Tra le destinazioni adatte per una gita fuori Bangkok di mezza giornata o più e realizzabili in completa autonomia, una menzione particolare se la merita Nakhon Pathom.  |
| thanon rajdamnern |
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| talat bon |
Questa sonnolenta cittadina situata poco più di 50 km a ovest della capitale è il capoluogo di una delle province che circondano l'immensa area metropolitana, ma è in effetti anche uno dei centri abitati in assoluto più antichi della Thailandia, poiché la sua fondazione risale a oltre 2000 anni fa. La placida e genuina atmosfera da tipica cittadina di campagna thailandese è solo uno dei motivi per spingersi fino a qui, ben più decisiva è invece la presenza proprio al centro dell'abitato di uno dei siti religiosi più antichi, scenografici e rilevanti della nazione. Non manca nemmeno qualche altra attrazioni di carattere storico-culturale e il resto della provincia è punteggiato da diverse chicche che pure meriterebbero attenzione, per godere di queste ultime è però necessario potersi muovere in completa autonomia.
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| talat bon |
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| in centro |
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| canale chedi bucha |
COME ARRIVARE E COME MUOVERSI
Il mezzo più veloce e comodo per arrivare a destinazione è sicuramente il treno, ma come sempre in Thailandia non mancano nemmeno bus e minibus, tuttavia i punti dove prenderli sono usualmente meno centrali.
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| phra pathom chedi |
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| talat nang |
Quello che difetta al trasporto su rotaia sono però il numero e gli orari delle corse, poiché se all'andata ce ne sono alcune in mattinata da Hua Lamphong e Bang Sue, per il ritorno c'è poi un lungo intervallo quasi vuoto nelle ore centrali e con destinazioni non altrettanto vantaggiose. Soluzioni possibili sono fermarsi alla stazione di Taling Chan (che in alcuni casi è anche il capolinea) e proseguire con la linea rossa della metro, oppure, nel caso la corsa sia per Thonburi, scendere a Jaran Sanitwong e prendere la MRT. I bus pubblici dovrebbero essere più frequenti, ma di certo è anche più difficile trovare informazioni su dove e quando prenderli. Una volta sul posto poi, ci si può muovere agevolmente a piedi o al limite ricorrere all'app Grab per spostamenti un po' più lunghi; nel caso si vogliano però esplorare le numerosi attrazioni della provincia, è impossibile farlo coi mezzi pubblici e se non si ha a disposizione un'auto propria si può solo provare coi taxi o cercare qualche tour organizzato locale.
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| wat phra ngam |
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| talat nang |
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| bangkok al ritorno dalla mrt |
COSA FARE E COSA VEDERE
Punto focale della cittadina e di gran lunga sua attrazione più importante, il Phra Pathom Chedi è lo stupa buddista più alto della Thailandia (e tra i più alti del mondo) con i suoi 120 metri abbondanti di altezza.
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| phra pathom chedi |
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| phra pathom chedi |
La struttura originale dovrebbe risalire al VI secolo, cosa che ne fa il santuario buddista più antico del paese (che infatti sorge sul punto dove il buddismo sarebbe stato introdotto in Thailandia) ma fu il re Rama IV a restaurarlo dandogli la forma odierna, mentre il suo successore Rama V si preoccupò delle decorazioni e della copertura di piastrelle ceramiche dandogli l'aspetto definitivo. L'edificio è davvero molto scenografico e interessante, con una morfologia che ricorda quella delle pagode del Myanmar, con vari recinti concentrici, scalinate che portano alla base e una moltitudine di statue, vasi, monumenti, piccoli chedi, campanili, giardinetti, colonnati, templi e palazzetti minori dove si trovano sale per la preghiera e lo studio dei monaci e che conservano rappresentazioni del Buddha, sacre scritture e affreschi. |
| phra pathom chedi |
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| phra pathom chedi |
Phra Pathom Chedi vale da solo la pena di effettuare il viaggio fino a Nakhon Pathom e tiene impegnati anche per un discreto intervallo di tempo, se si vogliono esplorare per bene tutti gli angoli del grande recinto di mezzo chilometro di lato in cui è ospitato, tuttavia la cittadina ha anche diversi altri spunti da offrire. La strada che arriva allo stupa direttamente dalla stazione ferroviaria, per esempio, dopo aver attraversato il canale Chedi Bucha, separa tra loro i due mercati Talat Bon e Talat Lang, suggestivi e tipicamente thai, dove frugare tra prodotti freschi e alimentari trovando magari anche il modo di fare colazione o un pranzo veloce e scovare dei souvenir sia di tipo edibile che non. Sul lato occidentale del recinto invece, uno spiazzo si anima verso il tramonto per ospitare il Mercato Notturno, mentre dopo le prime file di edifici, l'Odeon Market è un altro mercato coperto alimentare con buone opzioni per un pasto caldo.
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| phra pathom chedi |
Tra gli altri templi che sorgono nel centro urbano, una segnalazione va al quieto Wat Phra Ngam accanto alla stazione ferroviaria e ai resti antichi (ma poverelli) del Wat Phra Meru, oltre che ai due col nome quasi uguale Wat Phra Pathom Chedi e Wat Phra Prathon Chedi.
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| phra pathom chedi |
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| sanam chan |
Il primo è in realtà la cittadella associata al grande chedi con edifici dei monaci e piccoli santuari, il secondo invece si trova un po' in periferia e può vantare un grosso prang antico in stile khmer. Per fascino e importanza però, la seconda attrazione della città è sicuramente il complesso Sanam Chan, una residenza reale voluta da Rama VI con bei palazzi di inizio novecento e giardini che nel 1965 è stata integrata nel campus della Silpakorn University. Purtroppo la parte più interna della residenza, che riempie un'isoletta tra i canali e ospita gli edifici più scenografici, è chiusa e interdetta a tutti dal 2017 (per lavori, sembra), ma girare per il campus osservando quanto possibile è comunque un'attività piacevole. |
| thanon rajdamnern |
Thanon Rajdamnern è la via principale del centro e corre tra negozi, caffè e ristoranti, coprendo il chilometro scarso che separa il grande chedi e l'accesso del campus. Come accennato, il resto della provincia di Nakhon Pathom è punteggiata da diversi altri punti di interesse dal notevole appeal, ma senza un mezzo privato sono pressoché impossibili da raggiungere. Ad ogni modo, esempi calzanti sono: l'importante tempio Wat Srisathong, il celebrato Wat Sam Phran (quello con le spire di un dragone che si avvolgono attorno a una torre e la testa in cima), i ruspanti mercati galleggianti di Don Wai e Wat Lam Phaya, i mercati e il lungofiume della cittadina di Nakhon Chaisi, il parco spirituale Phutthamonthon e la comunità tradizionale di Mubai Than Songdam; affittando una macchina si potrebbe comodamente riempire una giornata intera o più nella campagna thailandese. |
| verso sanam chan |
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| verso sanam chan |
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| sanam chan |
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| silpakorn university |
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| sanam chan |
DOVE MANGIARE
Una cosa probabilmente divertente sarebbe fermarsi al mercato notturno e provare le tante specialità proposte dalla moltitudine di bancarelle; per un pranzo in un giorno qualsiasi invece le alternative sono certamente di meno. L'Odeon Market ospita molti banchi con cucina e tavolini volanti dove soddisfare la fame con pochi spiccioli, mentre sia intorno a questo che lungo Tanon Rajdamnern si possono trovare molti semplici ristorantini di noodle buoni e altrettanto economici. La parte occidentale della via principale mostra infine anche alcuni caffè più graziosi, ma, come succede in generale in Thailandia, anche senza un'area specifica o delle proposte particolari, a Nakhon Pathom di certo è impossibile morire di fame. (22 dicembre 2025)
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