martedì 11 giugno 2024

Nauplia, Tirinto, Epidauro: in giro per l'Argolide

La provincia greca dell'Argolide, nella regione del Peloponneso, è un vero paradiso per chi voglia fare vita balneare grazie a una moltitudine di belle spiagge, graziose calette, scenografiche isolette davanti alla costa e diversi borghi pittoreschi sul mare.
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città alta
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lungomare di nauplia
Anche dal punto di vista storico, archeologico e culturale però, oltre alle affascinanti Micene e Argo, questo territorio ha molto altro da offrire, rendendo più che soddisfacente pure un tour fuori stagione, che ha inoltre il vantaggio di temperature molto più miti rispetto al caldo intenso dell'estate. Punto di riferimento per la visita è la cittadina di Nauplia (Nafplio in greco), che ricopre il ruolo di capoluogo (anche se non è il centro abitato più grande, titolo che invece spetta ad Argo) e ha anche diversi motivi di interesse che valgono bene qualche ora di visita, nonché una splendida posizione su un piccolo promontorio sulla costa est di un'ampia baia chiusa da montagne dalla quale molti siti intriganti sono raggiungibili in auto in poco tempo.

martedì 4 giugno 2024

Argo e Micene: viaggio nelle terre di Perseo e Agamennone

Il nome di Argo è indissolubilmente legato a vari episodi della mitologia greca insieme alla vicina Micene: qui infatti stavano le radici dell'eroe Perseo e da qui partirono le armate di Agamennone per muovere guerra a Troia.
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anfiteatro di argo
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piazza san pietro
Oggi si tratta di una pigra cittadina perfetta per fare base se si vuole esplorare la provincia che ne prende il nome, l'Argolide, una delle cinque entità amministrative che compongono la regione del Peloponneso, ma le sue radici riportano fino all'età del bronzo (2000 avanti Cristo) dove ha occupato un ruolo prevalente, ma la sua importanza è rimasta notevole anche durante il periodo miceneo per poi raggiungere l'apice tra l'VIII e il VI secolo avanti Cristo, superando anche la stessa Sparta. La sua posizione favorevole in fondo a una pianura a poca distanza dal mare e con due file di montagne ai lati ha inoltre fatto si che anche in epoca bizantina, veneziana e ottomana, Argo mantenesse un certo status di centro economico e strategico e risultando oggi come una località piacevole e con diversi motivi di interesse che si estendono anche al di fuori della storia antica.

martedì 28 maggio 2024

Cordova: cosa fare e vedere nell'antica capitale di al-Andalus

Cordoba (o Cordova in italiano) è la terza città andalusa per grandezza e una delle destinazioni più belle, pittoresche e interessanti di tutto il sud della Spagna grazie anche a una storia che l'ha vista addirittura tra le città in assoluto più grandi e importanti del mondo in epoca medievale.
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ponte romano e mezquita
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mezquita-catedral
Già significativo centro amministrativo in età romana e barbarica dotato di edifici monumentali e poderose fortificazioni, la località sulla sponda settentrionale del fiume Guadalquivir raggiunse il suo massimo splendore durante la dominazione araba, divenendo la ricchissima capitale prima dell'emirato di al-Andalus e poi del successivo califfato. Oggi Cordova può quindi mostrare diverse spettacolari architetture sviluppatesi allora e riconvertite dopo la riconquista da parte dei re cristiani, ma vanta anche un pittoresco centro storico con stradine dal tracciato irregolare, case imbiancate a calce in tipico stile andaluso, poetici patii e incantevoli piazzette a formare uno spettacolare insieme con una moltitudine di angoli indimenticabili.

lunedì 20 maggio 2024

Jerez de la Frontera: una giornata nella città dello sherry e dei cavalli

Jerez de la Frontera è il centro urbano più grande e popoloso della provincia di Cadice e una delle città storicamente più prospere di tutta l'Andalusia grazie alla produzione vinicola e all'allevamento dei cavalli.
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alameda vieja
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bodegas domeq
Questa sua vocazione industriale e commerciale, unita a una posizione molto favorevole, ne fa da sempre uno dei fari dell'economia della regione con il conseguente afflusso di denaro che l'ha resa una città nobile dotata di una moltitudine di edifici di pregio, tanto che il suo centro storico viene definito nella sua interezza come "bene di interesse nazionale". Non mancano poi testimonianze della sua storia antica e dei secoli passati sotto la dominazione araba, tuttavia i maggiori motivi di interesse non possono che rimandare allo sherry, il famoso vino liquoroso prodotto da queste parti (e il cui nome non è altro che l'inglesizzazione del nome della città: lo Xera fenicio divenuto Sherish in epoca araba e poi Xeres e infine Jerez dopo la riconquista cristiana) che la presenza di dozzine di cantine storiche in città riporta sempre in primo piano.

lunedì 13 maggio 2024

Gibilterra: una giornata nel celebre territorio britannico d'oltremare

Il territorio di Gibilterra è una destinazione turistica di sicuro richiamo per chiunque si trovi a passare nella zona meridionale dell'Andalusia, un sito estremamente intrigante sia per quanto riguarda gli aspetti morfologici e paesaggistici che per quelli storici e culturali.
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sotto la teleferica
Il suo impervio promontorio, la celebre "rocca" che si allunga per circa 5 km in mezzo al mare, è infatti una delle due "Colonne d'Ercole" che fanno da presidio allo stretto braccio di mare che collega il Mediterraneo e l'Oceano Atlantico (l'altra colonna è la rupe del monte Jebel Musa, in Marocco) e nell'antichità segnavano il confine del mondo dando vita a innumerevoli miti e leggende. La curiosità di trovarsi in un territorio in tutto e per tutto inglese nel pieno sud della Spagna e una turbolenta storia che l'ha vista contesa prima tra arabi e spagnoli e successivamente tra questi ultimi e gli inglesi aggiungono poi un indubbio fascino e diversi motivi di interesse giustificando così le frotte di turisti che ogni giorno la visitano.

venerdì 3 maggio 2024

Algeciras e Tarifa: due giorni nella zona del Campo de Gibraltar

Campo de Gibraltar è il nome della comarca (un'unità storica e geografica spagnola, nonché amministrativa in qualche caso, che si pone tra una municipalità e una provincia, una specie di circoscrizione italiana) che occupa tutta l'area che si affaccia intorno allo stretto di Gibilterra, cioè la punta più meridionale dell'Andalusia e della Spagna continentale.
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lo stretto da tarifa
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plaza alta ad algeciras
Questa zona ospita moltissimi punti interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, grazie alle formazioni montuose subito a ridosso della costa e alle vedute sullo stretto e sulla costa africana, ma può contare anche su degli stimolanti aspetti storici, culturali e sociali localizzati in alcune delle 8 municipalità che compongono la comarca, tra le quali si distinguono in particolare Tarifa per le sue attrattive turistiche e Algeciras, che è la città più grande e con più servizi; la cittadina di La Linea de La Concepcion infine, confina direttamente col territorio di Gibilterra. Per le sue indubbie attrattive turistiche, sia culturali che balneari, unite alla possibilità di una comoda base per visitare la stessa Gibilterra o proseguire per il Marocco o l'enclave di Ceuta, Campo de Gibraltar può sicuramente rappresentare una destinazione turistica dal richiamo non indifferente.

venerdì 19 aprile 2024

Cadice: cosa fare e vedere nell'antichissima città fenicia dell'Andalusia

Cadice può vantare una storia che abbraccia più di 3000 anni facendo di essa una delle città più antiche in assoluto d'Europa, dalla fondazione per mano dei fenici alle successive dominazioni cartaginesi e romane, per passare poi sotto i visigoti e i mori e rifiorire infine col rinascimento spagnolo.
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plaza san juan de dios
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puertas de tierra
La sua particolare e favorevolissima posizione su delle isole (in realtà una penisola unita alla terraferma da una lingua di sabbia) che chiudono una baia ha naturalmente influito positivamente sull'importanza ricoperta dai vari insediamenti e sull'evoluzione del tessuto urbano, facendo ancora oggi della città una meta dal fascino notevolissimo e dai risvolti sociali e culturali di grande interesse. Meno considerata di altre città andaluse più grandi e famose, oppure relegata a un veloce tour giornaliero durante lo scalo di una crociera, Cadice ha invece tutte le carte in regola, tra le quali anche l'aspetto gastronomico e ricreativo ha la sua importanza, per un soggiorno più approfondito o per fungere da base per l'esplorazione della parte meridionale della regione spagnola. 

venerdì 12 aprile 2024

Siviglia: viaggio nella meravigliosa capitale dell'Andalusia

Siviglia è la capitale dell'Andalusia e la quarta città per grandezza della Spagna, ma soprattutto è una delle destinazioni turistiche più visitate e apprezzate del paese grazie a un'ambientazione molto suggestiva e a degli insiemi architettonici di enorme valore storico, artistico e culturale.
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il guadalquivir
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dal puente san telmo
I primi insediamenti lungo le sponde del Guadalquivir risalgono addirittura all'VIII secolo avanti Cristo, ma la città cominciò ad avere una certa importanza in epoca romana per acquisirne sempre di più durante l'ultimo secolo del califfato islamico, quando divenne capitale, raggiungendo poi il picco dopo la reconquista e durante il secolo successivo alla scoperta dell'America. È appunto al periodo almohade e poi al siglo de oro che risale dunque la maggior parte delle architetture che nobilita il centro storico, ma la fama della città è dovuta anche alle sue festose manifestazioni culturali come la semana santa e la feria de abril, senza sottovalutare infine lo slancio di modernità portato dall'esposizione internazionale del 1992.

giovedì 4 aprile 2024

Praga: cosa fare e cosa vedere nell'ammaliante capitale ceca

Praga è di certo una delle città più decantate e apprezzate dai turisti di tutto il mondo grazie all'affascinante ed elegante aspetto dei suoi quartieri storici inseriti in una particolare ambientazione fatta di colline boscose attraversate dal fiume Moldava.
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ponte, fiume e castello
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atrio della stazione
Per le strade della capitale della Repubblica Ceca, medioevo e rinascimento si possono letteralmente respirare e toccare con mano grazie a un patrimonio storico e artistico di primissimo livello che testimonia l'importantissimo ruolo ricoperto dalla città boema durante i secoli di splendore dell'impero asburgico, del quale era la terza città per grandezza e una sorta di polo culturale delle regioni settentrionali. Una miriade di angoli pittoreschi e romantici, parecchi interessanti siti legati anche ai secoli più recenti, al dopoguerra e agli anni successivi alla caduta dell'Unione Sovietica, una gastronomia tutta da godere e la famosa tradizione birraia della regione giustificano poi una volta in più l'enorme successo e l'inattaccabile appeal turistico di cui Praga continua a godere ormai da diversi decenni.

martedì 26 marzo 2024

Istantanee: il diario del mio viaggio in Vietnam

VIETNAM (26 luglio – 31 agosto 2023)
Si, il 2023 è proprio l'anno dei conti in sospeso da regolare.
Il 99,9% delle persone cui ho detto che quest'estate andavo in Vietnam ha risposto: "ma non ci eri già stato?".
No, dannazione!
Nel 2020 era tutto pronto e organizzato, avevo preso il biglietto aereo 9 mesi prima.
cartoline da pak kret
thonburi
Poi è successo quello che è successo (nota: molti hanno anche detto: "ma non c'è la guerra?"... se, vabbè, troppi film americani, però qualcuno scherzava).
Il visto tuttavia dura al massimo 30 giorni, quindi non potevo fare a meno di passare un po' di tempo a Bangkok, che è si enorme, caotica, sporca, inquinata, umidissima e rovente (oddio, in effetti in questi giorni a Roma è più caldo, è che come al solito quando entri nello skytrain tocca fare a pizze coi pinguini visto che l'aria condizionata è regolata invece sui 10 sottozero, così rischi di fregarti subito), ma non si può non amarla follemente.
E per rinnovare la mia passione per la città degli angeli, il primo giorno me ne sono andato a completare un'incursione nella zona di Thonburi iniziata 4 anni e mezzo fa.
Questa parte della città sulla sponda occidentale del fiume ancora percorsa da diversi canali era rapidamente diventata la mia preferita della metropoli, con una moltitudine di scorci pittoreschi sull'acqua, tante case di legno vecchio stile, spaccati di vita che ricordano, pur se lontanamente, quando le attività, il commercio e gli spostamenti si basavano sui canali e infine mercati dedicati prevalentemente ai residenti.
sempre thonburi
I mercati però si vedono bene di mattina, ecco perché sono tornato, anche se il motivo principale è che l'ultima volta c'era un'enorme statua di Buddha in costruzione tra i canali e ora è finita: tra l'altro mi sa che quel tempio, che unisce alla statua di cui sopra uno stupa dalle dimensioni paragonabili a quello del Wat Arun ma in cui si può entrare dentro a visitare i vari piani e affacciarsi dalle terrazze panoramiche superiori e molte pregevoli costruzioni che ne fanno quasi un villaggio, sta diventando uno dei più iconici e spettacolari di Bangkok. Mettendoci pure ciò che ha intorno diventa proprio imperdibile.
Ci è voluta la mia quinta volta qui per scoprire che dietro il centro commerciale Siam Square c'è una via pedonale con tanti neon, negozi e struscio, soprattutto giovanile ma non solo: il bello di Bangkok è che non si finisce mai di conoscerla.

martedì 12 marzo 2024

Riyad: un giorno e una notte nella grande capitale dell'Arabia Saudita

Dalla sua apertura al turismo nel 2019, l'Arabia Saudita sta cercando di ritagliarsi un ruolo più importante come meta per viaggiatori di ogni tipo, ma anche come scalo aereo alternativo per le rotte verso l'estremo oriente.
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fortezza di masmak
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al batha
Non sorprende quindi che la sua capitale Riyad compaia tra le destinazioni di diverse compagnie aeree (anche low cost) che volano da o per l'Europa (oppure dal sud-est asiatico passando per il Bahrein) e non è quindi ormai insolito neanche doverci passare del tempo nell'attesa di ripartire per destinazioni più esotiche. Riyad, pur potendo contare su radici molto antiche, non è un luogo dal grande appeal storico e culturale e ha acquisito vera importanza solo nell'ultimo centinaio di anni o poco più, tuttavia da allora è cresciuta a dismisura diventando il centro culturale, economico e sociale, oltre che politico, della nazione, nonché lo specchio della tecnologica modernità anelata dalla casa regnante, per cui, considerando che non mancano comunque alcune attrazioni di carattere storico e archeologico, può senz'altro costituire l'obiettivo di un breve viaggio o riempire con soddisfazione qualche giorno di visita.

martedì 5 marzo 2024

Al Muharraq: cosa fare durante un lungo scalo in Bahrein

Il Regno del Bahrein è un piccolo stato insulare collegato da una serie di ponti alla costa orientale dell'Arabia Saudita nei pressi della città di Dammam, mentre solo qualche decina di chilometri più a est si incontra il Qatar.
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tra i vicoli di al muharraq
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laguna dohat arad
La nazione è piccolina, coprendo una superficie paragonabile a quella dell'isola greca di Cefalonia (o poco più di tre volte l'isola d'Elba), quasi tutta concentrata nell''isola principale che dà il nome allo stato e nella quale si trova anche la capitale Manama: l'aeroporto internazionale si trova però sull'isoletta secondaria di Muharraq, a nord-est dell'isola maggiore, con la quale è collegata da ponti. Come meta turistica, il Bahrein è molto meno frequentata dei suoi vicini e degli altri stati che si affacciano sul Golfo Persico, con l'economia trainata principalmente dal petrolio e dalla finanza. Il suo aeroporto internazionale non rappresenta poi un hub fondamentale per il traffico aereo nella regione ed è servito quasi esclusivamente dai voli della compagnia di bandiera Gulf Air (con la quale ho volato da Bangkok a Riyad durante il mio viaggio di ritorno dal sud-est asiatico), per cui il paese rappresenta una destinazione abbastanza insolita sia come meta vera e propria di un viaggio che come scalo, ma in quest'ultimo caso c'è comunque la possibilità di trarre beneficio dal tempo disponibile.