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venerdì 1 luglio 2022

Viterbo: una giornata nel delizioso capoluogo della Tuscia

La Tuscia è la provincia del Lazio che copre la porzione settentrionale della regione tra la costa e i confini con la Toscana e l'Umbria, famosa per le sue radici etrusche testimoniate da siti archeologici patrimonio UNESCO, per le innumerevoli meraviglie naturali e per i tanti incantevoli borghi storici che ne punteggiano il territorio.

viterbo cosa fare e vedere
palazzo dei papi
viterbo cosa fare e vedere
mura di viterbo
Se molti di questi ultimi sono, a ragione, abbondantemente celebrati da articoli e post vari, mai troppo esaltato è invece il delizioso capoluogo Viterbo, città ricchissima d'arte e di storia oltre che di numerosissimi scorci pittoreschi e che, benché giustamente famosa per molti di questi aspetti, viene forse data talvolta per scontata senza soffermarsi tanto sul suo ruolo centrale sia dal punto di vista culturale che sociale all'interno del territorio stesso. Dopo averla frequentata assiduamente in età universitaria a causa di amici iscritti nelle facoltà locali, un concorso scolastico è stata l'occasione per tornarci ed effettuare un ampio giro del suo prezioso centro storico al fine di descrivere un itinerario ragionato che permetta di toccare i punti più salienti e di godere appieno delle splendide suggestioni che esso regala.

venerdì 18 febbraio 2022

Monterano Vecchia: una perfetta escursione giornaliera nella città morta del Lazio resa famosa dai grandi film

Il borgo abbandonato di Monterano Vecchia, situato ora nel comune di Canale Monterano, è una delle più famose città fantasma del Lazio (e probabilmente di tutta Italia), grazie anche al fatto di essere stata usata come set in almeno un centinaio di film tra cui alcuni molto famosi come "il Marchese Del Grillo", "Brancaleone alle crociate", "Guardie e ladri", "Ladyhawke" o addirittura "Ben Hur".

escursione a monterano vecchia
antica monterano
escursione a monterano vecchia
il cavone
L'antico borgo di Monterano cominciò a comparire nelle cronache storiche con questo nome intorno al VI-VII secolo dopo Cristo, benché non manchino evidenze e testimonianze storiche di insediamenti precedenti, sia etruschi che romani, per acquisire via via sempre più importanza nel basso medioevo come sede vescovile e nel rinascimento fino a raggiungere il suo culmine nel corso del XVII secolo come feudo papale e centro di sfruttamento delle vicine miniere di zolfo. Nel XVIII secolo fu invece progressivamente trascurato fino a venire completamente abbandonata nel 1799 dopo un'epidemia di malaria e in seguito a un incendio dovuto al saccheggio da parte delle truppe francesi insediate a Roma.

giovedì 3 giugno 2021

5 luoghi insoliti e affascinanti nella zona dei Castelli Romani

La zona dei Castelli Romani, ovvero l'area subito a sud di Roma che copre il massiccio montuoso dei Colli Albani e i suoi dintorni, può vantare innumerevoli motivi di interesse con caratteristiche di tipo storico, archeologico, culturale, geologico, naturalistico e paesaggistico, che talvolta si presentano anche in contemporanea. Ecco quindi 5 suggerimenti su dei siti non particolarmente conosciuti, ma molto interessanti e dalle peculiarità piuttosto insolite, in cui vale sicuramente la pena di organizzare un'escursione, abbinandola magari a una passeggiata e a un pasto in una delle deliziose cittadine storiche del territorio.

lunedì 10 maggio 2021

Lanuvio

Lanuvio è il più meridionale dei borghi che compongono l'area dei Castelli Romani, dominando dall'alto di uno sperone tutto l'Agro Pontino nella direzione che porta direttamente verso Anzio e Nettuno.

lanuvio cosa fare e vedere
lanuvio
lanuvio cosa fare e vedere
dal parcheggio
Pur se la cittadina è una delle più piccole tra quelle abbarbicate sui fianchi dei Colli Albani, essa è però una delle più antiche, se non la più antica di tutte, dato che vi sono diverse testimonianze storiche che ne fanno risalire la fondazione in un periodo compreso tra il XII e il XIX secolo avanti Cristo (ben più antica della stessa Roma quindi), ma d'altronde la sua posizione favorevole  e decisamente strategica spiega perfettamente questi dati. Membro di spicco della lega latina prima e importante centro frequentato dalle personalità di spicco sia della repubblica romana che dell'impero, che qui avevano delle residenze (la località è, tra l'altro, il luogo di nascita degli imperatori Commodo e Antonino Pio, anche se i resti archeologici della Villa degli Antonini si trovano ora nel territorio comunale di Genzano), Lanuvium è caduta in disgrazia dopo che Teodosio rese, con il suo editto, nel 391 d.c., il cristianesimo l'unica religione ammessa.

lunedì 19 aprile 2021

La Via Francigena del Sud da Nemi a Castel Gandolfo

Il Parco Regionale dei Castelli Romani è un vero paradiso per gli amanti della natura e delle passeggiate nei boschi, a piedi o in mountain bike, potendo contare su una rete di itinerari di oltre 150 km che spesso coniuga l'aspetto naturalistico con siti storici e culturali di notevole interesse.

via francigena da nemi a castel gandolfo
nemi
via francigena da nemi a castel gandolfo
il lago di nemi dal borgo
Uno dei percorsi più spettacolari in assoluto corre lungo il tragitto della Via Francigena del Sud per circa 9,5 km, che si snodano quasi completamente nel bosco e su sterrato, collegando i due borghi più celebrati della zona: Nemi e Castel Gandolfo. In realtà, la tappa vera e propria del pellegrinaggio partirebbe da Velletri, raddoppiando abbondantemente la distanza e i tempi di percorrenza senza tuttavia aggiungere granché all'enorme fascino di questa seconda parte (oltre la metà dei chilometri in più sono su strada e anche la parte nel bosco, benché molto piacevole, non regge il confronto) che, tra splendide vedute panoramiche di entrambi i laghi e numerosi punti di interesse situati direttamente sul cammino o raggiungibili con deviazioni di pochi minuti, rappresenta un'attrazione davvero da non perdere. Oltre a ciò, la ridotta lunghezza e il sentiero largo, ben segnalato e in buone condizioni, rendono questa passeggiata ampiamente fruibile a tutti.

lunedì 22 marzo 2021

Filettino e Campo Staffi

Il paese di Filettino, situato in provincia di Frosinone proprio vicino al confine con l'Abruzzo, grazie ai suoi 1075 metri di quota si fregia del titolo di comune più alto del Lazio.

filettino campo  staffi cosa fare e vedere
filettino
filettino campo  staffi cosa fare e vedere
centro storico
Grazie alla sua spettacolare posizione in mezzo agli Appennini, tra i monti Simbruini, Cantari ed Ernici nei pressi della linea dello spartiacque, la località costituisce una piacevole destinazione turistica ancora piuttosto apprezzata, anche se i fasti delle ultime decadi del XX secolo sono ormai passati. L'aria fresca e pulita, le belle ambientazioni montane, le verdissime foreste appenniniche percorse dai sentieri del parco regionale e la possibilità di sciare, sia su piste da discesa che su un anello di fondo, nella località di Campo Staffi, attirano infatti diversi turisti, principalmente dalla capitale e dall'area dei Castelli Romani, ma anche da varie altre zone del Lazio meridionale.

lunedì 8 marzo 2021

Sette chiese di Roma molto particolari

Le tantissime chiese di Roma formano un unico, incredibile e variegato museo gratuito in grado di soddisfare tutti i gusti e sono anche ricche di spunti curiosi per chi non si voglia fermare al classico, seppur bello, pittoresco e interessante, tempio medievale o rinascimentale barocco. Dopo aver parlato quindi di 7 chiese poco conosciute ma bellissime, è il turno di 7 chiese della capitale con qualcosa di molto particolare.

giovedì 18 febbraio 2021

Rocca di Papa

Tra le varie cittadine amene dei Castelli Romani, Rocca di Papa ha alcune caratteristiche peculiari poiché è l'unica a sorgere sulle pendici della cinta interna del vulcano (mentre tutte le altre si trovano sulla cinta esterna); trovandosi inoltre a oltre 700 metri di quota è il secondo centro urbano più alto della zona dei Colli Albani (dietro solo a Rocca Priora), con un'ambientazione e un'atmosfera che ricordano più le località di montagna che quelle collinari.

rocca di papa cosa fare e vedere
rocca di papa da castel gandolfo
rocca di papa cosa fare e vedere
rocca di papa dal tuscolo
In tutto ciò, Rocca di Papa si trova solo a 30 km scarsi dal centro di Roma e si raggiunge facilmente in macchina prendendo l'Appia e la Via Dei Laghi all'altezza dell'aeroporto di Ciampino, oppure la direttrice Anagnina-Tuscolana, salendo l'ultimo tratto da Grottaferrata (percorso che compiono anche gli autobus pubblici che partono dalla stazione dei bus dell'Anagnina, al capolinea della linea A della metro). Il suo territorio comunale comprende infine le vette più alte del complesso montuoso, ovvero il Maschio delle Faete e Monte Cavo, spaziando fino alla sponda orientale del lago Albano, sul quale si affaccia l'abitato (bellissime le vedute del borgo arroccato sulle pendici del vulcano dalla sponda opposta del lago, per esempio da Castel Gandolfo).

martedì 22 dicembre 2020

I Pratoni del Vivaro

Col nome di Pratoni del Vivaro viene indicata un'ampia vallata, lunga una decina di chilometri circa, facente parte del Parco Regionale dei Castelli Romani e situata all'interno dei territori comunali di Rocca di Papa, Velletri e Rocca Priora, nella zona sud-orientale del massiccio montuoso dei Colli Albani, chiusa tra la cinta interna e quella esterna di quello che anticamente era il grande Vulcano Laziale.

pratoni del vivaro cosa fare e vedere
doganella e monte artemisio
pratoni del vivaro cosa fare e vedere
via dei pratoni e artemisio
I quasi 600 metri di quota cui si trova quest'area e la sua particolare posizione, delimitata a nord dal Maschio delle Faete (che con i suoi 956 metri è la cima più alta dei Colli Albani) e a sud dal monte Artemisio (con la più alta delle su tre cime, il Peschio, che arriva a 939 m), sono la causa del suo clima piuttosto umido e dalle temperature sensibilmente più basse che nel resto dei Castelli Romani, sfavorendone storicamente l'insediamento umano (anche al giorno d'oggi c'è solo una piccola frazione di poche centinaia d'abitanti nella parte settentrionale dell'altopiano) e preservandone così gli aspetti di tipo più naturalistico.

giovedì 24 settembre 2020

Artena

Poco meno di 50 km a sud-est di Roma sorge uno dei borghi più caratteristici e al contempo particolari di tutta Italia. 
artena
artena
artena
nel borgo
L'abitato storico del comune di Artena si arrampica infatti sul ripido pendio del massiccio dei Monti Lepini per un dislivello di ben 150 metri dalla base alla sommità ed è percorso da un reticolo di stradine strette e dalla pendenza importante (tanto che per parecchi tratti si trovano sotto forma di scalinate) che rende di fatto impossibile l'accesso ai veicoli a motore per la quasi totalità dell'area urbana e andando a costituire quella che viene riconosciuta come la zona pedonale più estesa d'Europa.

mercoledì 15 luglio 2020

Sette chiese di Roma poco conosciute ma bellissime

Il patrimonio storico e culturale di Roma è praticamente inesauribile; in particolare le centinaia di splendide chiese sparse ovunque per la città vanno a formare un vero e proprio enorme "museo a ingresso gratuito" grazie alle tante e incredibili opere d'arte in esse contenute, ma anche a numerose chicche e curiosità.
Durante gli anni in cui insegnavo in centro, talvolta sia di mattina che nei corsi serali, avevo preso l'abitudine di passare le ore di pausa in giro in scooter alla scoperta di quante più possibile tra queste, rimanendo letteralmente a bocca aperta davanti agli immortali e famosi capolavori dei grandi artisti che le hanno abbellite (Caravaggio, Michelangelo, Raffaello, Giotto, Bernini, solo per citare i più autorevoli) ma andando a scovare anche dei piccoli gioielli, molto meno conosciuti rispetto alle chiese più celebrate e prese di mira dai turisti, ma non per questo meno belle o interessanti.
Scimmiottando un po' il popolare pellegrinaggio delle sette chiese (che, per chi non lo sapesse sono le 4 basiliche giubilari più le chiese di Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo al Verano e San Sebastiano Fuori le Mura) ho deciso quindi di parlare di 7 chiese di Roma poco conosciute ma ugualmente bellissime, sperando di fornire uno spunto utile per il vostro prossimo viaggio nella capitale.

martedì 7 luglio 2020

Il Lago di Nemi

Il Lago di Nemi è il più piccolo, coprendo una superficie di meno di 2 chilometri quadrati,  dei due specchi d'acqua dell'area dei Castelli Romani ed è situato nella parte meridionale del massiccio vulcanico dei Colli Albani, circa 25 km a sud di Roma.
il lago di nemi
il lago dal vecchio pontile
lago di nemi
da sotto a genzano
La sua origine vulcanica è evidente, poiché il lago stesso si trova sul fondo di un cratere secondario nella cinta esterna del Vulcano Laziale ormai quiescente. Storicamente, quest'area ha rappresentato un luogo privilegiato di villeggiatura e di divertimento fin dai tempi dell'antica Roma, nonché un sito sacro per la presenza di un bosco e un santuario dedicati alla dea Diana (Nemus Dianae), dalla quale derivano il nome del borgo di Nemi, che domina la scena dall'alto di uno sperone roccioso, nonché il romantico appellativo con cui spesso viene chiamato il bacino stesso (Specchio di Diana): testimonianze di tutto ciò sono giunte fino ai giorni nostri e si trovano in quantità lungo le sponde.

lunedì 29 giugno 2020

Genzano di Roma

Genzano è uno dei comuni della zona meridionale dei Castelli Romani, situato lungo la via Appia a circa 25 km dal centro di Roma.
genzano di roma
genzano dal lago
genzano di roma
genzano
Raggiungerla in auto è semplicissimo, giacché basta imboccare l'Appia dal Grande Raccordo Anulare e andare sempre dritti fino a ritrovarcisi dentro, mentre coi mezzi pubblici è un po' più laborioso in quanto la cittadina non si trova lungo una linea ferroviaria: la stazioncina di S. Gennaro, l'unica nel territorio municipale, si trova a diversi chilometri dal centro ed è collegata da una navetta; più vicine sono quelle di Cecchina e Albano, dalle quali bisogna comunque cambiare mezzo, quindi la soluzione migliore è il bus extraurbano che parte dalla stazione Anagnina della capitale in direzione Velletri.