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lunedì 9 luglio 2012

LatinoAmerica parte 8: Arequipa, il sud del Perù e il nord del Cile

11-12 agosto 2011
arequipa
portici a santa catalina
arequipa
ufficio turistico di arequipa
I trasferimenti in bus in Perù sono stati i più faticosi del viaggio, quindi per effettuare l'ultimo spostamento ho deciso di spendere qualche soldo in più (sempre meno di quanto si spende in Argentina però) e prendere un biglietto della compagnia Cruz del Sur, quella con i mezzi migliori e più lussuosi del paese. E in effetti la differenza si è vista, a partire dal fatto che hanno un terminal proprio, non lontano dalla stazione centrale dei bus di Cusco, moderno e funzionale anche se piccolo, oltre che molto organizzato, con l'ingresso ai mezzi che ricorda i gate degli aeroporti. I bus sono poi molto belli, comodi e spaziosi.
arequipa
portici di santa catalina
arequipa
cortile di santa catalina
Il viaggio di quasi 500km (di strade piuttosto tortuose, tanto che richiede quasi 9 ore) per Arequipa, che si è svolto interamente in notturna, è stato dunque piuttosto leggero e alle 7 di mattina ero in uno dei due terminal della città, fresco e riposato e pronto all'esplorazione della seconda (per grandezza ed importanza) città del  Perù, patria dello scrittore premio nobel Mario Vargas Llosa.

martedì 26 giugno 2012

LatinoAmerica parte 7: il Cusco e Machu Picchu

7 - 10 agosto 2011
cusco
pachacutec
machu picchu
valle dell'urubamba
Da Cusco a Puno c'erano volute 9 ore, il percorso inverso invece ha richiesto "solo" 8 ore e 20 minuti (invece delle 6 segnate sulla guida) ed i bus non erano niente di speciale e sovraffollati (in particolare mi ha colpito l'abbondanza di madri che viaggiavano con i figli piccoli). 
Il terminal terrestre di Cusco, poco dietro al monumento di Pachacutec, è sempre pieno di gente anche di sera, ma trovare un taxi che mi portasse fino in ostello non è stato un problema e mi ha lasciato anche il tempo per una veloce ricognizione della zona in cerca di quella che poi si è rivelata una soddisfacente cena (pagata circa 2,5 euro, birra compresa). 
machu picchu
vallata dell'urubamba
machu picchu
aguas calientes
Il Backpacker Bright Hostel, situato dietro al convento di San Francisco e vicino al mercato centrale (zona che la guida diceva essere non proprio tranquillissima, ma io non ho avuto nessun sentore di pericolo per tutto il tempo che sono stato lì, neanche uscendo di notte) è risultata essere una sistemazione molto gradevole, le camere erano pulite e i letti nuovi, con inoltre un delizioso cortile al centro dove erano sistemati tavolini sedie e divani.

martedì 5 giugno 2012

LatinoAmerica parte 6: Puno e il lago Titicaca

2 - 6 agosto 2011 
Già a Sucre ero stato informato che trovare un biglietto per Machu Picchu non sarebbe stato facile, poiché ricorreva il centenario della scoperta del sito e l'afflusso turistico era decisamente maggiore che negli anni precedenti, a meno che di non arrivare in loco con parecchi giorni di anticipo rispetto alla data nella quale si era intenzionati ad effettuare la visita. Quindi ho deciso, seppure a malincuore, di saltare la città di Copacabana e la sponda boliviana del lago Titicaca, e di prendere un bus che da La Paz mi avrebbe portato direttamente a Cusco (dove c'è l'ufficio di prenotazione dei biglietti per Machu Picchu). 
puno titicaca
sponda boliviana del titicaca
puno titicaca
sotto al passo a oltre 4300 metri
Il viaggio, di oltre 13 ore, è stato in effetti il migliore, visto lo spazio abbondante assegnato ad ogni poltroncina e il fatto che il bus fosse semivuoto, nonostante una piccola disavventura alla frontiera di Desaguadero, dove io e alcune altre persone siamo dovuti tornare di corsa nell'ufficio della frontiera boliviana perché si erano dimenticati di farci timbrare l'uscita. Poi, il lungo tratto di strada in Perù è passato tutto in notturna, e quindi l'ostica strada che mi avrebbe fatto molto penare nei giorni successivi questa prima volta non ha causato grossi danni.