martedì 12 maggio 2026

Istantanee: il diario del mio viaggio in Georgia e Armenia

Georgia e Armenia (14-31 agosto 2925)

Il Caucaso lo anelavo già da tempo.
Certo, nel 2022 ero stato in Azerbaijan, un'esperienza più che positiva, ma ho sempre pensato che le maggiori potenzialità della regione risiedessero in Georgia e Armenia, così eccomi qui.
A Tbilisi però, per ora è stata solo una toccata e fuga di una notte, ma è bastata per un'ottima prima impressione, anche grazie alla goduriosa cena nello scantinato dov'è ospitato un ristorantino rustico gestito da energiche signore di mezza età (avanzata) che pare sia una specie di istituzione.
diario di viaggio georgia e armenia
murales a tbilisi
Il trasferimento a Yerevan poi è andato liscio, in un van colonizzato da cinesi (che non stavano insieme, erano almeno tre gruppetti separati) e col possente Aragats (4090 metri, la vetta più alta dell'Armenia) che scorreva dal finestrino. Nella capitale armena sono riuscito a passare mezzo pomeriggio, oltre alla serata: 3 ore di passeggiata che hanno mostrato una città vivacissima ed estremamente piacevole, l'anima in pena che alberga in me mi ha però imposto di muovermi subito perché avevo deciso che la prima vera tappa di questo viaggio sarebbe stata Gyumri e quindi già di prima mattina ero nel taxi condiviso strizzato con altri 6 passeggeri e il peggior conducente della storia, che procedeva a scatti a un livello mai visto, sembrava avesse scambiato il pedale dell'acceleratore per quello della cassa di una batteria, senza contare l'uso continuo del telefonino.
diario di viaggio georgia e armenia
compagnia
diario di viaggio georgia e armenia
a gyumri
La seconda città armena vale comunque la scomoda avventura: l'area urbana è infatti costituita per la maggior parte da splendide casette a un piano, massimo due, fatte di blocchi di pietra scura, alcune fatiscenti visto che i segni del devastante terremoto che l'ha distrutta nel 1988 sono ancora presenti e visibili, mentre altre ristrutturate sono di una bellezza sconvolgente. Il centro poi è un vero compendio di architettura e ha moltissimo da mostrare, dalle ampie piazze e viali con fontane, giardini, ststue e le classiche lapidi finemente scolpite chiamate khachkar, alle tante chiese (anch'esse in blocchi di pietra nera) e alle monumentali costruzioni di eredità sovietica e post-sovietica.
Atmosfera genuina, popolazione cordiale, cibo strepitoso e vino buono: basta poco e l'Armenia già ti mette voglia di ritornarci pure se sei appena arrivato.

martedì 5 maggio 2026

Tbilisi: viaggio nella capitale della Georgia, la città più bella del Caucaso (parte 2: la città nuova e gli altri quartieri)

La prima parte di questa guida focalizzava l'attenzione soprattutto su quello che può essere definito il "centro storico" di Tbilisi, ovvero il nucleo più antico e i quartieri ottocenteschi che si allargano intorno a Piazza della Libertà e al Viale Rustaveli: una porzione di città racchiusa tra la riva occidentale del fiume Kura, il Monte Mtatsminda a ovest e la collina di Narikala che chiude il tutto a sud.
tbilisi cosa fare e vedere
milite ignoto e vake park
tbilisi cosa fare e vedere
cattedrale della trinità
La splendida capitale georgiana può però contare su diversi altri motivi di interesse che vanno a impreziosire anche i distretti meno nobili, a cominciare dai due quartieri comunque storici sulla sponda orientale del fiume, Avlabari e Chugureti, ma anche più in periferia. I due quartieri in questione sono serviti dalla metropolitana e rappresentano probabilmente la migliore soluzione per cercare alloggio (come già analizzato nella sezione apposita del post precedente) e ospitano anche zone con una vivace vita notturna; al contrario, non sempre le attrazioni nei distretti più periferici sono così immediate da raggiungere, ma combinando la metropolitana con un bus urbano si riesce ad arrivare praticamente ovunque senza grandi difficoltà e in tempi relativamente ristretti.