Gyumri è la seconda città dell'Armenia e uno dei principali culturali ed economici della parte settentrionale del paese, ma anche una tappa molto interessante durante un tour del piccolo paese caucasico.
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| municipio |
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| strade di gyumri |
A renderla tale è soprattutto il suo ricchissimo e particolarissimo patrimonio architettonico basato sulla pietra nera vulcanica della zona con gli inserti di tufo rosso, specchio fedele di quando nel XIX secolo la città si chiamava Aleksandrapol ed era una delle basi della Russia zarista nella regione. In epoca sovietica portava invece il nome di Leninakan, ma i classici edifici brutalisti e razionalisti tipici del periodo furono invece spazzati via da un grande terremoto che nel 1988 devastò la zona, donando però all'area urbana contemporanea un'ordinata struttura a griglia ortogonale popolata di tante graziose villette a uno o due piani (in cui però ancora si vedono le ferite del terremoto) punteggiata appunto da eleganti e sontuosi edifici storici. Un'atmosfera placida, autentica e accogliente, insieme a qualche altra costruzione d'impatto legata anche alla vicina base militare russa, completano poi il quadro, per un'esperienza di visita immancabilmente positiva.
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| strade di gyumri |
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| parco nella rotonda |
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| verso nord |
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| nella rotonda |
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| rijkov street |
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| rijkov street |
COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
Gyumri si trova circa 120 km a nord-ovest di Erevan, con il poderoso massiccio del Monte Aragats (i cui 4090 metri ne fanno la vetta più alta dell'Armenia e del Caucaso Minore) che si frappone tra le due.  |
| shahumyan street |
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| rijkov street |
Dall'autostazione Sasuntsi Davit, fuori dal lato occidentale della stazione ferroviaria della capitale, partono frequenti minibus e taxi condivisi che fanno la spola in poco più di due ore (per il viaggio di ritorno sono meno frequenti e vi toccherà aspettare che il mezzo si riempia, con perdite di tempo da mettere in conto), con il terminale di arrivo nella parte meridionale di Gyumri, a mezzo chilometro circa dalla piazza centrale. Il treno è anche una possibilità, con la stazione cittadina situata un chilometro circa a est del centro, tuttavia le corse sono pochissime e gli orari non troppo comodi, ma se questi coincidono con i vostri, almeno uno dei due spostamenti potrebbe risultare conveniente soprattutto nel week-end, quando c'è un treno espresso aggiuntivo con tempi di percorrenza paragonabili a quelli su strada. |
| casa hovhannes shiraz |
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| shahumyan street |
Il centro urbano si gira bene a piedi e quasi tutti i maggiori punti di interesse si raggiungono con una bella passeggiata, fanno eccezione però (a meno che non abbiate davvero molta voglia di camminare) le due iconiche costruzioni sulla colline a sud-ovest del centro, per le quali l'unica soluzione è il taxi. La distanza da Erevan permette anche la visita in giornata, magari con un tour organizzato, però vale assolutamente la pena di passare una notte in città godendosi l'aria fresca anche in estate (siamo a oltre 1500 metri di quota) e l'atmosfera autentica. L'offerta di alloggio, più che dagli hotel è dominata dalle numerose piccole guesthouse private dal livello davvero ottimo: Kotun per esempio è ospitata in una graziosa e nuovissima villetta e offre diverse stanze singole e doppie, semplici ma molto confortevoli, dall'elevatissimo rapporto qualità/prezzo, oltre che a delle belle zone comuni. |
| casa isahakyan |
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| zona nord |
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| zona nord |
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| chiesa di san nshan |
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| abovyan street |
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| abovyan street |
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| abovyan street |
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| casa sorelle aslamazyan |
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| chiesa del salvatore |
COSA FARE E COSA VEDERE
La vasta Piazza Vartanants è il fulcro della vita cittadina, un grande quadrato con un'ampia parte pedonale, un monumento equestre al centro, uno dei più iconici punti di ristoro della città e diversi edifici particolarmente rappresentativi intorno.
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| casa aslamazyan |
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| piazza vartanants |
Il lato orientale è interamente occupato del monumentale Municipio neoclassico che tra l'altro ospita anche un piccolo museo di storia cittadina, le star sono però le due chiese che impreziosiscono i lati nord e sud. La tardo-ottocentesca Cattedrale delle Sette Ferite della Vergine Maria, in pietra nera e in classico stile armeno, ospita anche diverse opere di rilievo, mentre la Chiesa del Salvatore, di poco più antica della sua dirimpettaia, ha una struttura più slanciata e vistosa, anche grazie alle linee rosse che solcano i muri scuri, nonché degli interni più ariosi e luminosi. Sul lato meridionale di quest'ultima chiesa si apre poi una piazza-giardino con una grande piscina al centro e di lato una lunga sfilata di splendide khachkar, le stele funerarie finemente scolpite caratteristiche dell'Armenia. |
| cattedrale sette ferite |
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| cattedrale sette ferite |
Il quartiere a nord di Piazza Vartanants è anche molto interessante, poiché è qui che si trova la maggiore concentrazione di abitazioni dall'architettura tipica, meravigliose villette in blocchi di pietra decorati che si allargano intorno a un cortile. Una passeggiata lungo le vie Shahumyan e Abovyan permette di ammirare molti di questi gioielli, con alcuni in particolare appartenuti a storici artisti originari della città e ora trasformati in case-museo: è il caso di quelle dei poeti Hovhannes Shiraz e Avetik Isahakian, oppure quella delle sorelle pittrici Mariam ed Eranuhi Aslamazyan, anche la piccola chiesa di San Nshan e i suoi dintorni meritano però qualche minuto di attenzione. |
| cattedrale delle sette ferite |
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| chiesa del salvatore |
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| a sud della chiesa del salvatore |
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| a sud della chiesa del salvatore |
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| khachkar |
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| memorial yurik vardanyan |
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| parco centrale |
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| parco centrale |
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| piazza vartanants |
L'angolo nord-est di Piazza Vartanants segna invece l'inizio del viale pedonale Rijkov, cuore dello struscio e dello shopping del centro di Gyumri, oltre che punto di ritrovo per i vari caffè e ristoranti che vi si affacciano.
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| khachkar |
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| mercato |
L'altra estremità di Rijkov Street sbuca invece in una larga rotonda stradale con un parco al centro, ma se l'impulso di proseguire verso nord può venir premiato dalla facciata sovietica del grosso Teatro Vardan e dall'ariosità di Ankakhutyan Square (Piazza Indipendenza), è invece tornando verso sud che si hanno maggiori soddisfazioni. La larga Haghtanaki Avenue presenta degli ombrosi giardini al centro e una sfilata di monumenti, ma soprattutto porta alla piccola Cattedrale dei Santi Martiri e allo splendido complesso formato dal Museo dell'Architettura e dell'Artigianato e dalla casa-museo dello scultore Sergey Merkurov, due costruzioni di sicuro impatto visivo. Le stradine che si inoltrano sul lato occidentale del vialone vanno invece a costituire il colorato e vibrante mercato cittadino, dove fare tante foto e trovare prodotti freschi, alimentari e snack vari ma anche souvenir e accessori. |
| santi martiri |
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| museo dell'architettura |
La porzione di ponente del centro cittadino ha un aspetto parecchio genuino e un po' malandato ma anche qui si possono incontrare delle incantevoli residenze tradizionali e alcune attrazioni di stampo culturale, come l'installazione sui muri di un caseggiato con decine di migliaia di targhette colorate in memoria del leggendario sollevatore di pesi Yurik Vardanyan nativo del luogo. In questa zona si trova anche il Central Park, amena area boscosa che si arrampica sulla collina come di consueto punteggiata da monumenti e padiglioni, tra cui uno molto scenografico in stile modernista che ora ospita un ristorante, fuori dalla cui uscita meridionale si incontra la chiesa russa di San Michele Arcangelo, con un giardino sul retro da dove si gode anche di un bel panorama sulle zone ancora più a est. |
| madre armenia |
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| parco centrale |
Che sia dalle terrazze del parco o dal giardino della chiesa, queste sono le migliori vedute che coinvolgono le due emblematiche costruzioni fuori dal centro: la Fortezza Nera è una poderosa struttura militare a pianta circolare costruita a metà XIX secolo dall'impero russo come baluardo strategico durante le guerre con la Turchia utilizzando i blocchi scuri di basalto tipici della zona; accanto a essa si trova la base militare russa ancora attiva, mentre sull'altro lato torreggia con i suoi 54 metri (basamento compreso) la statua di Madre Armenia, posta negli anni sessanta in sostituzione di quella di Stalin. Come detto, questi due siti sono leggermente fuorimano, tuttavia rappresentano due simboli molto importanti per la storia e la cultura cittadina. |
| parco centrale |
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| fortezza nera e base russa |
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| san michele arcangelo |
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| fortezza nera |
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| zona sud-ovest |
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| zona sud-ovest |
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| zona sud-ovest |
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| tra il mercato e la piazza |
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| mercato |
DOVE MANGIARE E DOVE USCIRE LA SERA
Gyumri è abbastanza grande, tuttavia non brilla particolarmente per la sua movida, anche se a livello gastronomico è invece piuttosto ben messa.
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| haghtanaki avenue |
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| case a gyumri |
Rijkov Street, con i suoi caffè, chioschi e gelaterie, oltre che durante la pausa pranzo è particolarmente vivace a partire da metà pomeriggio; il più famoso e frequentato locale cittadino si trova tuttavia su Piazza Vartanants: Ponchik Monchik è infatti un locale per tutta la giornata, dalla colazione alla cena, ma nonostante le dimensioni e i tantissimi posti è spesso pieno, a pranzo è però un'ottima opzione. Per cena invece, il Gwoog è un semplice ristorantino tradizionale lungo la strada che riporta alla stazione ferroviaria: è piccolino e con pochi tavoli, ma se si ha la fortuna di trovare posto ci si può godere la buonissima cucina regionale con uno stellare rapporto qualità/prezzo. Una menzione la meritano infine le tante fontanelle che buttano acqua freschissima e completamente potabile (presenti in quantità anche a Erevan in effetti), un vero toccasana contro il caldo estivo.(16-17 agosto 2025)
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| complesso merkurov |
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| museo dell'architettura |
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| museo dell'architettura |
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| casa merkurov |
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| complesso merkurov |
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| santi martiri |
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