martedì 20 febbraio 2018

Berlino (prima parte)

11-14 novembre 2017
Nel 1991, quando adolescente visitai per la prima volta la capitale dell'appena riunificata Germania, Berlino era una città in pieno divenire, con molti cantieri e diversi quartieri che aspettavano di trovare una propria identità. 
berlino
la sprea verso il centro
markthalle IX
Tornandoci a 26 anni di distanza, la prima impressione è stata ancora quella di una città la cui anima va a braccetto con i continui cambiamenti e dove nuovi cantieri non cessano mai di rimpiazzare quelli portati a compimento, ma nella quale invece ogni quartiere mostra dei tratti caratteristici ben marcati e va a comporre un puzzle che, anche se non si può dire che abbia un aspetto particolarmente pittoresco come invece succede per tante altre città storiche tedesche, si rivela decisamente stimolante e pieno di motivi di interesse. Berlino può piacere moltissimo o meno, ma di certo l'intenso fermento culturale, l'atmosfera cosmopolita e l'importante storia che si respirano ad ogni angolo non possono lasciare indifferenti.
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yellow man
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oberbaumbrücke
Arrivando con un volo low cost molto probabilmente ci si troverà ad atterrare nello scalo di Schönefeld, ben servito da diversi mezzi tra cui la comodissima S-bahn, la metropolitana di superficie (che in alcuni tratti è però sotterranea, mentre la controparte U-bahn invece in alcuni è in superficie). Lo spirito giovanile e cosmopolita della metropoli si riflette inoltre in una straordinaria varietà di alternative a buon mercato, ma di buon livello, per l'alloggio (e non solo). Specchio di ciò è il Sunflower Hostel, un grande ostello con un alto numero di posti letto e di soluzioni con un'ampia zona comune facente parte del bar. Punto di forza è anche la sua posizione, nello storico quartiere orientale di Friedrichshain, ottimamente collegato a tutto il resto della città ma anche con diverse attrazioni, ristoranti e locali notturni raggiungibili a piedi.

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leviathan
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natura morta
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astronaut

La struttura urbana di Berlino è un po' particolare, con i diversi quartieri, ognuno dei quali con caratteristiche peculiari, separati tra loro da zone residenziali o aree comunque di poco interesse, come se fossero tante cittadine diverse; l'eccellente e capillare rete di metropolitane e altri mezzi pubblici permette però di spostarsi da un punto all'altro della metropoli con estrema facilità.
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la sprea
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east side gallery
Dalla zona degli ostelli di Friedrichshain bastano però pochi minuti a piedi, oltre che per arrivare in una delle zone di riferimento per quello che riguarda la vita notturna, sia per sbucare nella monumentale Karl Marx Allee, il viale che costituiva la spina dorsale della parte est e che reca ancora intatte le testimonianze dell'architettura tipica della DDR (tra l'altro non lontano dal punto dove ci si immette nel viale si trovano un curioso museo dedicato alla storia dei dei giochi su di computer e lo storico caffè-museo Sibylle), che per raggiungere invece la sponda settentrionale del fiume Sprea, dove si può accedere a uno dei siti più famosi e dal maggiore impatto scenico di tutta la città.
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east side gallery
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east side gallery
Chiunque visiti Berlino per la prima volta (ma anche durante le successive in effetti) non può esimersi dal visitare la East Side Gallery, dove su un tratto originale di muro di oltre un chilometro di lunghezza, tra la fine del 1989 e l'anno successivo, diversi artisti internazionali celebrarono la riunificazione con degli stupendi murales che vanno a creare la galleria d'arte all'aperto più lunga del mondo, titolare inoltre di un immenso valore simbolico. A questo punto però chi è appassionato di murales può ulteriormente proseguire una stimolante visita a tema semplicemente attraversando il fiume sullo scenografico ponte Oberbaum, dal quale i panorami sono notevoli soprattutto sul lato che guarda verso il centro cittadino, e inoltrandosi nel frizzante quartiere "ex ovest" di Kreuzberg.
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memoriale ai sovietici
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east side gallery
La zona più alternativa e multiculturale della metropoli infatti, anche se non propriamente pittoresca, offre una marea di spunti interessanti, tra i quali spicca la street art. Certo, una buona parte sono imbrattature pure e semplici, ma vi sono anche impressionanti opere che ricoprono intere pareti di palazzi: le più famose è scenografiche sono Leviathan, dell'artista italiano Blu, e Yellow Man, entrambi a poca distanza dal ponte, Astronaut e Natura Morta, tra Görlitzer e Kottbusser Tor. Proprio vicino a quest'ultima poi, intorno all'incrocio tra Oranienstraße e Adalbertstraße la mutliculturalità del quartiere diventa evidente con la grande concentrazione di ristoranti, trattorie e tavole calde etniche dove potersi sbizzarrire assaggiando la cucina dei paesi più disparati (che comunque si trovano in tutto il quartiere). Altro punto di riferimento per il cibo di ogni provenienza è la vicina Markthalle IX, interessante anche come semplice luogo da visitare, insuperabile a ore pasti.

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memoriale ai caduti sovietici
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karl marx allee
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memoriale ai caduti sovietici

Tratto caratteristico di Kreuzberg è il canale Landwehr che lo attraversa in tutta la sua lunghezza e che in alcuni punti diventa spazio piacevolissimo per passeggiare, per una rilassante sosta nel verde o come punto di ritrovo.
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karl marx allee
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kulturbrauerei
Verso il limite occidentale del quartiere sorge invece la zona più signorile, con dei begli edifici in stile prussiano ottocentesco (scampati in buona parte ai bombardamenti e ottimamente restaurati) e tanti negozietti sfiziosi. Bergmanstraße è la via principale, dove tutte queste caratteristiche raggiungono l'apice, e lungo questa si incontra anche uno dei principali mercati coperti della città, la Marheineke Markthalle, tempio dei gourmet. A poca distanza da qui si incontrano anche due importanti spazi verdi: il grande Tempelhof, una volta aeroporto principale della città e ora parco amatissimo dalla popolazione (l'enorme edificio del terminal è stato riqualificato per contenere esposizioni, fiere e attività commerciali), e il più piccolo Viktoriapark, la cui collinetta dà il nome al quartiere e la cui cascata artificiale è uno dei suoi simboli.
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kulturbrauerei
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prenzlauer berg
Meno di un chilometro a est dell'Oberbaumbrücke invece, affacciato sulla Sprea, si apre il vasto parco Treptower, che oltre a offrire belle passeggiate per prati, boschi, vicino al laghetto o lungo il fiume, dove ci sono anche biergarten e noleggi di barche, ospita anche l'area del monumento ai sovietici: uno spettacolare complesso memoriale con diverse grandiose costruzioni intorno alle tombe dei soldati caduti e una grande statua. Rimanendo sempre a cavallo del tragitto del muro ma nella zona nord dell'area urbana, un altro distretto che si ha l'obbligo (quantomeno morale) di visitare è quello di Prenzlauer Berg.

memoriale del muro
mercato delle pulci
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mauer park

Quello che una volta era un quartiere operaio è ora invece una delle zone residenziali più ricercate della città, ma anche una destinazione piacevolissima da girare a piedi e ricca di attrazioni, a partire dal contrasto tra le belle abitazioni sopravvissute ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e le file di blocchi in stile socialista ora perfettamente riqualificati in abitazioni di alto livello e inframezzati da splendidi viali ricchi di verde.
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memoriale del muro
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prenzlauer berg
Il fulcro è la stazione U-bahn di Eberswalder Straße, vicinissima alla quale sorge il Kulturbrauerai, un ex fabbrica di birra trasformata in complesso culturale con i suoi edifici in mattoni rossi o gialli che ospitano ora teatri, gallerie, discoteche o bar, nonché un museo sulla vita quotidiana nella Germania Est. Sempre vicinissimo ma nella direzione opposta si incontra invece il Mauerpark, che sorge su quella che era la "striscia della morte" del muro e che invece ora è un'area verde molto amata dalla popolazione locale. Qui è conservato un breve tratto del muro, ma soprattutto la domenica vi si tiene il mercato delle pulci più famoso e colorato di tutta Berlino.
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prenzlauer berg
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caffè sibylle
Il motivo principale per venire qui però (anche se in effetti a questo punto siamo già nel quartiere Mitte), uno dei siti assolutamente imperdibili della città per il grande significato che ricopre, è il Gedeskätte Berliner Mauer, cioè il memoriale del muro. Lungo Bernauer Straße infatti, una strada tagliata a metà dal muro con dei palazzi che si affacciavano direttamente dall'altra parte, è stato organizzata una mostra a cielo aperto in quella che era la "striscia della morte" con pannelli informativi, fotografie e ricostruzioni che cercano di rendere l'idea di come fosse la situazione e di cosa il muro abbia significato per la città. Fanno parte del complesso anche un centro di documentazione e un centro visitatori, nonché la Cappella della Riconciliazione, che sorge sul luogo di una precedente chiesa demolita perché si trovava proprio nella zona di confine.
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bergmanstraße e dintorni
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marheineke markthalle
Le vie che incrociano Bernauer Straße tra il Mauerpark e il memoriale hanno infine molto da raccontare, perché se da un lato sono lo specchio della riqualificazione del quartiere (le incantevoli file di blocchi separate da strisce di verde alberato di cui sopra, ma alcune con delle steli che ricordano le persone uccise nel tentativo di attraversare il muro; nell'area del memoriale c'è anche una parete con le fotografie di tutti loro), dall'altro, di aspetto più storico, conducono lo sguardo direttamente verso l'alta torre della televisione che domina Aleksanderplatz, il vasto spazio che rappresenta l'ideale punto di partenza per l'esplorazione di quello che è il cuore vero e proprio di Berlino: il quartiere Mitte.

(continua nella seconda parte)

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memoriale del muro
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memoriale del muro
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bergmannstraße e dintorni

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