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| canale saen saeb |
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| bang kachao |
Poiché Bangkok è anche una sorta di hub quasi obbligatorio per chiunque voglia esplorare volta per volta le tante meraviglie dell'Indocina, non è affatto una cattiva idea decidere di fermarsi ogni volta per qualche giorno nella megalopoli (invece il caldo, il rumore, la confusione e lo smog che opprimono l'enorme area urbana, potrebbero rendere dei soggiorni più lunghi difficili da digerire per qualcuno), scoprendo quindi poco a poco l'esorbitante quantità di proposte disponibili anche dopo essere passati per tutti i siti più famosi e celebrati. Nell'articolo di cui sopra sono già presentate diverse idee ma, fedele a quanto detto finora, anche durante l'ultimo soggiorno le sorprese e le scoperte non sono mancate. |
| bang kachao |
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| verso il molo bang nam phueng |
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| wat bang nam phueng nok |
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| strade a bang kachao |
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| bang kachao |
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| parco sri nakhon |
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| parco sri nakhon |
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| parco sri nakhon |
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| parco sri nakhon |
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| bang kachao |
COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
La rete di trasporti pubblici di Bangkok è in continua espansione e diverse aree prima raggiungibili solo in taxi o tuk-tuk sono ora coperte, come per esempio la zona che va da Chinatown al Wat Pho grazie al prolungamento della metro.
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| museo della scienza |
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| museo della scienza |
Detto che lo sviluppo dell'uso dell'app Grab è una buonissima notizia (soprattutto se viaggi da solo e puoi usufruire dei passaggi in scooter), la chiusura dell'anello della stessa metro e la nuova linea rossa sono risultate molto utili anche per muoversi nella parte settentrionale dell'area urbana, quindi al servizio della stazione ferroviaria di Bang Sue (ormai la principale della megalopoli) e dell'aeroporto Don Mueang (servito dalle low cost per voli interni o nell'ASEAN: arrivarci dal centro ora è molto più comodo ma richiede comunque un bel po' di tempo), oltre che per addentrarsi più in profondità nei sobborghi occidentali di Thonburi. |
| via thong lo |
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| museo della scienza |
Per quanto riguarda l'alloggio, alcune soluzioni già descritte nei vecchi articoli sono ancora più attuali che mai, con la zona intorno alle stazioni Phaya Thai e Ratchaprarop e il quartiere di Pratunam che continuano a essere la mia scelta primaria (in modo da utilizzare per gli spostamenti anche i battelli sul canale Saen Saeb, ovvero il modo più piacevole, sorprendente, economico, facile, veloce e comodo per spostarsi tra le zone orientali come Sukhumvit e il centro storico). Ad ogni modo, una gradita sorpresa per l'alloggio è stata la zona lungo il tratto meridionale dello Skytrain, comoda per andare alle scoperta di diversi punti di interesse meno battuti ma piacevoli e interessanti: la residenza KV Mansion dispone di camere con tutti i comfort e dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, senza contare la presenza nei dintorni di molte possibilità per cenare e passare la serata, di due moderni centri commerciali e della stazione dello Skytrain On Nut. |
| dior |
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| ban krua |
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COSA FARE E COSA VEDERE
L'ISOLA DI BANG KACHAO E I QUARTIERI MERIDIONALI
Alloggiare vicino a una delle stazioni dello Skytrain nel tratto tra Phrom Phong e On Nut (oppure anche più a sud, la linea Sukhumvit dello Skytrain arriva ora quasi fino alla foce del Chao Phraya, tuttavia dopo On Nut ci si ritrova già nei distretti periferici) apre le porta a diversi siti di un certo interesse poco battuti dai viaggiatori stranieri.
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| mercato galleggiante |
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| mercato galleggiante |
Una delle cose altamente raccomandabili, soprattutto nel week end e anche a chi si trova in città per la prima volta, è prendere un taxi che oltrepassa le strutture del porto fluviale di Khlong Toei fino al molo di Wat Bang Na Nok, dove un battello attraversa il fiume fino al dirimpettaio molo di Wat Bang Nam Phueng Nok, nel distretto di Bang Kachao (detto anche Bang Nam Phueng), costituito da un'isola formata da un'ampia ansa del Chao Phraya. Qui ci si ritrova in un'area bucolica dove il caos, lo smog e i grattacieli (benché sbuchino in lontananza dalla coltre di vegetazione), sembrano lontani anni luce e la placida atmosfera di campagna regna su tutto (un'ambientazione molto simile a quella dell'isola fluviale di Ko Kret, ma molto più vicino al centro di Bangkok). Intorno al grazioso tempio da cui il molo prende il nome, ci sono molte attività che noleggiano biciclette e muoversi su due ruote alla scoperta del distretto è davvero una buonissima idea, vista anche la relativa mancanza di traffico e la possibilità di infilarsi tra i sentieri e le passerelle pedonali. |
| mahadevalai ganesha |
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| mahadevalai ganesha |
Pedalare lungo le stradine tra campi, coltivazioni, acquitrini, allevamenti ittici, macchie di vegetazione tropicale, giardini rigogliosi, piccoli templi buddisti e agglomerati di case o palafitte, osservando le attività giornaliere della popolazione locale, è molto piacevole e interessante, ci sono tuttavia alcune attrazioni particolari in cui vale la pena assicurarsi di andare, come il suggestivo parco Sri Nakhon, con la sua foresta di mangrovie attorno a un lago, dove osservare gli uccelli e le strutture storiche passeggiando lungo le passerelle sull'acqua, oppure il tempio indù Mahadevalai Ganesha con i suoi edifici colorati e la sua peculiare atmosfera. Il motivo principale per venire qui nel week end è però rappresentato dal mercato galleggiante di Bang Nam Phueng, genuino e frequentato prevalentemente dai thailandesi, con centinaia di bancarelle sulle sponde del canale che offrono prodotti agricoli freschi, alimentari, artigianato e souvenir, ma come sempre da queste parti è anche un posto spettacolare per mangiare visti i tanti ristoranti di strada e i banchi di snack di ogni tipo. |
| mercato galleggiante |
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| mahadevalai ganesha |
Per quello che riguarda invece i quartieri lungo il tratto meridionale urbano della Sukhumvit Road (la strada in realtà arriva fino alla costa attraversando la cittadina di Samut Prakan e prosegue poi fino al confine con la Cambogia), la loro velleità e più che altro commerciale grazie a scintillanti centri commerciali come il lussuoso Emporium, il suo dirimpettaio EmQuartier o il Lotus 50, oppure alle vivaci strade che li percorrono come la Sukhumvit Soi 71, Soi 63 (detta Ekkamai Road) e Soi 55 (detta Thong Lo) con i loro complessi di negozi, ristoranti e caffè. Le stradine minori sono tuttavia più tranquille e piacevoli, nonché con un'atmosfera più autentica che potrebbe nascondere angoli pittoreschi, residenze tradizionali, mercatini, un tempio o qualche ambientazione suggestiva lungo il canale. A livello di cultura infine, una menzione se lo merita il Centro Scientifico per l'Educazione, un simpatico museo della scienza con planetario annesso. |
| bang nam phueng |
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| mercato galleggiante |
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| mercato galleggiante |
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| ban nam phueng |
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| mercato galleggiante |
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| mercato galleggiante |
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| bang kachao |
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| bang kachao |
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| porto di khlong toei |
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| tempio sikh |
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| tempio sikh |
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| tempio sikh |
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| tempio sikh |
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| tempio sikh |
LUNGO LA MRT
Uno dei vantaggi del prolungamento della MRT (la linea sotterranea della metropolitana) oltre la stazione ferroviaria di Hua Lamphong, a parte il fatto di poter finalmente raggiungere coi mezzi pubblici la zona del palazzo reale, è quello di poter esplorare con un po' più attenzione il quartiere Phaurat.
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| wat chakra |
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| tempio sikh |
Oscurato in parte dalla vicinanza con Chinatown e i suoi mercati, il distretto è caratterizzato da un'ambientazione un po' più rilassata e mostra invece alcuni spunti piuttosto interessanti. Il Siri Guru Singh Sabha Gurdwara è per esempio un vero tempio sikh, moderno e un po' kitsch certo, ma non privo di fascino, con un'atmosfera assolutamente genuina e l'apprezzabile possibilità di salire nelle sale ai piani superiori dove affacciarsi dai finestroni e guardarsi intorno. Proprio lì vicino, un bel tratto riqualificato del canale Ong Ang offre due passeggiate pedonali sulle due sponde tra negozi, caffè e ristoranti. |
| wat chakra |
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| wat chakra |
Invece di infilarsi nel congestionato Sampheng Market della Chinatown, un'alternativa per muoversi seguendo la direzione del fiume è di tagliare per i templi Wat Bophit Phimuk Worawihan e, soprattutto, Wat Chakrawatrachawat Woramahawihan, una vera cittadella con edifici, stupa e giardini (c'è anche una vasca con dei coccodrilli tenuti non molto bene), proseguendo poi lungo la suggestiva Song Wat Road, dalle caratteristiche casette con bottega al piano inferiore. Più distante infine, oltre Talat Noi, ma imperdibile per chi si diverte a scovare a Bangkok le residenze tradizionali trasformate in museo, il Bangkokian Museum consta di tre abitazioni in legno a due piani della prima metà del XX secolo e di un capannone sempre a due piani con all'interno le collezioni di manufatti e opere d'arte, immersi in un rigoglioso e ombroso giardino (l'ingresso è inoltre gratuito). |
| dal tempio sikh |
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| canale ong ang |
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| bangkokian museum |
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| casa nai lert |
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| casa nai lert |
LUNGO IL KHLONG SAEN SAEB
Come ribadito sopra, il canale Saen Saeb è una fantastica via d'acqua che mette in comunicazione diretta i quartieri storici di Bangkok, come Banglamphu e l'isola di Rattanakosin, con quelli moderni e a vocazione commerciale come Siam Square o Pratunam.
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| ban krua |
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| ban krua |
Percorrendolo in battello o camminando lungo le sue sponde si ha però anche la possibilità di scoprire diverse chicche e buttare lo sguardo su mondi che sembrano del tutto differenti a quelli visibili muovendosi invece sulle grandi strade di scorrimento o sulle rotaie. Poco distante dal molo di Pratunam e dal piacevole parco che si allarga alle spalle del Central World, nascosto tra i residence di lusso si può per esempio incontrare il complesso della Casa Nai Lert, una grande e sontuosa residenza in legno del 1915 immersa in uno splendido giardino, da poco trasformata in museo dove passeggiare immersi nella quiete osservando le strutture e i padiglioni con le collezioni della ricca famiglia proprietaria fermandosi anche per una sosta nella caffetteria annessa (tra l'altro, tornando verso Chit Lom si può anche buttare uno sguardo al palazzo interamente dorato della Dior). |
| ban krua |
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| ban krua |
Pensereste mai che a Bangkok ci si possa inoltrare in una vera e propria medina? La comunità musulmana di Ban Krua si allarga sulla sponda settentrionale del canale proprio nel tratto di fronte alla Jim Thompson House (e infatti qui risiedeva la maggior parte dei tessitori di seta che lavoravano per il ricco magnate), formando un insieme che ricorda moltissimo i centri storici delle città islamiche. Su una superficie di diverse centinaia di metri quadri percorsa da vicoletti strettissimi e passerelle, sorgono infatti moltissime casette in legno e muratura, alcune molto ben tenute altre poco più che baracche, tra le quali il silenzio regna sovrano, gli scorci pittoreschi abbondano e si possono trovare ben 4 moschee, oltre a piccoli ristoranti halal, bancarelle di cibo da strada, botteghe artigiane, laboratori di lavorazione della seta, negozietti e piccoli mercati, potendo inoltre osservare i cortesi abitanti (discendenti delle truppe Cham che combatterono per re Rama I nel XVIII secolo) intenti nelle attività di tutti i giorni. |
| ban krua |
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| ban krua |
Ancora più avanti infine, dove il canale incrocia il suo omologo Phadung Krung Kasem, sorge uno dei principali mercati all'ingrosso della metropoli, il Bobae Market: probabilmente il posto migliore per acquistare vestiti e accessori è il distretto di Pratunam, però anche questo vasto mercato consente di fare buoni affari (e non si compra solo all'ingrosso), consentendovi inoltre di curiosare nella zona circostante tra vedute sui canali (anche qui c'è una graziosa moschea), diversi gruppi di bancarelle e padiglioni su tutte le 4 sponde che si affacciano anche sulle rotaie provenienti direttamente da Hua Lamphong, sollazzandovi magari con qualche snack in una delle bancarelle di street food. |
| casa nai lert |
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| casa nai lert |
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| ban krua |
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| pathum park |
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| bo bae market |
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DOVE MANGIARE E DOVE USCIRE LA SERA
I mercati galleggianti del week end rappresentano sempre una fantastica occasione per assaggiare tante diverse specialità della cucina thailandese servendosi alle bancarelle o fermandosi nei ristoranti di strada all'interno del mercato, quindi anche quello di Bang Nam Phueng non fa eccezione, tanto da essere molto frequentato soprattutto da thailandesi.  |
| pratunam |
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| pratunam |
Intorno alla stazione di On Nut ci sono invece parecchie proposte per la cena, a partire dalla moltitudine di attività nel centro commerciale Lotus 50 e nel suo dirimpettaio Century The Movie Plaza, ma anche nei ristorantini all'aperto che li circondano. Anche inoltrandosi lungo Soi 81 si incontrano idee interessanti, come per esempio il Food Park 81, un food court con diverse alternative. Pure nel popolare distretto commerciale di Pratunam c'è di cui sbizzarrirsi, potendo contare su un intenso movimento di persone a tutte le ore (turisti per una percentuale molto sensibile) e un vasto panorama di bar, caffè e ristoranti con cucine da tutto il mondo, ma volendo rimanere sul locale l'ABCF Thaifood è casareccio, con un ampio menu e un buon rapporto qualità/prezzo. |
| bangkokian museum |
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| bangkokian museum |
Durante gli ultimi anni, la periferica RCA Alley sta prendendo piede come luogo di movida, ma non si è rivelata molto godibile, forse più un luogo da giovanissimi a tarda notte; invece, a livello gastronomico, meriterebbe forse più attenzione l'area intorno alla stazione Ari dello Skytrain. Per finire con delle segnalazioni sparse: chi ha voglia di cucina internazionale e grill può trovare soddisfazione da Eat Am Are nel centro commerciale MBK (ma è una catena e ce ne sono diversi sparsi per la città), mentre gli appassionati di ramen hanno solo l'imbarazzo della scelta, ma una menzione speciale la merita Ichiban.(21-23 dicembre 2025, 31 dicembre -1 gennaio e 5-6 gennaio 2026)
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