La catena montuosa del Grande Caucaso si estende da ovest a est per quasi 1200 km separando la Russia da Georgia e Azerbaigan, annoverando diverse impressionanti vette che superano i 5000 metri di altezza.
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| gergeti |
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| zhinvali reservoir |
Proprio in Georgia ci sono alcuni dei luoghi dove poter godere al meglio degli aspri, selvaggi e bellissimi paesaggi montani. La cittadina di Stepantsminda in particolare, conosciuta anche col nome di Kazbegi, offre alcune delle ambientazioni più spettacolari del paese e la possibilità di effettuare varie attività legate all'alta montagna, con in più la caratteristica di essere raggiungibile in maniera relativamente agevole grazie alla Strada Militare Georgiana che, nel suo tragitto da Tbilisi alla città russa di Vladikavkaz, ne attraversa l'abitato prima di raggiungere, una decina di chilometri più a nord, il confine con la federazione russa.  |
| presso ananuri |
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| ananuri |
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| ananuri |
COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
Stepantsiminda si trova circa 145 km a nord della stazione Didube di Tbilisi, dalla quale giornalmente partono diverse marshrutka e qualche taxi condiviso che arrivano a destinazione in meno di tre ore, traffico permettendo.
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| ananuri |
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| ananuri |
Poiché lungo il tragitto ci sono diversi altri punti di interesse in cui vale senz'altro la pena di fermarsi e all'arrivo c'è bisogno di muoversi tra diversi siti per poter apprezzare le meraviglie della località, a meno di non far parte di un tour organizzato, avere a disposizione un'automobile per spostarsi autonomamente rappresenta un gran bel vantaggio e permette di risparmiare parecchio tempo. La strada è poi quasi tutta in buone condizioni e non troppo stretta ma non mancano dei tratti impegnativi, con lunghe e tortuose salite e discese, oltre che dei segmenti soggetti a lavori. Per colpa di questi ultimi si possono poi creare delle lunghe code, visto che di traffico ce n'è (la Strada Militare Georgiana continua infatti a rivestire un ruolo importante nel trasporto via gomma delle merci), mentre un altro disagio è rappresentato dalle chilometriche file di centinaia di camion fermi ai lati della strada nella sezione che va dal passo di Jvari alla frontiera, causate proprio dai lunghissimi tempi di attesa per il passaggio della dogana e il conseguente ingresso in Russia. |
| zhinvali ad ananuri |
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| zhinvali ad ananuri |
Ad ogni modo, le difficoltà vengono tutte abbondantemente ripagate dall'enorme fascino e bellezza delle montagne e dei vari siti che si incontrano lungo il percorso. Per gli appassionati di trekking e di attività di montagna, Stepantsminda è una meta dove fermarsi anche per diversi giorni, tuttavia anche passarci solo un giorno e una notte per ammirare i maestosi picchi che dominano la cittadina e godersi la strada che vi arriva con le sue varie attrazioni, è un'opzione da non scartare a priori. L'abitato pullula di guesthouse di buon livello dove trovare alloggio e servizi turistici: tra queste si distingue la Anano, ospitata in una grossa villetta con un bel giardino a poca distanza dalla via principale, offre stanze semplici ma comode e confortevoli con un ottimo rapporto qualità/prezzo, oltre che un'accoglienza calorosa.  |
| salendo al passo jvari |
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| monumento all'amicizia |
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| monumento all'amicizia |
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| monumento all'amicizia |
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| dal monumento |
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| verso il passo jvari |
COSA FARE E COSA VEDERE
LA STRADA MILITARE GEORGIANA
Come detto sopra, la strada per arrivare a Stepantsminda è parte integrante dell'esperienza e richiede anche diverse soste per la visita o la semplice osservazione dei vari punti di interesse sia storico che paesaggistico che si incontrano.
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| passo jvari |
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| sorgenti di travertino |
Sebbene la Strada Militare Georgiana cominci a Tbilisi, essa coincide con l'autostrada per il primo tratto ed è solo superata l'antica capitale Mtskheta e separandosi dalla via principale che le cose cominciano a farsi interessanti. La striscia di asfalto si infila nella valle del fiume Aragvi tra basse e verdi montagne fino alla diga che forma bacino artificiale di Zhinvali. La centrale idroelettrica associata alla diga è una fondamentale fonte energetica per il paese e il contrasto tra l'intenso azzurro delle acque del lago che si insinuano lungo due vallette e il verde delle montagne crea dei panorami di notevole suggestione, ma a meritare la sosta è soprattutto lo scenografico complesso fortificato situato vicino all'estremità nord-occidentale dello specchio d'acqua, nella località di Ananuri. |
| scendendo dallo jvari |
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| scendendo dallo jvari |
Il Castello di Ananuri risale infatti al XIII secolo e presenta una cinta muraria con torri e merlature ottimamente conservata, con all'interno altre strutture militari e civili oltre a due splendide chiese seicentesche. La struttura domina la scena da una rupe, ma i piccoli moli e la spianata più in basso sulla sponda del lago costituiscono un buon motivo per una sosta dove mangiare e bere qualcosa. Lasciato il lago, la valle si fa via via più stretta e si incontrano rovine di piccole fortezze e torri di guardia, punti panoramici, monumenti, sorgenti, piccole chiese e graziosi villaggi, tra i quali spicca Pasanauri (nome famoso soprattutto per una popolare catena di ristoranti di cucina tipica), che in passato era uno dei centri principali per le attività ricreative all'aperto e ora sta lentamente ritornando di moda. |
| dal moumento all'amicizia |
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| dal monumento all'amicizia |
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| dal monumento all'amicizia |
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| chiesa della trinità |
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| stepantsminda |
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| stepantsminda |
Superata una fonte di acqua minerale, la strada lascia la gola dell'Aragvi per entrare nella parte più impegnativa, ma anche spettacolare, del tragitto.
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| museo di storia locale |
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| chiesa dell'arcangelo |
Una lunga salita, fatta di tornanti e di vedute che piano piano vanno oltre le alture che chiudevano la gola, porta infatti ai 2378 metri del Passo Jvari, non senza aver prima incrociato alcuni luoghi iconici, a partire dal villaggio di Gudauri, ovvero la principale località sciistica del paese, costituito soprattutto da hotel, resort e seconde case che servono gli impianti di risalita che arrivano fino ai 3279 m della cima del Sadzele. Il picco scenico si raggiunge però poco prima di arrivare al passo, dove un popolare punto panoramico è presidiato dal Monumento all'Amicizia dei Popoli di Russia e Giorgia. |
| piazza di stepantsminda |
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| fiume terek |
La grossa struttura semicircolare in cemento con murales di piastrelle colorate all'interno fu inaugurata nel 1983, ma più che l'emblematica costruzione, a prendersi la scena è lo strepitoso panorama che si allarga sulla vallata centinaia di metri a picco più in basso e sulle maestose cime, tutte oltre i 3000 metri, che incoronano l'orizzonte. Il passo si trova sullo spartiacque e riscendendo ci si unisce alla vallata del fiume Terek (uno dei più importanti del Caucaso settentrionale, che sfocia nel Mar Caspio in territorio russo), non senza prima aver costeggiato delle sorgenti di acqua minerale in cui gli strati di depositi accumulati sul pendio hanno formato un curioso monumento naturale di travertino giallastro. Se le nuvole lo permettono, durante la discesa comincia a fare capolino l'impressionante presenza del Monte Kazbek, ovvero la star indiscussa del territorio di Stepantsminda. |
| intorno alla trinità |
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| sopra gergeti |
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| gergeti |
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| gergeti |
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| gergeti |
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| stepantsminda da gergeti |
STEPANTSMINDA E DINTORNI
Stepantsminda si trova a oltre 1700 metri di quota sulla riva destra del Terek (sulla sponda opposta l'abitato prende invece il nome di Gergeti) ed è la località più importante in un raggio di parecchie decine di chilometri, nonché il punto di partenza di sentieri escursionistici e trekking.
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| chiesa della trinità |
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| chiesa della trinità |
Il centro urbano non presenta grandi attrazioni, fatto com'è da un reticolo di stradine non sempre asfaltate e villette a uno o due piani circondate da giardini, tuttavia una passeggiata nella sua quieta atmosfera montana può risultare abbastanza piacevole, soprattutto se si arriva nella piazzetta lungo la via principale, segnata da un monumento dello scrittore Alexander Kazbegi e da alcuni negozi e caffè, proseguendo fino al ponticello sul fiume o alla chiesetta dell'Arcangelo Gabriele (accanto al quale sorge l'edificio del Museo di Storia Locale, ex residenza dello stesso Kazbegi, che però al momento è chiuso). Qualche immagine più pittoresca la si incontra nella parte più alta dell'abitato di Gergeti, dove ci sono alcune abitazioni caratteristiche in pietra e vicoletti serpeggianti, ma è invece qualche centinaio di metri più in alto che si trova l'attrazione più celebrata della zona. |
| chiesa della trinità |
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| chiesa della trinità |
Un impegnativo sentiero diretto che copre oltre 400 metri di dislivello o in alternativa una comoda strada asfaltata che fa un giro molto più lungo e presenta diversi tornanti a picco sulla scarpata, portano alla Chiesa della Trinità di Gergeti, un piccolo gioiello medievale in pietra storicamente utilizzato dalla chiesa georgiana per custodire le reliquie durante le invasioni. Il complesso, con il tempio nel caratteristico stile georgiano (che richiama quello armeno) dagli affascinanti interni, un piccolo graziosissimo campanile staccato dal corpo principale e una bassa cinta muraria, è senz'altro accattivante, ma è la sua posizione ultra-panoramica a risultare ineffabile. Dalla punta dello sperone si domina infatti tutta la vallata con i villaggi in basso e sul lato opposto si stagliano i monti Kuru e Shino, entrambi sopra i 4000 metri, con lo Shan alle spalle che fa capolino con i suoi 4450 metri. Ancora più sbalorditivo, nella direzione opposta, è il massiccio in fondo all'altopiano dominato dalla poderosa piramide del Monte Kazbek, che raggiunge i 5054 m e sembra letteralmente toccare il cielo. |
| altopiano e monte kazbek |
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| chiesa della trinità |
Con caratteristiche simili, sul versante opposto della valle, in cima all'abitato di Stepantsminda ma in posizione meno elevata e meno scenografico (anche perché molto meno antico), è il complesso con la chiesetta di Sant'Elia, che merita comunque una visita poiché è molto più facile da raggiungere ma permette di ammirare bene il Kazbek e guardare bei panorami; si trova inoltre proprio allo sbocco di un canalone che scende direttamente dal Kuru ed è un buon punto di partenza per diversi sentieri. Il Kazbek catalizza ovviamente gran parte dell'attenzione e la vista di questo superbo gigante vale da sola la fatica di arrivare fino a Stepantsminda; appassionati di trekking ed escursionismo qui andranno inoltre in visibilio, ma anche un passaggio in auto lascia il segno: la valletta laterale tra i villaggi di Sno e Juta offre altri paesaggi indimenticabili e picchi poderosi, mentre una deviazione fattibile (con attenzione) per tornare da Gergeti verso Pansheti è infine la strada sterrata ma in buone condizioni sul lato occidentale del Terek, per un punto di vista differente ritrovandosi da soli in mezzo al nulla e osservare qualche altro rudere di antiche torrette di guardia fortificate (presenti in realtà in parecchi punti del percorso da Mtskheta). |
| dalla trinità |
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| stpantsminda dalla trinità |
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| chiesa della trinità |
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| il kazbek |
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| l'altopiano |
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| chiesa della trinità |
DOVE MANGIARE
Chiaramente non si può parlare di una vera e propria vita notturna a Stepantsminda, limitata dalle dimensioni contenute della cittadina e dal fatto che qui si viene per la montagna e le escursioni e quindi la mattina ci si sveglia relativamente presto, inoltre la sera fa freschetto anche in estate e non ci sono molti motivi per vedere gente a spasso.
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| verso la russia |
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| sotto al kuru |
La crescente notorietà turistica sta però portando al fiorire di caffè buoni per colazione, un pranzo veloce o una sosta rigenerante e ristoranti ben frequentati dove cenare con soddisfazione (curiosamente diversi dei quali di cucina indiana) per la maggior parte situati lungo la via principale: tra questi, un posto molto grazioso, vivace e con cucina e servizio ottimi si è rivelato il Samani. Vale davvero la pena arrivare fino alle pendici del Kazbek per ammirane la maestosità, purtroppo può capitare anche in estate che nuvole e tempo cattivo ne coprano la sommità e i panorami circostanti, con un po' di pazienza e di fortuna però i nembi si alzeranno liberando lo spettacolo, ad ogni modo bisogna prontamente approfittare di ogni momento con le vedute migliori sgombre (e magari ritornare su fino alla chiesa della Trinità una seconda volta se le prospettive sono ottimistiche).(25-26 agosto 2025)
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| sopra stepantsminda |
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| chiesa del profeta elia |
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| chiesa del profeta elia |
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| la vallata |
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| verso pansheti |
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| torri a pansheti |
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