lunedì 5 ottobre 2026

Manila: guida di viaggio alla megalopoli capitale delle Filippine (parte 1: la capitale vera e propria e i suoi quartieri storici)

Per la grande maggioranza delle persone che si recano nelle Filippine per turismo, Manila è solo il punto di accesso nel paese, la prima tappa del viaggio e il primo luogo dove si soggiorna, ma sono tuttavia ben pochi quelli che, scoraggiati forse dalla prima impressione, dalle raccomandazioni delle guide o dall'impazienza di andare al mare, si fermano qualche giorno in più.
manila cosa fare e vedere
il pasig da forte santiago
manila cosa fare e vedere
monumento a bonifacio
Manila è la capitale della nazione, il suo principale punto di riferimento culturale, economico e sociale, nonché il centro di un'immensa area metropolitana ancora in piena crescita e sviluppo che ha ormai superato i venti milioni di abitanti e che presenta una moltitudine di aspetti e di ambientazioni differenti. Oltre alla municipalità titolare del nome e delle sedi amministrative poi, molte delle altre città satellite (più di qualcuna a sua volta una vera e propria metropoli) che formano la cosiddetta Metro Manila, posseggono le proprie peculiarità e i propri motivi di interesse. 
manila cosa fare e vedere
forte santiago
manila cosa fare e vedere
cattedrale
Detto che, al netto di pochi luoghi specifici, la parola "pittoresca" si sposa molto poco con questa destinazione, sarebbe però una vera leggerezza derubricare una realtà tanto vasta, complessa, variegata, interessante, vivace, vibrante, stimolante e ricca di cose da fare e da vedere, come mero punto di arrivo e ripartenza. Chiunque abbia un po' più di tempo a disposizione e non pensi alle Filippine solo come una meta puramente legata alle spiagge e alle escursioni in barca, dovrebbe dunque prendere seriamente in considerazione l'idea di un soggiorno di diversi giorni nella capitale ed essere pronto per la ricerca delle innumerevoli sorprese che Manila e la sua area metropolitana hanno da offrire.

lunedì 28 settembre 2026

Plovdiv: cosa fare e cosa vedere nella città più antica della Bulgaria

Plovdiv è la seconda città bulgara per grandezza e importanza, ma è anche una delle località abitate in maniera continuativa più antiche del mondo (e ovviamente anche del paese balcanico e di tutta Europa), con tracce di insediamenti che risalgono a oltre 8000 anni fa.
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il centro dalla nebet tepe
plovdiv cosa fare e vedere
eastern gate
Con queste premesse e un'abbondanza di siti che testimoniano il passaggio dell'area urbana attraverso le varie fasi storiche (è stata via via dominata da traci, macedoni e greci, romani, bizantini, ottomani e bulgari), non sorprende il fatto di trovarsi davanti a una delle destinazioni turistiche più importanti e interessanti dell'Europa del sud-est, celebrata anche dal titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019 (insieme alla nostra Matera). Il suo ingente patrimonio, che va dai pittoreschi quartieri storici adagiati su 6 iconiche colline rocciose (erano 7, ma una fu spianata all'inizio del XX secolo) alle diverse aree archeologiche sparse nel centro, unito a un'atmosfera accogliente e cosmopolita favorita dal mix di culture e religioni che hanno caratterizzato la città nei secoli, possono dunque riempire con piena soddisfazione almeno un paio di giorni di visita.

lunedì 21 settembre 2026

Ciudad Real: visita alla città medievale della Mancha sulle orme di Don Chisciotte

Ciudad Real è il capoluogo di una delle cinque provincie in cui è suddivisa la comunità autonoma spagnola di Castilla - La Mancha, nonché la località principale del territorio conosciuto appunto come la Mancia.
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fuori al parque de gasset
ciudad real cosa fare e vedere
san pedro
La città deve molto al sovrano Alfonso X il Saggio, che ne decretò la fondazione nella metà del XIII secolo donandole una certa indipendenza dai circostanti territori appartenenti all'Ordine di Calatrava e favorendone così lo sviluppo economico e sociale. L'impianto urbano medievale è stato purtroppo fortemente danneggiato da un grande terremoto nella metà del XVIII secolo e poi durante la guerra civile spagnola, tuttavia la località mostra ancora diverse testimonianze del suo passato ed è inoltre un centro culturale ed economico dominante in raggio di parecchie decine di chilometri. Pur trattandosi di una destinazione piacevole e con diversi motivi di interesse, un viaggio ad essa esclusivamente dedicato non trova però piena giustificazione, mentre acquista grande valore se inserito nel contesto della Ruta de Don Quijote, dedicata ai luoghi collegati alle peregrinazioni del celebre eroe letterario e di cui Ciudad Real è uno dei punti migliori da prendere come base.

lunedì 14 settembre 2026

Izmir: due giorni nell'antica Smirne

Izmir, l'antica Smirne, è oggi la terza città della Turchia, una metropoli che supera abbondantemente i tre milioni di abitanti, nonché uno dei principali porti del paese e uno dei suoi poli mercantili e culturali.
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kemeralti
izmir cosa fare e vedere
sadirvanalti camii
Oltre a ciò però, la località può vantare una storia le cui tracce dei primi insediamenti riportano fino a 8500 anni fa, ma che la vide anche brillare in età ellenistica come centro di arte e cultura che diede persino i natali a Omero. A favorire lo sviluppo della città c'è senz'altro la magnifica posizione in fondo a un profondo golfo del Mar Egeo e il vantaggioso clima che ne deriva e che ne fa ancora oggi un'interessante destinazione turistica. La vasta area urbana ospita ancora diverse testimonianze storiche di varie epoche, mentre la provincia circostante è ricca di affascinanti siti culturali e di località balneari.
izmir cosa fare e vedere
hisar camii
izmir cosa fare e vedere
kemeralti
L'abitato odierno è tuttavia di aspetto prevalentemente moderno poiché gli antichi quartieri greco e armeno andarono perduti durante un grande incendio nel 1922 alla fine della guerra greco-turca (un grande smacco per una città che nei millenni si era sempre dimostrata aperta e cosmopolita e che in effetti lo è anche ora). Ad ogni modo, i bei quartieri ottomani perfettamente conservati, le tante cose da vedere, la popolazione cordiale e progressista, l'atmosfera vivace, il meteo collaborativo anche in inverno e l'ottima cucina, fanno di Izmir una destinazione accattivante in grado di riempire con soddisfazione qualche giorno di visita o anche molti di più se si sceglie come base per la visita delle numerose altre località interessanti nei dintorni.

lunedì 7 settembre 2026

Istantanee: il diario del mio viaggio in Isaan (e a Bangkok e Saigon)

Isaan, Bangkok e Saigon (21 dicembre 2025 - 6 gennaio 2026)

Durante il collegio dei docenti di maggio, mentre si votava la proposta di cominciare le lezioni con un giorno d'anticipo per poter poi fare ponte il 22 dicembre, io ero già indaffaratissimo sul principale motore di ricerca dei voli, focalizzato sul sud-est asiatico nella speranza di trovare un biglietto conveniente per il periodo di "più alta stagione possibile".
thailandia diario di viaggio
relax al tempio
La fortuna mi ha arriso; la controindicazione, se così si può chiamare, è stata di dover passare 16 ore di scalo a Mascate (più due notti in volo...altro che fuso orario).
Poco male, in Oman si entra senza visto e varie linee di bus aiutano a girare senza fatica tra i vari insediamenti che compongono la sua metropoli. La capitale del sultanato è graziosa e genuina, con diversi aspetti interessanti e una temperatura a dicembre del tutto gradevole, ma andiamo al sodo.
Bangkok!
È il sesto mio viaggio che ha come fulcro la capitale thailandese. Non sarà l'ultimo.
Non passa mai la voglia di girare per Bangkok.
Non si fa nemmeno fatica, dopo tutte queste volte, a trovare qualcosa di nuovo e interessante da fare a vedere.
a bang nam phueng
Stavolta, immediatamente dopo aver mollato il bagaglio in hotel (era mattina presto, mancavano ancora più di 5 ore al check-in) e nonostante la mancanza di un sonno decente, la grandiosa scoperta è stata un isoletta rurale creata da un canale artificiale che bypassa una stretta ansa del Chao Praya. Il bello di Bang Nam Phueng è che per raggiungerla basta un battellino che attraversa il grande fiume, è in pieno agglomerato urbano, tanto che sullo sfondo emergono dagli alberi le cime dei grattacieli. Si gira in bici tra campi, piantagioni, acquitrini, una vera placida campagna thailandese. La domenica poi, l'attrazione principale è il mercato galleggiante, frequentato quasi esclusivamente da locali che nel week end vogliono sfuggire al caos della megalopoli: facce occidentali pochissime e tanto buon cibo da strada. Un inizio di vacanza davvero ottimo, ora c'è da recuperare sonno e stanchezza del viaggio, che nuove scoperte incombono.

lunedì 31 agosto 2026

Saigon (seconda volta): cos'altro fare e vedere nella megalopoli del Vietnam meridionale

Da brava megalopoli asiatica, Saigon (sulle mappe ufficiali di tutto il mondo mondo è Ho Chi Minh City, ma la gente del posto continua invece imperterrita a preferire il vecchio nome) può vantare un insieme di motivi di interesse che trascende di molto i siti riportati solitamente nelle guide turistiche.
saigon cosa fare e vedere
waterbus e landmark 81
saigon cosa fare e vedere
nhieu loc . thi nghè
Oltre agli edifici coloniali, ai templi, alle splendide strutture moderne, alle attrazioni legate alla famigerata guerra con gli americani e quello che ne è derivato, ai tanti risvolti culturali e alle vivaci e colorate strade che contraddistinguono il centro storico della città e il caratteristico quartiere di Cholon (tutte cose che possono ben riempire un primo viaggio), l'enorme area urbana ha molte altre attività da offrire e una moltitudine di curiosità da scoprire. Saltare da un punto all'altro alla ricerca di un luogo insolito e pittoresco, oppure seguire un preciso itinerario attraverso stradine secondarie inoltrandosi in quartieri dove l'atmosfera e l'aspetto sono fortemente autentici, trovando in ogni caso un mercato ruspante o un'immagine da cartolina, sono quindi ciò che rende una seconda visita a Saigon (quando tutte le attrazioni e le attività più famose e consigliate sono ormai esaurite e si è dunque liberi di seguire l'istinto a cuor leggero) estremamente soddisfacente anche se non sembrerebbe necessaria.

martedì 14 luglio 2026

Phimai: un'escursione giornaliera nella cittadina dell'Isaan famosa per i templi khmer

Phimai è una tranquilla cittadina di campagna nella provincia di Nakhon Ratchasima dove la vita scorre semplice e rilassata.
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parco storico di phimai
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torre dell'orologio
Le dimensioni ridotte dell'abitato e la trascurabile importanza politica e sociale non giustificherebbero in effetti l'attenzione che gli viene tributata dai turisti che attraversano l'Isaan, oltre all'atmosfera autentica e alla genuina cordialità degli abitanti però, la località si distingue per un significativo insieme di templi che, seppure più in piccolo, ricordano da vicino quelli della grandiosa Angkor. Tra il X e il XIII secolo, la città fu infatti un importante insediamento dell'impero khmer, che dalla Cambogia si espanse per buona parte del Siam, per poi decadere durante i primi regni thailandesi. La particolarità del luogo è che sia l'area archeologica principale che le numerose rovine secondarie sono oggi perfettamente integrate nel centro urbano, regalando a chi ha la pazienza di arrivare fin qui un'esperienza abbastanza inusuale.

martedì 7 luglio 2026

Nakhon Ratchasima (Korat): cosa fare e vedere nella città più grande dell'Isaan

Nakhon Ratchasima (chiamata anche semplicemente Korat) è la città più grande dell'Isaan e la sua area urbana è la terza per abitanti di tutta la Thailandia, mentre la sua provincia è la più estesa della nazione.
nakhon ratchasima korat cosa fare e vedere
wat phra narai maharat
nakhon ratchasima korat cosa fare e vedere
museo maha weerawong
Poiché si tratta anche della prima città della regione che si incontra provenendo da Bangkok, con la capitale che dista solo 250 km circa, Korat è generalmente considerata la "Porta dell'Isaan" e la base di partenza di tutti gli itinerari verso il nord-est del paese. La città stessa è piacevole e autentica ma, pur non essendo sprovvista di motivi di interesse, non ha un grandissimo patrimonio storico e culturale, cosa che invece può vantare il resto della provincia, nella quale si trovano per esempio il Parco Nazionale di Khao Yai (che è patrimonio UNESCO) e diversi siti archeologici di una certa rilevanza. Ottimi collegamenti e servizi sono quindi i motivi principali per fermarsi da queste parti per un periodo prolungato, tuttavia anche solo un paio di giorni in città non sono affatto da disdegnare.

martedì 30 giugno 2026

Udon Thani: cosa fare e vedere nella principale città del nord dell'Isaan

Udon Thani è una delle maggiori città dell'Isaan e il punto di riferimento sia economico che culturale della parte settentrionale della regione.
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phu phra bat
phu phra bat cosa fare e vedere
da chiang khan a phu phra bat
Il posto è particolarmente conosciuto come luogo di residenza di una moltitudine di espatriati da tutto il mondo, situazione causata dalla presenza negli anni settanta del novecento di una base aerea statunitense e dall'indotto in termini economici e della conoscenza dell'inglese che ciò ha portato. La città è piacevole e vivace, nonché con una vita notturna di rilievo, ma non ha tuttavia grandissime attrazioni da mostrare, al contrario della provincia circostante che è invece piena di motivi di interesse piuttosto rilevanti. L'abbondanza di mercati, centri commerciali e attività legate al turismo come alberghi, ristoranti e negozi, unita ai buoni collegamenti col resto del paese e ai servizi in generale, rende quindi Udon Thani la base ideale per la visita di tutto il nord dell'Isaan.

martedì 23 giugno 2026

Chiang Khan: visita alla deliziosa cittadina dell'Isaan adagiata su uno spettacolare tratto del Mekong

La cittadina di Chiang Khan è una delle destinazioni più pittoresche e affascinanti dell'Isaan, la regione del nord-est della Thailandia.
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tramonto sul mekong
chiang khan cosa fare e vedere
case a chiang khan
A fare di questo borgo una meta molto apprezzata dai turisti è la sua posizione abbastanza remota (ma non esageratamente difficile da raggiungere) sulla sponda meridionale del Mekong, in un tratto dove il grande fiume attraversa una serie di gruppi montuosi ricoperti di rigogliosa vegetazione, dando la piena illusione di trovarsi isolati dal resto del mondo. Il centro storico della città conserva inoltre un nutrito insieme di case tradizionali in legno del XIX secolo dando vita a una moltitudine di immagini da cartolina. Pur se quasi sconosciuta al turismo di massa e ai viaggiatori occidentali, Chiang Khan è invece piuttosto frequentata dai thailandesi, soprattutto nel week end, contribuendo a creare un po' di vivacità senza tuttavia intaccare l'atmosfera tranquilla e genuina del posto, cui si aggiunge la proverbiale accoglienza e gentilezza degli abitanti dell'Isaan.

martedì 16 giugno 2026

Nong Khai: viaggio nella città dell'Isaan sul Mekong porta di accesso al Laos

La cittadina di Nong Khai è il capoluogo di una delle province della regione thailandese dell'Isaan, ma la sua relativa importanza turistica (è frequentata quasi esclusivamente da abitanti dei paesi del sud-est asiatico) è dovuta principalmente a due altri motivi.
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sala kaew khu
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nong khai aquarium
Il primo è la sua incantevole posizione sulla sponda del Mekong, che caratterizza anche il paesaggio circostante e la vita nel grazioso centro abitato; il secondo è invece la presenza nell'immediata periferia del mastodontico Ponte dell'Amicizia, inaugurato nel 1994, che scavalca il grande fiume (il primo completato sul corso inferiore e, a quanto pare, il secondo in assoluto) portando nel Laos e, in meno di 20 km, fino a Vientiane. Il ponte e la posizione hanno storicamente favorito la città come punto privilegiato del commercio, ma sono anche la peculiare cultura dell'Isaan, di cui la località è un perfetto esempio, e la placida e piacevolissima atmosfera, a rendere Nong Khai una destinazione che di certo non deluderà chi sceglie di spingersi fino a qui.

martedì 9 giugno 2026

Khon Kaen: 2 giorni nel cuore dell'Isaan

Khon Kaen è una delle città principali dell'Isaan, la regione rurale che occupa la parte nord-orientale della Thailandia, nonché capoluogo della provincia omonima.
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phra mahathat kaen nakhon
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vicino roma hotel
Poiché si trova più o meno nel centro geografico della regione e all'incrocio delle due maggiori arterie stradali che la solcano, viene spesso definita il "cuore dell'Isaan", tuttavia la sua rilevanza va ben oltre la posizione o il suo ruolo di centro affaristico, allargandosi invece più agli aspetti di tipo culturale e sociale. L'università cittadina è tra le più grandi e importanti del paese e, benché l'attuale area urbana vide la luce solo verso la fine del XVIII secolo, non mancano alcuni risvolti storici e preistorici. Più che per visitare le attrazioni di carattere culturale, che pure sono presenti, la città sta cominciando ad attrarre visitatori soprattutto per la sua aria rilassata e genuina fuori dal turismo di massa, la popolazione cordiale e accogliente, il buon cibo e la possibilità di fare acquisti a prezzi convenienti (seta e tessuti in primis).

martedì 2 giugno 2026

Nakhon Pathom: una bella escursione fuori Bangkok

Tra le destinazioni adatte per una gita fuori Bangkok di mezza giornata o più e realizzabili in completa autonomia, una menzione particolare se la merita Nakhon Pathom.
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thanon rajdamnern
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talat bon
Questa sonnolenta cittadina situata poco più di 50 km a ovest della capitale è il capoluogo di una delle province che circondano l'immensa area metropolitana, ma è in effetti anche uno dei centri abitati in assoluto più antichi della Thailandia, poiché la sua fondazione risale a oltre 2000 anni fa. La placida e genuina atmosfera da tipica cittadina di campagna thailandese è solo uno dei motivi per spingersi fino a qui, ben più decisiva è invece la presenza proprio al centro dell'abitato di uno dei siti religiosi più antichi, scenografici e rilevanti della nazione. Non manca nemmeno qualche altra attrazioni di carattere storico-culturale e il resto della provincia è punteggiato da diverse chicche che pure meriterebbero attenzione, per godere di queste ultime è però necessario potersi muovere in completa autonomia.

martedì 26 maggio 2026

Bangkok una volta di più: altre idee su cosa fare e vedere nella capitale della Thailandia

Come ripetuto già molte volte e analizzato nel mio precedente post sulla capitale thailandese (Bangkok: cosa fare e vedere l'ennesima volta che ci si va), nella città degli angeli non si finisce mai di trovare qualcosa di nuovo e interessante da fare e vedere.
bangkok cosa altro fare e vedere
canale saen saeb
bangkok cosa altro fare e vedere
bang kachao
Poiché Bangkok è anche una sorta di hub quasi obbligatorio per chiunque voglia esplorare volta per volta le tante meraviglie dell'Indocina, non è affatto una cattiva idea decidere di fermarsi ogni volta per qualche giorno nella megalopoli (invece il caldo, il rumore, la confusione e lo smog che opprimono l'enorme area urbana, potrebbero rendere dei soggiorni più lunghi difficili da digerire per qualcuno), scoprendo quindi poco a poco l'esorbitante quantità di proposte disponibili anche dopo essere passati per tutti i siti più famosi e celebrati. Nell'articolo di cui sopra sono già presentate diverse idee ma, fedele a quanto detto finora, anche durante l'ultimo soggiorno le sorprese e le scoperte non sono mancate.

martedì 19 maggio 2026

Muscat: cosa fare e vedere durante uno scalo lungo nella capitale dell'Oman

Anche prima della spiacevole situazione internazionale che sta limitando gli scali aerei in alcuni dei ricchi e importantissimi hub situati nei paesi intorno al Golfo Persico, Muscat (o Mascate che dir si voglia) si stava via via affermando come una possibile comoda sosta per chi si muove tra l'Europa e il sud-est asiatico.
muscat cosa fare e vedere
grande moschea qaboos
muscat cosa fare e vedere
grande moschea qaboos
Situata a est dello stretto di Hormuz, affacciata dunque direttamente sull'Oceano Indiano, la capitale dell'Oman ha da offrire un'ambientazione più variegata e tradizionale, seppur prevalentemente moderna,  senza la scintillante grandiosità della moltitudine di grattacieli che contraddistinguono le metropoli del golfo, ma comunque con un buon numero di siti che possono stuzzicare l'interesse favoriti anche dalla particolare conformazione montagnosa e frastagliata della costa. L'atmosfera in città è intima e rilassata, senza grandi folle in movimento e molto adatta a chi si voglia godere qualche ora alla scoperta della cultura del posto in attesa di ripartire per altre destinazioni. Muscat è, ovviamente, anche l'ideale base di partenza per visitare l'Oman, un paese che ha molto da offrire e che sta venendo sempre più preso in considerazione dai viaggiatori di tutto il mondo.

martedì 12 maggio 2026

Istantanee: il diario del mio viaggio in Georgia e Armenia

Georgia e Armenia (14-31 agosto 2925)

Il Caucaso lo anelavo già da tempo.
Certo, nel 2022 ero stato in Azerbaijan, un'esperienza più che positiva, ma ho sempre pensato che le maggiori potenzialità della regione risiedessero in Georgia e Armenia, così eccomi qui.
A Tbilisi però, per ora è stata solo una toccata e fuga di una notte, ma è bastata per un'ottima prima impressione, anche grazie alla goduriosa cena nello scantinato dov'è ospitato un ristorantino rustico gestito da energiche signore di mezza età (avanzata) che pare sia una specie di istituzione.
diario di viaggio georgia e armenia
murales a tbilisi
Il trasferimento a Yerevan poi è andato liscio, in un van colonizzato da cinesi (che non stavano insieme, erano almeno tre gruppetti separati) e col possente Aragats (4090 metri, la vetta più alta dell'Armenia) che scorreva dal finestrino. Nella capitale armena sono riuscito a passare mezzo pomeriggio, oltre alla serata: 3 ore di passeggiata che hanno mostrato una città vivacissima ed estremamente piacevole, l'anima in pena che alberga in me mi ha però imposto di muovermi subito perché avevo deciso che la prima vera tappa di questo viaggio sarebbe stata Gyumri e quindi già di prima mattina ero nel taxi condiviso strizzato con altri 6 passeggeri e il peggior conducente della storia, che procedeva a scatti a un livello mai visto, sembrava avesse scambiato il pedale dell'acceleratore per quello della cassa di una batteria, senza contare l'uso continuo del telefonino.
diario di viaggio georgia e armenia
compagnia
diario di viaggio georgia e armenia
a gyumri
La seconda città armena vale comunque la scomoda avventura: l'area urbana è infatti costituita per la maggior parte da splendide casette a un piano, massimo due, fatte di blocchi di pietra scura, alcune fatiscenti visto che i segni del devastante terremoto che l'ha distrutta nel 1988 sono ancora presenti e visibili, mentre altre ristrutturate sono di una bellezza sconvolgente. Il centro poi è un vero compendio di architettura e ha moltissimo da mostrare, dalle ampie piazze e viali con fontane, giardini, ststue e le classiche lapidi finemente scolpite chiamate khachkar, alle tante chiese (anch'esse in blocchi di pietra nera) e alle monumentali costruzioni di eredità sovietica e post-sovietica.
Atmosfera genuina, popolazione cordiale, cibo strepitoso e vino buono: basta poco e l'Armenia già ti mette voglia di ritornarci pure se sei appena arrivato.

martedì 5 maggio 2026

Tbilisi: viaggio nella capitale della Georgia, la città più bella del Caucaso (parte 2: la città nuova e gli altri quartieri)

La prima parte di questa guida focalizzava l'attenzione soprattutto su quello che può essere definito il "centro storico" di Tbilisi, ovvero il nucleo più antico e i quartieri ottocenteschi che si allargano intorno a Piazza della Libertà e al Viale Rustaveli: una porzione di città racchiusa tra la riva occidentale del fiume Kura, il Monte Mtatsminda a ovest e la collina di Narikala che chiude il tutto a sud.
tbilisi cosa fare e vedere
milite ignoto e vake park
tbilisi cosa fare e vedere
cattedrale della trinità
La splendida capitale georgiana può però contare su diversi altri motivi di interesse che vanno a impreziosire anche i distretti meno nobili, a cominciare dai due quartieri comunque storici sulla sponda orientale del fiume, Avlabari e Chugureti, ma anche più in periferia. I due quartieri in questione sono serviti dalla metropolitana e rappresentano probabilmente la migliore soluzione per cercare alloggio (come già analizzato nella sezione apposita del post precedente) e ospitano anche zone con una vivace vita notturna; al contrario, non sempre le attrazioni nei distretti più periferici sono così immediate da raggiungere, ma combinando la metropolitana con un bus urbano si riesce ad arrivare praticamente ovunque senza grandi difficoltà e in tempi relativamente ristretti.

martedì 28 aprile 2026

Tbilisi: viaggio nella capitale della Georgia, la città più bella del Caucaso (parte 1: la città vecchia e il viale Rustaveli)

Tbilisi è il vero simbolo della Georgia, la sua capitale e la sua città più grande, nonché fulcro della storia e della cultura del paese caucasico.
tbilisi cosa fare e vedere
gorgasali square
tbilisi cosa fare e vedere
sherdeni street
Fondata secondo la leggenda nel V secolo, ha ricoperto in vari periodi differenti il ruolo di capitale, attraversando varie epoche d'oro e consolidando definitivamente il suo domino nella regione già dalla fine del medioevo. La sua posizione strategica sulle rive del fiume Kura e come crocevia tra oriente e occidente, con diramazioni della Via della Seta che passano da queste parti, l'ha sempre tenuta al centro di varie contese internazionali, ma l'ha anche resa ricca, importante e variegata sia dal punto di vista economico che culturale, con un particolare mix di stili che ne contraddistingue l'area urbana. 
tbilisi cosa fare e vedere
erekle ii street
tbilisi cosa fare e vedere
erekle ii street
La peculiare conformazione del territorio poi, con colline, vallate, ripidi dirupi che convergono sul fiume e le case tradizionali che si arrampicano sui fianchi delle alture, le dona anche un fascino unico e una profusione di panorami. Per finire, un patrimonio storico e architettonico di tutto rispetto, una popolazione cordiale e accogliente unite a un'atmosfera vivace, a un grande fermento culturale e a una succulenta cucina, rendono Tbilisi una destinazione di grandissimo interesse ed estrema piacevolezza, in grado di sostenere un soggiorno prolungato e di lasciare nel visitatore la voglia di tornare alla prima occasione.

martedì 21 aprile 2026

Cosa fare e cosa vedere nel Kakheti, la storica regione del vino georgiana (Parte 2: Telavi e la valle dell'Alazani)

Se è vero che Sighnaghi rappresenta la località più pittoresca e di maggior richiamo turistico del Kakheti, capoluogo della regione e ottimale punto d'appoggio per l'esplorazione del territorio e delle sue tante meraviglie è invece Telavi.
telavi cosa fare e vedere
batonis tsikhe
kakheti alazani cosa fare e vedere
verso telavi
Se inoltre si possono trovare vigneti e cantine a profusione anche sul versante meridionale dei monti Tsiv-Gombori, è tuttavia alla base dei pendii settentrionali di questi, nell'ampia e fertile valle creata dal fiume Alazani, che separa la verde catena di rilievi dalla possente muraglia formata dal corpo principale del Grande Caucaso, che si trova la maggior parte delle coltivazioni, tra cui ettari ed ettari ricoperti di filari di vite. Non solo, è sempre in questa parte che la storia e la cultura del Kakheti hanno vissuto i momenti più significativi e non è un caso che nella vallata si trovino la capitale odierna (che lo è a sprazzi fin dal X secolo), quella che la sostituì come capitale nel XVI e XVII secolo e la maggior parte delle attrazioni di carattere storico, architettonico e culturale.

martedì 14 aprile 2026

Cosa fare e cosa vedere nel Kakheti, la storica regione del vino georgiana (Parte 1: Sighnaghi e il versante meridionale)

La regione del Kakheti occupa l'estremità orientale del territorio georgiano e negli ultimi anni ha sviluppato un imponente insieme di servizi turistici diventando una delle destinazioni più visitate del paese.
sighnaghi kakheti cosa fare e vedere
sighnaghi
sighnaghi kakheti cosa fare e vedere
mura di sighnaghi
Leggenda vuole che la vite sia endemica di queste zone e che fu qui che, migliaia di anni fa, fu prodotto per la prima volta il vino; ad ogni modo, il clima favorevole e la morfologia del territorio sono molto adatti alla coltivazione dei vigneti, che  si estendono per chilometri sulle pendici della catena montuosa Tsiv-Gombori e nell'ampia vallata del fiume Alazani. L'aspetto enogastronomico viene inoltre coadiuvato da un ricchissimo panorama storico e culturale, rendendo quindi tutta l'area estremamente piacevole e interessante, giustificando pienamente la crescente attenzione da parte di turisti e viaggiatori da ogni parte del mondo.

martedì 31 marzo 2026

Mtskheta: un'escursione giornaliera nella santa capitale del più antico regno georgiano

La cittadina di Mtskheta rappresenta la destinazione più popolare per un'escursione giornaliera partendo da Tbilisi.
mtskheta cosa fare e vedere
mtskheta da jvari
mtskheta cosa fare e vedere
fiume kura
A fare di questo piccolo centro urbano situato meno di 20 km a nord della capitale una meta tanto gettonata è la sua storia lunghissima e fondamentale per la nazione georgiana. Si tratta infatti di una delle località più antiche del paese, abitata con continuità già dal secondo millennio avanti Cristo e dalla notevole importanza fin dall'inizio. Per secoli, dal III a.C. al IV d.C., essa fu capitale del regno di Kartli (detto anche regno di Iberia, che non c'entra nulla con la Spagna ma che insieme al regno di Colchide riempiva l'area oggi occupata dalla Georgia), mentre fu sempre qui che nel 334 d.C. il cristianesimo venne adottato come religione ufficiale. 
mtskheta cosa fare e vedere
centro storico
mtskheta cosa fare e vedere
centro storico
Mtskheta è ancora oggi la sede principale della chiesa ortodossa georgiana, insignita del titolo di "città santa" e con molti edifici e monumenti civili e religiosi che ne testimoniano l'importanza nei secoli. Tale patrimonio, insieme con alcune chiese e monasteri medievali, quando la capitale fu spostata a Tbilisi lasciando comunque la cittadina come luogo di incoronazione e sepoltura dei monarchi, nonché ad alcuni siti archeologici testimoni delle radici più antiche della località, forma dunque una delle meraviglie tutelate e inserite dall'UNESCO nella sua lista fin dal 1994.