martedì 7 luglio 2020

Il Lago di Nemi

Il Lago di Nemi è il più piccolo, coprendo una superficie di meno di 2 chilometri quadrati,  dei due specchi d'acqua dell'area dei Castelli Romani ed è situato nella parte meridionale del massiccio vulcanico dei Colli Albani, circa 25 km a sud di Roma.
lago di nemi
il lago dal vecchio pontile
lago di nemi
da sotto a genzano
La sua origine vulcanica è evidente, poiché il lago stesso si trova sul fondo di un cratere secondario nella cinta esterna del Vulcano Laziale ormai quiescente. Storicamente però, quest'area ha rappresentato un luogo privilegiato di villeggiatura e di divertimento fin dai tempi dell'antica Roma, nonché un sito sacro per la presenza di un bosco e un santuario dedicati alla dea Diana (Nemus Dianae), dalla quale derivano il nome del borgo di Nemi, che domina la scena dall'alto di uno sperone roccioso, nonché il romantico appellativo con cui spesso viene chiamato il bacino stesso (Specchio di Diana): testimonianze di tutto ciò sono giunte fino ai giorni nostri e si trovano in quantità lungo le sponde.

lago di nemi
genzano
lago di nemi
presso il museo
Per arrivare a ridosso dell'acqua, l'unica strada carrozzabile è Via Diana, quella che scende da Genzano, in particolare da Piazza Dante, poiché Via Perino, la via più breve, è ormai completamente dissestata e percorribile solo a piedi, andando a costituire però una splendida passeggiata, mentre la via provinciale che scende dal borgo di Nemi è interrotta proprio a ridosso del piccolo abitato, ma per chi è allenato è un ottimo percorso da fare in bici. Sia da Genzano che da Nemi si dipanano poi diversi sentieri nei boschi che rimangono in alto, sul bordo del cratere, andando anche a incrociare un tratto della Via Francigena.

lago di nemi museo navi
museo
lago di nemi museo navi
museo delle navi romane
lago di nemi museo navi
museo delle navi romane
lago di nemi museo navi
museo
lago di nemi museo navi
museo
lago di nemi museo navi
museo

Subito in fondo a Via Diana, poco dopo un piccolo tratto di basolato romano, si trova il primo sito culturale di una certa rilevanza.
lago di nemi museo navi
museo
lago di nemi museo navi
museo
Il Museo delle Navi Romane purtroppo non ospita più gli scafi delle due gigantesche imbarcazioni risalenti all'epoca dell'imperatore Caligola. lunghe più di 70 metri e presumibilmente destinate a ospitare feste e celebrazioni religiose, poiché esse sono andate perdute in un incendio nel 1944. Tuttavia il complesso dalla funzionale forma a doppio hangar, costruito appositamente in epoca fascista per le due navi, non è assolutamente privo di interesse e al suo interno si possono ammirare, oltre che le copie in scala 1:5 delle imbarcazioni, numerosi reperti originali ripescati dal lago nei secoli (scampati al fuoco poiché si trovavano nel Museo Nazionale Romano) e molti altri provenienti dal Tempio di Diana.
lago di nemi museo navi
museo
lago di nemi museo navi
museo
Quest'ultimo era un grande e importante santuario particolarmente attivo già dal II secolo avanti Cristo che fu abbandonato in tarda età imperiale. Al giorno d'oggi solo una piccola parte dell'enorme complesso è visibile, ma tutt'ora sottoposto a scavi e restauri: per raggiungere il sito basta camminare per pochi minuti in salita imboccando una stradina che si trova alla fine del rettilineo successivo al museo, poco meno di 1 km dopo questo e subito dopo l'incrocio con la via che sale al borgo di Nemi, quando la via principale curva bruscamente. Nei periodi in cui non si scava, il sito è abbandonato, ma si può girare liberamente e con circospezione ammirando i resti dei nicchioni, dei porticati e di alcuni altri ambienti dai quali si intuisce la magnificenza che doveva avere il santuario.

lago di nemi tempio diana
tempio di diana
lago di nemi tempio diana
tempio di diana
lago di nemi tempio diana
tempio di diana
lago di nemi
vigne sulle sponde
lago di nemi
il lago
lago di nemi
nemi e monte cavo

L'ultimo sito storico si raggiunge invece con una stradina che parte sulla destra poco dopo la metà della discesa di Via Diana e in qualche centinaio di metri porta a un piccolo parcheggio e all'Emissario.
lago di nemi emissario
ingresso dell'emissario
lago di nemi emissario
emissario
Questo tunnel artificiale buca tutta la montagna fino a sbucare a Vallericcia per una lunghezza di ben 1653 metri ed è un'opera ingegneristica di livello incredibile se si pensa che risale addirittura al VI secolo avanti Cristo. Le popolazioni pre-romane lo hanno infatti costruito per regolare il livello del lago e proteggere così il primo santuario di Diana, nonché per utilizzare l'acqua al fine di irrigare i terreni di Vallericcia stessa. Nel 1928 poi, gli ingegneri che si occuparono di svuotare il lago per recuperare le navi, lo restaurarono e vi fecero passare il grosso tubo di metallo che è ancora oggi osservabile lungo tutto il percorso.
lago di nemi emissario
uscita emissario
lago di nemi emissario
emissario
Attualmente infatti, l'Emissario è liberamente accessibile e costituisce un'avventurosissima escursione per chiunque. Va detto, tuttavia, che è decisamente sconsigliabile affrontare l'intero tragitto da soli e senza attrezzatura: l'interno è infatti completamente al buio e per buona parte della camminata si cammina accucciati (e oltre 1 chilometro e mezzo in queste condizioni non è proprio uno scherzo) e ci si può ritrovare anche con l'acqua alle caviglie, per cui sono assolutamente necessari torce e caschetti di protezione, abbigliamento che copre spalle e braccia e magari stivali di gomma (anche se io l'ho fatta in sandali sportivi senza problemi). Non pensate neanche lontanamente infine, di effettuare l'escursione se avete problemi di claustrofobia.

lago di nemi
il lago
lago di nemi
il lago
lago di nemi emissario
emissario
lago di nemi
da nemi
lago di nemi
dalla strada per nemi
lago di nemi
il lago

Anche per quello che riguarda il relax e la natura il Lago di Nemi può senz'altro dire la sua: le sua acque sono ormai da parecchi anni tra le più pulite della regione.
lago di nemi sentiero acquedotti
sentiero degli acquedotti
lago di nemi sentiero acquedotti
primo punto panoramico
Le sue dimensioni più contenute rispetto al vicino Lago Albano e la profondità di gran lunga minore rispetto a questo, ne rendono la superficie sempre molto calma e priva di correnti e mulinelli, mentre l'acqua in estate è piacevolmente calda rendendolo particolarmente adatto alla balneazione. Tutto l'ambiente però è piuttosto selvaggio e mancano completamente le ampie spiagge e gli stabilimenti che caratterizzano il suo fratello maggiore, mentre i punti dove fare vita balneare sono pochi e scomodi, per cui non sono moltissime le persone che amano sostarvi. L'unica spiaggetta vera e propria, di terra e sassi, si trova alla fine della strada asfaltata, poco prima che Via Perino ricominci a salire verso Genzano.
lago di nemi sentiero acquedotti
primo punto panoramico
lago di nemi sentiero acquedotti
sentiero degli acquedeotti
Il periplo del lago consta di una passeggiata di circa 6 km, molto bella da fare a piedi, dove più di metà tragitto (dall'Emissario alla spiaggia passando davanti al museo) è asfaltato e carrozzabile, mentre per coprire la parte rimanente bisogna imboccare la ripida stradina che da Via Perino scende verso ovest e, costeggiando campi e orti, si trasforma in uno stretto sentiero vicino l'acqua che sbuca nello spiazzo vicino l'Emissario. In tutto questo percorso non è infrequente imbattersi in qualche mini-spiaggia o in un angusto approdo tra le canne dove potersi sistemare in solitaria a fare il bagno e godere di una pace impagabile.

lago di nemi sentiero acquedotti
secondo punto panoramico
lago di nemi sentiero acquedotti
sentiero degli acquedotti
lago di nemi sentiero acquedotti
sentiero degli acquedotti
lago di nemi
lago
lago di nemi sentiero acquedotti
terzo punto panoramico
lago di nemi sentiero acquedotti
secondo punto panramico

Oltre al giro del lago, tutta l'area della caldera e gli immediati dintorni offrono diverse possibilità per chi ama camminare nella natura.
lago di nemi sentiero acquedotti
sentiero degli acquedotti
lago di nemi sentiero acquedotti
acquedotto
La strada provinciale che da Genzano va a Nemi è ricca di splendidi panorami, ma niente in confronto a quelli che si possono ammirare dai sentieri nei boschi che uniscono le due cittadine costeggiando il cratere sul lato occidentale. Il più bello in assoluto viene chiamato Sentiero degli Acquedotti, che parte da quella che su Google Maps è indicata come Piazza Paolo Mocchetti e si snoda sul costone del cratere, quasi 200 metri più in alto dello specchio d'acqua. La primissima parte è un po' scomoda e scoscesa, ma ben presto ci si ritrova in mezzo al bosco e si incontrano diverse sorprese.
lago di nemi sentiero acquedotti
cascatella
lago di nemi sentiero acquedotti
acquedotto
Dopo tre punti panoramici assolutamente spettacolari si devono infatti attraversare alcuni passaggi tra le rocce, delle piccole grotte di qualche metro di lunghezza in effetti, per poi incontrare gli scavi dell'acquedotto e una scenografica cascatella. Il sentiero sbuca sulla Via Francigena per cui, girando a destra si arriva a Nemi, mentre prendendo a sinistra si raggiunge la sorgente di Fontana Tempesta, dalla quale una rete di sentieri permette di raggiungere il lago Albano o addirittura di salire fino a Monte Cavo, oppure prendere il comodo sentiero delle Piagge che tra prati e tratti di bosco ritorna a Genzano su Via delle Piagge, a poche decine di metri dal punto di partenza. Lo Specchio di Diana e i suoi dintorni non sono di certo luoghi per "comodoni", ma formano uno scenario davvero splendido dove fare molteplici attività estremamente soddisfacenti.


lago di nemi
museo delle navi
lago di nemi sentiero piagge
sentiero delle piagge
lago di nemi via francigena
via francigena
lago di nemi
lago con la neve
lago di nemi
lago con la neve
lago di nemi
genzano

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