mercoledì 11 aprile 2018

Kumasi, la capitale Ashanti

31 dicembre 2017 - 2 gennaio 2018 
Kumasi è la seconda città del Ghana, una metropoli di oltre due milioni di abitanti che in passato è stata la capitale del regno Ashanti (nome ancora associato alla regione), status che informalmente ancora mantiene andando a rappresentare quasi una seconda capitale del paese africano sia per grandezza che per importanza.
kumasi ghana
cattedrale wesley
kumasi ghana
asafo
Da Accra la città si raggiunge abbastanza agevolmente, ma muovendosi per tempo e con un po' di pazienza ci si arriva in giornata anche partendo da Lomé. Per passare la frontiera tra Togo e Ghana in autonomia la cosa migliore è affidarsi a un mototaxi: dato che la capitale togolese si trova proprio a ridosso della linea di confine, i posti di frontiera sono diversi (il conducente del mio mototaxi, Viktor, mi ha portato dapprima in uno dove un sentiero sterrato attraversava una siepe con due guardie togolesi da un lato e una sola ghanese dall'altro, ma non sono potuto passare per problemi burocratici: nessuno poteva timbrare l'uscita dal Togo) ma per essere sicuri di sbrigare tutte le pratiche necessarie occorre andare a quello principale di Aflao, lungo la litoranea. È un po' una bolgia ma con pazienza e attenzione si riesce a espletare tutti i passaggi in autonomia e senza eccessivi patemi, comunque  il gentilissimo Viktor, preoccupato che potesse succedermi chissà cosa, non mi ha mollato fino a che non mi ha messo su un taxi condiviso per Accra.

kumasi ghana
verso il kejetia
kumasi ghana
cattedrale di st. peter
Da Aflao infatti partono anche diversi autobus per varie destinazioni in Ghana, ma l'unico per Kumasi era previsto in serata ed essendo metà mattina la soluzione migliore è stata una volata in taxi condiviso fino allo Kwame Nkrumah Circle. Dal principale snodo dei trasporti della capitale ghanese infatti, i mezzi per l'altra metropoli del paese sono molti, tuttavia il particolare modo di fruizione dei bus (non si vendono biglietti, si forma una lunga fila e ad ogni bus che parte la fila scorre riempiendo il mezzo...non era chiaro ogni quanto ci fosse una partenza) mi ha fatto optare anche qui per un taxi condiviso: l'attesa che si riempisse non è stata lunghissima, il prezzo era quattro o cinque volte quello del bus ma per un viaggio di oltre quattro ore era più che accettabile e inoltre comodità e velocità erano enormemente superiori se poi si pensa che anche così sono arrivato a destinazione dopo il tramonto.


kumasi ghana
manhyia palace museum
kumasi ghana
strade di kumasi
kumasi ghana
un ingresso del kejetia

Il quartiere di Asafo, nella zona meridionale del centro, è il principale punto di arrivo in città, visto che qui ci sono i terminal della maggior parte delle compagnie di bus del paese e le stazioncine da dove partono i minibus diretti più o meno ovunque.
kumasi ghana
manhyia palace
kumasi ghana
manhyia palace
La via principale del quartiere è sempre brulicante di gente non solo in quanto centro dei trasporti ma anche perché quotidianamente si trasforma in mercato e inoltre è una delle zone dove c'è anche movimento serale per le tante tavole calde e bar presenti. Proprio qui si trova l'hotel Golden Home Touch che, nonostante la struttura moderna e pretenziosa che lo ospita ai piani superiori, dispone in realtà di camere piuttosto spoglie e non particolarmente accoglienti (e oltretutto senza wifi) mentre la reception è un semplice gabbiotto sul pianerottolo del terzo piano. La posizione comodissima, l'aria condizionata e i prezzi molto bassi lo rendono comunque una soluzione da non disprezzare.
kumasi ghana
strade di kumasi
kumasi ghana
mercato kejetia
L'area urbana di Kumasi è veramente enorme ma i siti interessanti si trovano sparsi su una superficie relativamente limitata nella zona più centrale tagliata a metà dalla ferrovia e, se siete buoni camminatori, è possibile raggiungerli tutti anche a piedi, altrimenti ci si deve per forza affidare ai taxi. Asafo è delimitato a ovest proprio dalla ferrovia, intorno al cui tracciato in alcuni punti è sorta una specie di baraccopoli, ma verso est si arrampica su una collinetta dando vita a una tranquilla zona residenziale dall'aspetto abbastanza piacevole grazie ad alcune costruzioni di stampo coloniale, a qualche grazioso bar e all'alternanza di piccole chiese e qualche moschea (c'è anche una curiosa via dove si affacciano molte botteghe artigiane in fila che producono casse da morto).

kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
mercato kejetia

L'attrazione principale di Kumasi è il suo immenso (si dice che sia il più grande dell'Africa occidentale), colorato, affascinante e spettacolare mercato Kejetia.
kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
mercato kejetia
Una vastissima area poco a nord della stazione ferroviaria, sempre sul lato orientale della ferrovia, che riempie un avvallamento tra due collinette (per cui si gode anche di qualche veduta dall'alto niente male) è riempita di baracche in legno dal tetto in lamiera dove viene venduto di tutto: dai generi alimentari freschi o conservati alle scarpe e vestiti passando per utensili e tessuti di ogni tipo; una vera città nella città fatta di vicoli stretti e ombrosi dove decine di migliaia di persone trovano lavoro e molte di più vagano alla ricerca dell'acquisto desiderato. Come spesso capita in questa parte di mondo poi, anche le strade intorno al recinto del mercato vero e proprio si trasformano giornalmente in un'estensione di questo, con i vari stand, spesso dei semplici teli poggiati a terra con sopra la mercanzia, montati ai lati delle strade o sugli spiazzi e varie persone che vagano trasportando ceste con i prodotti da vendere.
kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
mercato kejetia
Il Kejetia è probabilmente il più scenografico e accattivante dei mercati dell'Africa occidentale, tuttavia di turisti non se ne vedono, ma comunque percorrere i suoi anfratti si è rivelato, oltre che un'esperienza di sicuro valore, totalmente sicuro anche in solitaria e autonomia. L'unica cosa di cui tenere conto è che non tutte le persone che vi gravitano intorno hanno piacere di finire in una fotografia (alcuni hanno chiesto di vedere le foto per sincerarsi di non comparire, ma quando hanno notato che erano prevalentemente panoramiche e senza persone in primo piano si sono subito rilassati) quindi bisogna fare attenzione a puntare la macchinetta direttamente verso qualcuno. Ad aggiungere suggestione all'insieme ci si mette infine anche la presenza sul lato meridionale dell'area della coloniale Cattedrale di St. Peter, coi suoi due alti campanili che si scorgono da lontano.


kumasi ghana
vicino la ferrovia
kumasi ghana
intorno al kejetia
kumasi ghana
mercato kejetia

La visita del mercato riempie con soddisfazione varie ore e giustifica pienamente l'impegno di arrivare fino a qui, tuttavia la città, benché non siano allo stesso livello, presenta anche diversi altri motivi di interesse.
kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
adum
Circa mezzo chilometro a nord-est del Kejetia sorge il palazzo reale Manhyia, un complesso formato da vari edifici di cui però solo una parte è visitabile. Come detto, il regno Ashanti informalmente è ancora presente e quindi c'è anche un re in carica che vive in questo palazzo insieme a tutta la sua corte, anche se il suo ruolo è puramente simbolico. Si può entrare liberamente nel primo recinto e ammirare le costruzioni principali, ma quello più interno è inaccessibile ai turisti; l'edificio più antico però, risalente all'inizio del XX secolo e casa degli Asantehene Prempeh I e II (rispettivamente 13° e 14° re Ashanti), è stato trasformato in un museo. Gli interni (in cui non si possono fare foto) non sono particolarmente sfarzosi, sembra più una media casa nobiliare di inizio novecento con alcuni pregevoli pezzi di antiquariato o di artigianato, ma la visita guidata è interessante.
kumasi ghana
forte inglese
kumasi ghana
forte inglese
Il quartiere subito ad ovest della ferrovia invece, Adum, è di aspetto più moderno e vi si possono trovare molti negozi che ricordano quelli europei e una notevole concentrazione di banche (una via è addirittura chiamata Bank Street). Questa zona è sicuramente meno interessante da girare ma comunque qualche edificio pittoresco non manca; le sue maggiori attrazioni comunque consistono nella Cattedrale Metodista Wesley e nello scenografico forte coloniale inglese di colore rosso ottimamente conservato e casa ora del Museo delle Forze Armate (i guardiani all'ingresso vi impediranno di fare foto dalla strada, ma se girate intorno al complesso potete fare tutte quelle che volete).
kumasi ghana
adum
kumasi ghana
asafo
La vita notturna di Kumasi è piuttosto ridotta e pure l'offerta ristorativa non è granché, anche se a pranzo si può usufruire dei tanti snack venduti dalle bancarelle o dalle persone con le ceste intorno al mercato Kejetia. Asafo è sempre piena di gente anche di sera e vi sono parecchi semplici bar con musica, tavoli all'aperto e grill oppure delle tavole calde che vendono riso fritto e vari piatti tradizionali. Di attività da fare però non ce ne sono molte e anche la notte di capodanno, a parte stare per strada in mezzo alla confusione, le alternative mancavano. Adum di sera invece è molto meno movimentato, però c'è un bar molto carino, sempre coi tavolini all'aperto e il grill, che si chiama Eclipse, sennò qualche locale in più dovrebbe stare nella parte più settentrionale del quartiere. 
kumasi ghana
asafo
kumasi ghana
moschea ad asafo
Paradossalmente i ristoranti migliori, spesso associati a qualche hotel, si trovano invece nelle zone più periferiche e occorre affidarsi ai tassisti per scegliere e raggiungerli. In ogni caso, anche se l'aspetto serale della città è un po' losco vista l'illuminazione non sempre adeguata delle strade, Kumasi è sembrata in effetti assolutamente sicura, impressione confermata anche dalle parole del tassista che mi ha scarrozzato la notte di capodanno.

kumasi ghana
tramonto ad asafo
kumasi ghana
mercato kejetia
kumasi ghana
manhyia palace

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