Al giorno d'oggi, Kutaisi è la seconda città (alcune fonti dicono la terza) della Georgia e il capoluogo della regione di Imereti, ma il ruolo da essa ricoperto in epoca antica è molto più rilevante.
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| ponte bianco |
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| case a kutaisi |
La località viene infatti identificata come l'antica capitale del regno della Colchide, ovvero la patria del "vello d'oro" e dunque destinazione finale di Giasone e dei mitologici Argonauti, ma ha anche ricoperto il ruolo di capitale del paese in epoca medievale e più volte durante la seconda metà del millennio. A livello politico, culturale ed economico, poteva quindi essere considerata una degna rivale di Tbilisi, tuttavia dopo l'indipendenza della Georgia ha subito un forte decadimento, con una parziale ripresa solo a partire dal 2012, quando il parlamento georgiano fu spostato lì per alcuni anni e il suo aeroporto internazionale cominciò a fungere da destinazione per alcune low cost. Al momento, si tratta di una città piacevole e accogliente, dall'aspetto elegante e curato, nonché con diversi punti di interesse che la inseriscono di diritto come importante meta di un viaggio nel paese caucasico. |
| museo di storia |
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| centro storico |
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| fontana e teatro |
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| piazza davit aghmashenebeli |
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| sinagoga |
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| verso la chiesa armena |
COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
La WizzAir collega Kutaisi con varie destinazioni in tutta Europa, Italia compresa, dall'aeroporto internazionale che si trova una dozzina di chilometri a sud-ovest della città.
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| in centro |
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| san davide |
Per il resto, ci sono collegamenti con tutta le Georgia in treno, bus e marshrutka: di stazioni ferroviarie ce ne sono tre, una abbastanza centrale ma con poche destinazioni; le seconda è invece più periferica e ospita pochissime corse, però di fronte a essa si trova invece la principale stazione di bus e marshrutka, mentre l'ultima è proprio fuori città (porta il nome di Rioni) ma si trova sulla linea principale dei binari ed è quindi quella preferibile. Arrivare direttamente da Erevan e dall'Armenia è però molto faticoso, poiché il furgone del ritorno dalla capitale armena a Tbilisi impiega di più che all'andata e bisogna poi attraversare tutta la capitale georgiana fino alla stazione dei bus Didube, dove si trova il trasporto per Kutaisi, il quale impiega meno del treno ma comunque ci vogliono 4 ore buone (se poi ti dicono che la marshrutka è per Kutaisi ma poi si ferma invece a Zestaponi, circa 35 km prima, costringendoti a trovare e aspettare un ultimo furgone per completare il viaggio, i tempi si allungano ancora di più: ad ogni modo, c'è voluto tutto il giorno ma sono arrivato a destinazione in tempo per cenare). |
| parco centrale |
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| casa-museo paliashvili |
Per muoversi tra le varie stazioni e nell'area metropolitana, che è abbastanza vasta, ci sono bus e marshrutka urbani ben organizzati, tra cui due linee molto comode che effettuano un anello nei due sensi di marcia; per esplorare il centro storico e quasi tutti i punti di interesse è invece sufficiente camminare. Di hotel e guesthouse ce ne sono in abbondanza e sono di livello più che soddisfacente: in particolare la Guesthouse Panda si trova proprio accanto all'Università Statale e vicino alla prima stazione ferroviaria, in una zona tranquilla non molto distante dal centro storico, e può contare su camere molto graziose, confortevoli e ben arredate, per un elevatissimo rapporto qualità/prezzo, oltre che sulla presenza della gentilissima famiglia che la gestisce.  |
| parco centrale |
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| intorno al bazar |
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| intorno al bazar |
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| sul fiume |
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| fiume rioni |
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| verso il ponte bianco |
COSA FARE E COSA VEDERE
Testimonianze dell'importante e antichissima storia della città non ne sono purtroppo rimaste, tuttavia Kutaisi può contare su un patrimonio storico e culturale di tutto rispetto che parte dal medioevo.
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| annunciazione |
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| intorno al bazar |
Il centro nevralgico dell'abitato è la Piazza Davit Aghmashenebeli, al centro della quale campeggia la grossa ed estremamente scenografica Fontana della Colchide, alle spalle della quale occupa il proscenio l'edificio circolare neoclassico del Teatro Meskhishvili, ma non finisce qui: il lato orientale nasconde la piccola ma graziosa chiesa di San Davide il Costruttore (Aghmashenebeli appunto), mentre quello occidentale è occupato dalle arcate che immettono nel Parco Centrale, piacevole e ordinato spazio verde molto amato dalla gente del posto. Le vie che si irradiano a sud e a ovest della piazza sono particolarmente vivaci e cinte da eleganti palazzi ottocenteschi, come quelli intorno al Museo Storico, oppure da monumentali strutture sovietiche e postsovietiche, è tuttavia inoltrandosi nell'irregolare rete di stradine a nord che si incontrano le sorprese migliori. |
| annunciazione |
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| murales in centro |
Camminando in questa zona ci si imbatte infatti in graziose villette e palazzi dall'architettura tradizionale, murales, piccoli musei e gallerie, nell'ottocentesca Sinagoga di Kutaisi seguita a breve da una piccola Chiesa Armena, per finire, dopo aver passato la notevole Chiesa dell'Annunciazione e la bella casa-museo del compositore Zakaria Paliashvili, dritti dritti nell'area del mercato cittadino. Il Green Bazar, così come le strade che lo circondano, ben si merita l'investimento di un po' di tempo perché, anche se è una disordinata accozzaglia, riflette in pieno l'autentica atmosfera del posto e permette di muoversi tra una moltitudine di colori e odori cercando anche qualche buon affare tra prodotti freschi e formaggi casarecci (il formaggio Imereti è tra i più celebrati dell'area caucasica), frutta secca, snack tradizionali, vino fatto in casa e accessori di ogni tipo.
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| green bazar |
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| green bazar |
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| green bazar |
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| green bazar |
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| edifici in centro |
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| in centro |
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| in centro |
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| in centro |
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| sul fiume |
I quartieri centrali sono delimitati a nord e a ovest dal passaggio del fiume Rioni, oltre il quale si allargano dei distretti di stampo soprattutto residenziale, che ospitano tuttavia dei motivi di interesse rilevanti.
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| giardino botanico |
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| bagrati |
I ponti a ridosso del centro storico offrono belle vedute, in particolare il pedonale Tetri Bridge (Ponte Bianco); proprio a ridosso di quest'ultimo poi, nel parchetto sulla sponda orientale, c'è una piccola funicolare panoramica che sale direttamente sulla collinetta boscosa che domina la riva opposta, occupata da un parco dei divertimenti. Il moderno palazzo che per 7 anni ha ospitato il Parlamento con la sua cupola vetrata si trova invece semiabbandonato qualche chilometro più a ovest, in piena periferia; per trovare le cose più interessanti e le migliori vedute sui primi contrafforti del Grande Caucaso, bisogna invece seguire il fiume in direzione nord. |
| cattedrale di bagrati |
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| cattedrale di bagrati |
Qui, una collinetta è infatti dominata dalla spettacolare Cattedrale di Bagrati, prezioso simbolo cittadino voluto nell'XI secolo dai re che riunificarono il paese. Il complesso è davvero molto scenografico, riempie il centro di un ampia spianata erbosa intorno alla quale si notano anche le rovine di una fortezza medievale che si aprono sul panorama che abbraccia l'intero centro storico, gli interni austeri e slanciati fanno il resto. La struttura era inserita nella lista dei patrimoni UNESCO, ma è stata tolta in seguito agli imponenti lavori di restauro che ne hanno un po' snaturato il valore storico. Scendendo dal lato orientale della collina si raggiunge poi il Giardino Botanico dell'Università, con alberi secolari e aiuole curate, forma una vera oasi di silenzio e tranquillità. |
| chiesa dell'annunciazione |
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| lungo il fiume |
Se l'UNESCO ha tolto dai suoi patrimoni la Cattedrale di Bagrati, nella lista invece compare ancora il Monastero di Gelati, a poco meno di 10 km dal centro. Al momento però, il complesso è totalmente ingabbiato per i restauri e le corse giornaliere dei mezzi pubblici per arrivarci sono solo due, peraltro distanziate di parecchie ore tra loro. Avendo una macchina a disposizione varrebbe comunque la pena di raggiungere l'idilliaco insieme monastico fondato nel XII secolo dal re Davide il Costruttore qui seppellito (pare che con un po' di fortuna si possa entrare ad ammirare qualcuno dei suoi preziosi affreschi), se non altro per immergersi nel meraviglioso paesaggio formato dalle verdi alture che aprono la strada ai poderosi picchi del Caucaso, fermandosi magari anche a dare un'occhiata al vicino Monastero di Motsameta, grazioso e in posizione panoramica. |
| cattedrale di bagrati |
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| giardino botanico |
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| sponda ovest del fiume |
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| ponte bianco |
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| funicolare |
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| verso nord-est |
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| kutaisi alta |
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| dalla fortezza |
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| dalla fortezza |
DOVE MANGIARE E DOVE USCIRE LA SERA
Kutaisi può contare su una scena serale piuttosto vivace, con molta gente a spasso e un buon numero di locali dove cenare e passare il dopocena.
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| verso il monastero di gelati |
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| verso le montagne |
La maggiore concentrazione di questi si trova nei quartieri tra Piazza Davit Aghmashenebeli e il Ponte Bianco, ma anche sulla sponda occidentale del fiume, lungo Via Galaktion Tabidze e dintorni, si può trovare una moltitudine di bar, pub, birrerie e caffè, che promette una certa movida. La cucina georgiana è rinomata, varia e molto gustosa, c'è davvero di che riempirsi la pancia con estrema felicità e a prezzi molto competitivi: Fleur è un bar-caffè con ottimo cibo, un bel giardino con tavoli dove godersi il fresco serale e orari che permettono sia di cenare se arrivate un po' più tardi del solito che di fare colazione; Baraqa si trova invece proprio nella piazza centrale ed è un tipico ristorante con tutti i classici della cucina tradizionale, particolarmente frequentato a pranzo dalla gente del posto; Palaty combina infine l'ottima cucina regionale integrata da spunti sfiziosi ad un ambiente molto pittoresco e sofisticato con atmosfera data da musica dal vivo in sottofondo. Kutaisi un paio di giorni per sé se li merita senz'altro, potendo muoversi in libertà nel resto della regione anche di più.(21-23 agosto 2025)
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| resti della fortezza di bagrati |
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| monastero di gelati |
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| verso le montagne |
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| giardino botanico |
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| giardino botanico |
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| giardino botanico |
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