martedì 20 febbraio 2018

Berlino (prima parte)

11-14 novembre 2017
Nel 1991, quando adolescente visitai per la prima volta la capitale dell'appena riunificata Germania, Berlino era una città in pieno divenire, con molti cantieri e diversi quartieri che aspettavano di trovare una propria identità. 
berlino
la sprea verso il centro
berlino
markthalle IX
Tornandoci a 26 anni di distanza, la prima impressione è stata ancora quella di una città la cui anima va a braccetto con i continui cambiamenti e dove nuovi cantieri non cessano mai di rimpiazzare quelli portati a compimento, ma nella quale invece ogni quartiere mostra dei tratti caratteristici ben marcati e va a comporre un puzzle che, anche se non si può dire che abbia un aspetto particolarmente pittoresco come invece succede per tante altre città storiche tedesche, si rivela decisamente stimolante e pieno di motivi di interesse. Berlino può piacere moltissimo o meno, ma di certo l'intenso fermento culturale, l'atmosfera cosmopolita e l'importante storia che si respirano ad ogni angolo non possono lasciare indifferenti.

martedì 13 febbraio 2018

Istantanee: Russia europea e Repubbliche Baltiche (seconda parte)

(Segue dalla prima parte)

10- Ieri ho lasciato Mosca e dopo un lungo viaggio con tappa obbligata a San Pietroburgo per cambiare mezzo sono finalmente arrivato a Veliki Novgorod, una delle città più antiche, con la storia più importante e, devo dire, anche più belle di tutta la Russia. 
russia diario di viaggio
affascinante signorina
È veramente un bel posto, con un cremlino che sfoggia la chiesa più antica della nazione e si affaccia direttamente sul fiume Volkhov (c'è anche la spiaggia, così me ne sono stato spaparanzato una mezzoretta e ho messo pure i piedi a mollo), mentre sull'altra sponda sorgono i resti di un'antica corte con tante chiesette. E poi tanto verde ovunque e tante persone rilassate e sorridenti a spasso.  
7 chilometri a sud del centro si erge invece il bel monastero di San Giorgio, che io dovevo raggiungere assolutamente soprattutto perché alle spalle di questo il fiume Volkhov si allarga confluendo nel lago Ilmen, uno di quelli che da bimbo guardavo sull'atlante di mio nonno, un vero e proprio mare interno talmente grande che la sponda opposta non si vede nonostante la forma quasi sferica (dovrebbe essere circa 3 volte il Garda), circondato inoltre da natura rigogliosa e splendidi paesaggi.

mercoledì 7 febbraio 2018

Istantanee: Russia europea e Repubbliche Baltiche (prima parte)

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

RUSSIA-ESTONIA-LITUANIA (23/07/2017 – 26/08/2017)
1- L'aeroporto internazionale di Zhukovsky è grande più o meno come casa mia, d'altronde è solo il quarto scalo della capitale russa. Comunque la Belavia è una buona compagnia (è già la seconda volta che faccio scalo a Minsk e non esco dall'aeroporto, qui urge rimediare) e poi c'è un comodo bus che porta fino al capolinea della metropolitana, anche se alle 9 di sera c'è un traffico che nemmeno il GRA all'ora di punta.

mercoledì 31 gennaio 2018

Kaunas

23-24 agosto 2017
La seconda città della Lituania rappresenta quasi una capitale alternativa, sia perché dal 1920 al 1940 ha davvero ricoperto questo ruolo dato che Vilnius era stata invasa, sia perché è il maggiore centro industriale del paese baltico e come dimensioni non è di molto inferiore alla capitale storica.
kaunas
vilniaus gatve
kaunas
cattedrale di san michele
Un passato che trova le sue origini nel tardo medioevo e la fioritura sotto la Lega Anseatica, un presente che la vede come fulcro dell'industria lituana e importante città universitaria e una posizione invidiabile alla confluenza dei due fiumi Neris e Nemunas hanno dotato Kaunas di non poche attrattive sia storiche che moderne e di una vivacità da non sottovalutare. Situata sulla direttrice che unisce Vilnius alla costa (più vicina alla prima, da cui dista un centinaio di chilometri), la città è titolare anche di un aeroporto internazionale servito dalle compagnie low-cost e rappresenta uno snodo importante per le rotte su strada e rotaia che ben la collegano con tutte le principali città dell'area nord-orientale europea. Le stazioni ferroviaria e dei bus si trovano entrambe nella parte sud-est del centro, non  molto lontane l'una dal'altra ma a un paio di km circa dalla città vecchia, molto meno distanti tuttavia dalle zone più vivaci.

giovedì 25 gennaio 2018

Neringa, la Penisola Curlandese

22 agosto 2017
L'importanza turistica di Klaipeda più che per il suo pur grazioso centro storico è dovuta soprattutto al fatto che la città è il principale, per non dire l'unico facilmente utilizzabile, punto di accesso a una delle attrazioni naturalistiche più singolari e affascinanti d'Europa: la penisola di Neringa (detta anche penisola dei Curi o penisola Curlandese).
neringa curonian spit
cottage a nida
neringa curonian spit
porto di klaipeda
Questa consiste in una sottile striscia di terra sabbiosa, la cui larghezza varia dai quasi 4 km della sua parte centrale ai soli 380 metri nei pressi dell'estremità meridionale mentre la sua lunghezza sfiora invece i 100 km, che separa il mar Baltico dalla quieta laguna dei Curi. La particolarissima conformazione fisica e l'importanza naturalistica di questo lembo di terra politicamente diviso a metà tra la Lituania e l'exclave russa dell'Oblast di Kaliningrad ha fatto si che entrambe le nazioni coinvolte lo includessero in un parco nazionale e che nel 2000 anche l'UNESCO sia intervenuta a sua tutela proclamandolo patrimonio dell'umanità.

venerdì 19 gennaio 2018

Klaipeda

21-23 agosto 2017
Klaipeda è la terza città della Lituania e il suo unico porto di rilievo, fatto che unito alla sua particolare posizione sulla sponda dello stretto braccio di mare che separa il Baltico dalla vasta Laguna dei Curi ne fa un'importante porta di accesso per chi arriva nella nazione baltica via mare da Svezia, Danimarca e Germania nonché l'ideale base di partenza per la visita di una delle attrazioni più singolari e affascinanti di tutta l'Europa nord-orientale (di cui parlerò nel prossimo post).
klaipeda
klaipeda alla foce del fiume
klaipeda
fiume dane
Data l'importanza strategica della città, essa è ben collegata anche via terra con le altre principali città lituane e con diverse destinazioni estere, tuttavia non esiste un collegamento diretto con Tallinn e dalla capitale estone bisogna necessariamente fare scalo a Riga, da cui però partono giornalmente molte corse che impiegano circa 5 ore per giungere a destinazione. La stazione ferroviaria e quella dei bus si trovano non molto distanti l'una dall'altra nella parte settentrionale dell'area urbana, a poco più di un chilometro dal centro storico ma in una zona dove si trovano comunque parecchi hotel e negozi.

sabato 13 gennaio 2018

Tallinn

19-21 agosto 2017
La capitale dell'Estonia è anche di gran lunga la sua più importante destinazione turistica grazie al suo centro storico medievale innegabilmente pittoresco e patrimonio dell'UNESCO fin dal 1997.
tallinn
città vecchia di tallinn
tallinn
vicoli di vanalinn
Per questo motivo però arrivarci in un sabato di fine agosto, specialmente dopo aver passato i giorni precedenti nelle quiete località della Russia europea settentrionale o in quelle più interne della stessa Estonia, può risultare un po' traumatico a causa della brulicante e rumorosa folla di turisti che popola i vicoli della città vecchia; tuttavia superato lo shock iniziale ci si accorge ben presto che Tallinn riserva a chi voglia cercarli, sia nel suo cuore medievale che nei quartieri limitrofi, diversi punti dall'atmosfera più introspettiva e che inoltre di sera, quando le masse di crocieristi si ritirano nei loro bastimenti, anche i luoghi più celebrati sono decisamente più abbordabili.

martedì 19 dicembre 2017

Tartu

18-19 agosto 2017
Tartu è la seconda città dell'Estonia e uno dei suoi principali poli universitari, ma soprattutto è la migliore porta di accesso per chi arriva nel paese baltico provenendo dalla Russia. Da Pskov infatti partono giornalmente diverse corse che coprono il percorso in un tempo compreso tra le 3 e le 4 ore (alcune poi proseguono fino a Tallinn) a seconda di come procedono i controlli di frontiera (quelli dei russi sono generalmente un po' più pignoli ma tutto sommato scorrono senza troppi patemi d'animo) che in media non è molto trafficata.
Tartu Estonia
rovine dell'ex cattedrale
Tartu Estonia
quartiere della stazione
La strada è piuttosto piacevole e sfila tra bei paesaggi rurali e graziose cittadine (Stary Izborsk e Pechory in territorio russo per esempio), foreste e villaggi di aspetto che ricorda più la Scandinavia, il tutto aggirando il grande lago Chudskoe (detto anche Peipus, il quinto in Europa per grandezza tra quelli naturali) che però non si riesce a scorgere se non in una fuggevole visione vicino alla località dal nome evocativo di Rapina. Subito dopo la frontiera si avverte con chiarezza di essersi lasciati alle spalle l'affascinante ma decadente mastodonte russo per entrare in uno dei paesi dell'Unione Europea più civili e ben organizzati grazie al nastro di asfalto, più stretto ma in condizioni infinitamente migliori, e alla pulizia e cura dei dettagli che caratterizza ogni immagine che si para davanti agli occhi.

mercoledì 13 dicembre 2017

Pskov

17-18 agosto 2017
Una tappa da prendere assolutamente in considerazione da chi sia intenzionato ad uscire dalla Russia via terra è rappresentato dalla città di Pskov, situata a soli 30 km dal confine con l'Estonia (e quindi con l'Unione Europea) e titolare, a causa della sua posizione innegabilmente vantaggiosa, di una storia particolarmente turbolenta che l'ha vista teatro di diverse battaglie volte al controllo commerciale della regione.
pskov
cremlino dal ponte
pskov
sponda occidentale
La città è infatti, tra quelle di una certa rilevanza, la più occidentale di tutta la Russia (tolta ovviamente l'enclave di Kaliningrad tra Lituania e Polonia) e in passato ha avuto contatti anche stretti con la lega anseatica, fatto che l'ha dotata di un patrimonio storico di discreta importanza che è arrivato in buone condizioni fino ai giorni nostri. Il mezzo migliore per raggiungerla è l'autobus: vi sono infatti molte corse giornaliere da San Pietroburgo che impiegano circa 5 ore per arrivare a destinazione e qualcuna, di poco più breve, da Velikij Novgorod. In pieno stile russo, l'area urbana è piuttosto estesa e le stazioni ferroviaria e dei bus si trovano appaiate in periferia almeno un paio di chilometri a sud-est del centro, ma comunque la consueta rete metropolitana di economici autobus e marshrutka permette di spostarsi senza troppi problemi se non quello di trovare il numero del mezzo adatto. 

giovedì 7 dicembre 2017

Petrozavodsk, Kizhi e il lago Onega

13-14 agosto 2017
A nord-est di San Pietroburgo si stende la verdissima regione della Carelia che ospita tra l'altro i due laghi più grandi d'Europa: il Ladoga e l'Onega. In particolare il secondo dei due, grande più o meno come la Basilicata, bagna un paio di destinazioni che valgono assolutamente le lunghe ore in treno necessarie per raggiungerle.
kizhi
kizhi
petrozavodsk
stazione di petrozavodsk
Petrozavodsk infatti, il capoluogo della regione, è una tranquilla e piacevole città adagiata sulle sponde di una larga baia sul lato occidentale del lago e un'ottima base di partenza per l'esplorazione delle meraviglie che questo offre. Il mezzo migliore per arrivarci da San Pietroburgo è senz'altro il treno: vi sono diverse corse giornaliere che partono dalla stazione Ladozhsky, situata fuori dal centro sulla sponda orientale della Neva e raggiungibile in metro, e impiegano poco meno di otto ore per arrivare a destinazione; in particolare per il ritorno ce ne è una molto comoda che parte tra le 22:30 e le 23 per arrivare nella metropoli sul Golfo di Finlandia prima delle 7.

giovedì 30 novembre 2017

San Pietroburgo (seconda volta)

10-13 e 15-17 agosto 2017
Anche quello nella metropoli di Pietro il grande è stato per me un ritorno, ma a differenza di Mosca, la cui prima volta era consistita in due scali di quasi una giornata ciascuno dedicata solo ai siti principali e più centrali, il primo soggiorno a San Pietroburgo fu invece lungo ed esauriente ma, complice anche una buona percentuale dedicata alla vita notturna, in effetti non esaustivo.
san pietroburgo
dvortsovaya ploshchad
san pietroburgo
dvortsovaya ploshchad
Per tutto quello che riguarda gli aspetti generali della città, le principali attrazioni e molte notizie utili, la cui quasi totalità (tranne i prezzi che sono aumentati decisamente in rubli ma, complice la grande svalutazione della moneta russa degli ultimi anni, quasi per niente in euro) è ancora valida, potete dare un'occhiata a quanto riportato nella guida che scrissi alcuni anni fa per un sito di viaggi e che, leggermente modificata, ho già pubblicato qui sul blog nei post San Pietroburgo (prima parte) e San Pietroburgo (seconda parte); qui invece mi limiterò a parlare di quanto scoperto di nuovo e degli itinerari a piedi che mi hanno portato nei siti (molti dei quali comunque riportati nella guida di cui sopra) dove per mancanza di tempo e per un po' di indolenza degli allora compagni di viaggio (ah, la vita notturna!) non ero potuto andare la volta precedente o che erano invece inaccessibili perché sottoposti a restauro.

mercoledì 22 novembre 2017

Velikij Novgorod

9-10 agosto 2017
Velikij Novgorod (o anche solo Novgorod, come si è chiamata fino al 1998, visto che le spetta la precedenza per anzianità rispetto a Nizhny) è una delle città più antiche e nobili di tutta la Russia visto che nel IX secolo vi è stato proclamato il primo esempio di stato russo (dal principe Rurik, i cui discendenti fondarono poi il Rus' di Kiev) e che nel medioevo ha rappresentato un autentico faro per quello che riguarda la cultura, la letteratura e la democrazia in tutta l'Europa slava.
veliky novgorod
mura del cremlino
veliky novgorod
cinta esterna
Situata poco meno di 200 km a sud di San Pietroburgo, con la quale è ben collegata da vari bus giornalieri che impiegano circa 3 ore (a meno che non ci siano dei lavori sulla strada che causano code chilometriche e infinite perdite di tempo) mentre pochi e lenti sono i treni, e circa 550 km a nord-ovest di Mosca, la città è tuttavia distante dalla direttrice che unisce le due principali metropoli russe e i mezzi che la raggiungono direttamente dalla capitale sono radi e a orari scomodissimi, quindi la soluzione migliore è rappresentata da un treno veloce che in 4 ore circa porta a San Pietroburgo da dove poter proseguire in bus fino a destinazione: scomodo come spostamento ma ne vale assolutamente la pena. Le stazioni ferroviarie e dei bus si trovano all'estremità occidentale del centro a circa 1,5 km dal Cremlino e una buona rete di marshrutka e bus urbani permette di spostarsi comodamente per l'agglomerato urbano e i suoi dintorni.