mercoledì 23 maggio 2018

Leiden e Keukenhof

29 e 31 marzo 2018
L'arrivo della primavera coincide con uno dei periodi maggiormente favorevoli per visitare l'Olanda meridionale, con il clima che comincia ad essere più piacevole e numerose attrazioni e attività che aprono i battenti. Tra queste la palma d'oro va sicuramente al parco botanico di Keukenhof, famoso in tutto il mondo per i milioni di fiori a bulbo (principalmente tulipani ovviamente, ma anche narcisi e altro) che ne colorano le aiuole e i viali dando vita a uno dei colpi d'occhio più scenografici che si possano immaginare. 
keukenhof
keukenhof
keukenhof
campi di tulipani
Il sito si trova poco fuori dall'abitato di Lisse e le soluzioni per raggiungerlo sono diverse, ma la migliore, oltre che la più conveniente economicamente, rimane il bus. Sia dall'aeroporto di Schiphol che dalla stazione dei bus di Leiden (il parco è posto più o meno a metà strada tra i due) partono infatti delle frequenti corse che scaricano i passeggeri nel parcheggio di fronte all'ingresso principale dei giardini. I biglietti di queste si possono anche combinare con quello del parco (basta dare un'occhiata alle soluzioni sul sito ufficiale di Keukenhof, è conveniente comunque prendere il biglietto in anticipo) e inoltre si può tranquillamente salire sul bus in aeroporto e per il ritorno scegliere di proseguire per Leiden, dalla cui stazione ferroviaria sono raggiungibili tutte le principali destinazioni del paese orange (e per me che alloggiavo a L'Aia è stato un bel vantaggio).

martedì 15 maggio 2018

Namur e Dinant

2-4 marzo 2018
La graziosa Namur, anche se è ben lungi dall'essere la città più grande e importante della Vallonia (superata come numero di abitanti e ruolo economico sia da Liegi che da Charleroi), ricopre però storicamente il ruolo di capitale della regione francofona del Belgio.
namur belgio
place d'armes
la plante
Uno dei motivi che l'hanno resa tale è sicuramente la sua invidiabile posizione al centro dei territori della regione e alla confluenza dei due fiumi Sambre e Mosa, le cui sponde collinose ne hanno fatto un avamposto di prima importanza dal punto di vista militare. Il modo migliore per raggiungerla è quello di servirsi dell'aeroporto "low cost" di Charleroi dal quale, grazie a un bus di linea che porta fino alla stazione ferroviaria del grosso centro carbonifero, si può rapidamente proseguire in treno; buoni e veloci tuttavia sono anche i collegamenti su rotaia con la capitale.

martedì 8 maggio 2018

Salonicco

3-5 febbraio 2018
Grazie a diversi collegamenti low cost, la seconda città della Grecia sta ormai ritagliandosi un ruolo di una certa importanza come meta turistica adatta durante tutto l'anno a una fuga di un week end o comunque per periodi brevi senza coinvolgere necessariamente altre destinazioni di tipo "balneare".
salonicco
santa sofia
rovine romane tra i palazzi
Millenni di storia che l'hanno vista nascere nel regno di Macedonia e passare sotto, tra gli altri, ai romani, ai bizantini e ai turchi ottomani (ed è qui infatti che è nato il fondatore della Turchia moderna Ataturk) dando anche rifugio a una grande popolazione ebrea, l'hanno dotata di diverse testimonianze di sicuro interesse che unite a una vivace vita notturna e a un rilevante fermento culturale ne fanno un luogo di non trascurabile appeal. L'aeroporto internazionale che serve la città si trova solo a una dozzina di km circa dal centro, lungo la strada che porta verso le penisole della Calcidica, e, taxi a parte, un comodo collegamento con il bus di linea 78 permette di coprirli senza grandi problemi.

mercoledì 25 aprile 2018

Istantanee: Ghana, Togo e Benin

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

GHANA-TOGO-BENIN (23/12/2017 – 7/1/2018) 
L'Africa ha bisogno di pazienza si sa, infatti il mio viaggio è cominciato con 45 minuti di ritardo sul volo e una fila all'immigrazione di una lentezza biblica, fortuna che non era poi lunghissima e quindi dall'atterraggio all'uscita dall'aeroporto me la sono cavata in un paio d'ore (abbondanti, e per fortuna che avevo già il visto...però dalla rete non sembrava fosse possibile farlo anche in aeroporto).

martedì 17 aprile 2018

Cape Coast, Elmina e il Kakum National Park

2-5 gennaio 2018
Una delle attrazioni più famose e celebrate del Ghana e delle nazioni limitrofe che si affacciano sul golfo di Guinea sono le fortezze coloniali costiere che nei secoli sono servite sia come centri di smistamento degli schiavi che come centri di potere dei conquistatori europei.
cape coast
cape coast
lungo la strada per accra
Dalla Costa d'Avorio alla Nigeria sono parecchie decine i forti che si susseguono lungo la litoranea, la maggior parte dei quali però è ormai poco più che un rudere. I più grandi, importanti e ben conservati tra questi si trovano nel tratto di costa compresa tra Accra (dove c'è l'Osu Castle che era uno di questi) e Takoradi: in particolare i due castelli situati nelle città di Cape Coast ed Elmina si fregiano del titolo di patrimonio UNESCO e la loro visita rappresenta uno dei principali motivi di interesse della regione. Raggiungere Cape Coast è molto facile perché è ben collegata con tutte le principali città del paese e di comodi ed economici minibus dallo Kwame Nkrumah Circle della capitale (per circa 2 ore e mezza di viaggio) o dalla zona delle stazioni di Asafo a Kumasi (che invece impiegano oltre 4 ore) ne partono in quantità.

mercoledì 11 aprile 2018

Kumasi, la capitale Ashanti

31 dicembre 2017 - 2 gennaio 2018 
Kumasi è la seconda città del Ghana, una metropoli di oltre due milioni di abitanti che in passato è stata la capitale del regno Ashanti (nome ancora associato alla regione), status che informalmente ancora mantiene andando a rappresentare quasi una seconda capitale del paese africano sia per grandezza che per importanza.
kumasi ghana
cattedrale wesley
kumasi ghana
asafo
Da Accra la città si raggiunge abbastanza agevolmente, ma muovendosi per tempo e con un po' di pazienza ci si arriva in giornata anche partendo da Lomé. Per passare la frontiera tra Togo e Ghana in autonomia la cosa migliore è affidarsi a un mototaxi: dato che la capitale togolese si trova proprio a ridosso della linea di confine, i posti di frontiera sono diversi (il conducente del mio mototaxi, Viktor, mi ha portato dapprima in uno dove un sentiero sterrato attraversava una siepe con due guardie togolesi da un lato e una sola ghanese dall'altro, ma non sono potuto passare per problemi burocratici: nessuno poteva timbrare l'uscita dal Togo) ma per essere sicuri di sbrigare tutte le pratiche necessarie occorre andare a quello principale di Aflao, lungo la litoranea. È un po' una bolgia ma con pazienza e attenzione si riesce a espletare tutti i passaggi in autonomia e senza eccessivi patemi, comunque  il gentilissimo Viktor, preoccupato che potesse succedermi chissà cosa, non mi ha mollato fino a che non mi ha messo su un taxi condiviso per Accra.

giovedì 5 aprile 2018

Lomé e il Togo

29-31 dicembre 2017
Lomé è la capitale del Togo e di gran lunga la sua città più grande e importante, l'unica probabilmente a meritare pienamente questo appellativo. 
lomé togo
place de l'indipendance
lomé togo
mercato delle capre
La particolare forma lunga e stretta del piccolo stato africano fa si che sulla costa si affaccino solo poche decine di chilometri di litorale mentre la posizione dell'area urbana subito a ridosso del confine con il Ghana ha favorito un espansione diretta principalmente verso l'interno del paese, tuttavia quello che viene considerato il centro cittadino si trova all'interno di un semicerchio costituito dall'ampio Boulevard Circulaire e la litoranea Route Nationale 2. Lomé è servita da un aeroporto internazionale situato nella sua parte orientale, non lontano dal centro, ma probabilmente vi ritroverete a raggiungerla via terra dal Ghana o dal Benin. Da Cotonou per esempio, nei pressi dell'Estade de l'Amitié, la linea di trasporti privati ABC Transports (io avevo preso il biglietto direttamente al mio arrivo nella metropoli beninese alcuni giorni prima) effettua una comoda corsa giornaliera, scaricando i passeggeri in pieno centro nei pressi dell'incrocio tra la N1 e la N2 e poi proseguendo poi fino ad Accra.

lunedì 26 marzo 2018

Ouidah e il voodoo

28-29 dicembre 2017
Una delle destinazioni turisticamente più rilevanti di tutto il Benin è la cittadina di Ouidah, situata a ridosso della costa del del golfo di Guinea poco meno di 50 km a ovest di Cotonou e famosa soprattutto per ospitare il festival internazionale del voodoo che si tiene il 10 di gennaio.
ouidah benin
strade di ouidah
ouidah benin
foret sacrée
Anche se non si riesce ad essere presenti a quest'ultimo però, Ouidah è sicuramente una tappa obbligatoria durante un viaggio da queste parti sia per l'aspetto pittoresco, genuino e accogliente del suo centro, che reca ancora diverse testimonianze del suo passato coloniale, sia per le varie attrazioni legate proprio al vudù e alla tratta degli schiavi, visto che rappresentava il porto di partenza delle navi negriere e il punto dove i malcapitati schiavi dicevano addio per sempre al continente africano. Il mezzo migliore per raggiungerla da Cotonou è il taxi condiviso (ne partono diretti qui all'estremità di Boulevard Saint Michel nei pressi del mercato Dantokpa, ma in ogni caso conviene chiedere informazioni alla reception del vostro hotel) che con una spesa molto limitata porta a destinazione in un'ora scarsa.

martedì 20 marzo 2018

Ganvié, Tori e Porto Novo: meraviglie del Benin

26 e 27 dicembre 2017
Cotonou, la principale città del Benin, di attrazioni particolarmente interessanti oltre al suo enorme, coloratissimo e caotico mercato non ne ha, ma per la varietà e il livello dei servizi turistici offerti è comunque il posto più indicato del piccolo stato africano dove fare base. 
ganvié nokouè benin
dal molo per ganvié 
ganvié nokouè benin
sul lago nokoué
A distanze relativamente brevi dal centro della metropoli, dal quale sono raggiungibili con tempi e spesa decisamente limitati, ci sono però diversi siti che invece meritano assolutamente una visita; l'unico problema è che sparse nella vasta area urbana sono parecchie le stazioncine dove prendere autobus locali, mininus o taxi condivisi e trovare quella migliore per la destinazione scelta non è così semplice, per cui conviene chiedere aiuto al personale della reception del vostro hotel che senza problemi fermerà un taxi o un mototaxi chiedendogli di portarvi nel punto giusto. C'è poi da dire che la popolazione locale è piuttosto gentile e ben disposta a dare informazioni (se parlate francese come il sottoscritto avrete senz'altro meno problemi).

mercoledì 14 marzo 2018

Cotonou e la strada dal Ghana al Benin

25-28 dicembre 2017
Il Benin è uno degli stati più poveri dell'Africa dell'ovest ma la sensazione avuta durante il mio viaggio (corroborata in seguito anche da ciò che si legge nelle guide), che ha coinvolto anche il Ghana e il Togo, è che sia in assoluto il più interessante e affascinante tra tutti quelli che si affacciano sul golfo di Guinea e non solo.
dal ghana al benin
lungo la strada
fiume volta
il fiume volta
Benché il ruolo di capitale ufficiale del paese spetti storicamente a Porto Novo, la città più grande e importante è invece Cotonou: unica vera metropoli beninese, principale porto, capitale economica e domicilio perfino del palazzo presidenziale nonché di varie sedi amministrative e diplomatiche. L'aeroporto internazionale si trova solo circa 5 km a ovest del centro cittadino, ma di voli diretti da/per l'Europa non ce ne sono poi moltissimi e la maggior parte dei viaggiatori arriva qui atterrando in Ghana o in Nigeria, visto che la megalopoli di Lagos dista poco più di 100 km. Alcune compagnie private di bus fanno la spola proprio tra Accra e Lagos ogni giorno o quasi facendo anche tappa sia a Cotonou che a Lomé e sono quindi la soluzione migliore per spostarsi in autonomia tra Ghana, Togo e Benin.

giovedì 8 marzo 2018

Accra

23-25 dicembre 2017 e 5-6 gennaio 2018
Il Ghana è una destinazione piuttosto insolita per chi, come il sottoscritto, si ritrova per la prima volta ad affrontare un viaggio nell'Africa subsahariana, eppure questo stato relativamente piccolo che si affaccia sul golfo di Guinea è una base di partenza assolutamente da non sottovalutare per la scoperta della società, della cultura e della natura del continente nero.
accra
blackstar square
accra ghana
fuori dalla ring road
Il paese coniuga infatti le testimonianze storiche del colonialismo e della tratta degli schiavi con tradizioni e  paesaggi (urbani e non) squisitamente africani dove però si inserisce anche l'evidenza di una crescita economica decisamente superiore a quella di quasi tutti gli stati limitrofi, cosa che per contro mette in risalto anche le grandi disparità tra benestanti e poveri. Il Ghana viene spesso definito come "Africa per principianti" perché politicamente è una democrazia stabile da ormai diversi decenni, la microcriminalità è molto rara favorendo un livello di sicurezza per i turisti più alto di quello di molti stati europei (la popolazione è in maggioranza cristiana ma anche i numerosi musulmani sono molto tolleranti) e il sistema dei trasporti, seppur lontano dagli standard occidentali, permette anche, con un po' di pazienza, a chi voglia girare il paese in maniera autonoma di non dover ricorrere ai tour organizzati risparmiando parecchio.

lunedì 26 febbraio 2018

Berlino (seconda parte)

11-14 novembre 2017
(segue dalla prima parte)


Alexanderplatz era il cuore di Berlino Est e ora che la città è riunificata ha mantenuto il suo ruolo di primaria importanza come centro nevralgico della viabilità cittadina, è tra l'altro il terminale del monumentale viale Karl Marx Allee, e fulcro commerciale e culturale.
berlino
brandeburger tor
berlino
rotes rathaus
Sull'ampia spianata che arriva fino al fiume si affacciano molte delle architetture più scenografiche sia storiche che moderne della metropoli, a partire dalla Fernsehturm, la torre della televisione la cui antenna che raggiunge i 368 metri di altezza ne fa il secondo edificio più alto d'Europa. Tra i vari palazzi e costruzioni famosi che si trovano direttamente sulla piazza o nei suoi immediati dintorni vale la pena citare l'alto Hotel Park Inn, la gotica Marienkirche, il  grandioso palazzo in mattoni rossi del Rotes Rathaus (sede del sindaco e del governo cittadino), l'orologio che segna le ore di tutto il mondo e l'ottocentesca fontana barocca Neptunbrunnen (purtroppo a metà novembre tutta l'area verde che arriva fino al fiume era invasa dai cantieri per l'allestimento dei mercatini di natale minando di molto l'effetto scenico).