da un grande terremoto che nel 1988 devastò la zona, donando però all'area urbana contemporanea un'ordinata struttura a griglia ortogonale popolata di tante graziose villette a uno o due piani (in cui però ancora si vedono le ferite del terremoto) punteggiata appunto da eleganti e sontuosi edifici storici. Un'atmosfera placida, autentica e accogliente, insieme a qualche altra costruzione d'impatto legata anche alla vicina base militare russa, completano poi il quadro, per un'esperienza di visita immancabilmente positiva.

martedì 10 febbraio 2026

Erevan: guida di viaggio alla capitale dell'Armenia

Erevan è la capitale, la città di gran lunga più grande e il cuore della vita, della cultura e dell'economia dell'Armenia, oltre che l'imprescindibile punto di partenza per chiunque voglia scoprire le tante sorprendenti meraviglie della piccola nazione caucasica.
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kaskad
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northern avenue
Considerata come una delle città più antiche del mondo, con evidenze abitative risalenti all'età del bronzo ma con l'inizio della sua storia moderna risalente alla costruzione della fortezza di Erebuni nell'XVIII secolo avanti Cristo, Erevan deve tuttavia il suo aspetto attuale al periodo sovietico e alle grandi ristrutturazioni successive alla fine di questo. Il centro storico della metropoli è particolarmente vivace, piacevole e dall'atmosfera molto accogliente, con grandi viali e moltissime aree verdi e giardini, ma ospita anche un buon numero di punti di interesse sia dal punto di vista storico-culturale che da quello architettonico, rendendo un soggiorno di diverse giornate tutt'altro che noioso.

lunedì 2 febbraio 2026

Istantanee: il diario dl mio viaggio in Sri Lanka

SRI LANKA (20 luglio - 10 agosto)

Era almeno la quarta volta che facevo scalo ad Abu Dhabi, tutti scali lunghi poi, una volta ci ho proprio dormito nell'aeroporto, stavolta però erano addirittura 19 ore di sosta, quindi andare a visitare la capitale degli Emirati Arabi Uniti era quasi d'obbligo.
Ma a fine luglio non è poi questa grande idea.
diario di viaggio in Sri Lanka
mihintale
diario di viaggio in Sri Lanka
finalmente abu dhabi
Il caldo allucinante uno se lo aspetta, ma non che all'aperto si resistano una decina di minuti al massimo, inoltre mi aspettavo un'aria molto più secca, invece l'umidità si sente. Insomma, a parte la grande e sfavillante moschea (che è un po' la cosa di maggior richiamo), per il resto ho passato la giornata girando in bus con aria condizionata per saltare da un centro commerciale con aria condizionata all'altro, facendoci base per qualche incursione nella fornace esterna per guardarmi intorno e scattare qualche foto.
Non proprio il massimo, però qualche motivo di interesse la città l'ha presentato, magari in un periodo meteorologicamente meno complicato potrebbe anche valere la pena di spenderci qualche giorno.
E dopo una prima notte passata in aereo, tornare sfinito in aeroporto per cena e passare poi una seconda notte in aereo non è poi anche proprio il massimo ma insomma, stamattina sono finalmente arrivato in Sri Lanka.
Negombo doveva essere solo una tappa riposante di qualche ora, perché nel mio delirio di onnipotenza volevo provare a passare addirittura una terza notte in viaggio, sul bus che domani mattina avrebbe dovuto scaricarmi a Jaffna.
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toeletta
Fortuna che avevo prenotato un letto per un riposino pomeridiano e una doccia, perché un veloce passaggio alla stazione dei bus di Negombo e uno in quella centrale a Colombo ha reso abbastanza evidente che questo autobus notturno non era proprio immediato da trovare e comodo.
Il capoluogo della regione tamil dell'isola rimane così un utopia (odio cancellare le destinazioni ma non si poteva fare altro), nel frattempo mi godo Negombo che è carina e piacevole, anche se un po' decadente, mi gusto il tramonto sulla spiaggia e domani invece un treno mi farà arrivare (spero) in serata ad Anuradaphura con una notte d'anticipo, ma tanto questo tempo in più lo saprò sicuramente mettere a frutto, già lo so però che Jaffna (o meglio, la sua mancanza) mi rimarrà sullo stomaco.