lunedì 15 settembre 2014

Silkstan parte 1: Tashkent

29-31 luglio e 9 agosto 2014
tashkent uzbekistan
minareto hazroti imom
tashkent uzbekistan
città vecchia
La grande capitale dell'Uzbekistan, pur non avendo siti di particolare interesse storico-turistico è comunque una tappa obbligata di un viaggio lungo le rotte dell'antica Via della Seta, in quanto principale porta di accesso alle meraviglie dell'Asia Centrale e importante snodo dei trasporti.
Pur avendo 1500 anni di storia sulle spalle, della città antica non è rimasto quasi niente a causa di un forte terremoto che nel 1966 l'ha rasa al suolo, e ora la metropoli ha un aspetto moderno in stile puramente sovietico, con spazi larghissimi (tanto da rendere il nucleo urbano veramente estesissimo) e tanto verde. Anche se l'aspetto non è affatto sgradevole, tuttavia il centro è molto dispersivo e consente l'aggregazione della gente solo nei parchi e in pochissime altre zone

tashkent uzbekistan
medressa barak khan
tashkent uzbekistan
khast imom
tashkent uzbekistan
città vecchia

venerdì 5 settembre 2014

Istantanee: Albania

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo; sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

lunedì 1 settembre 2014

Istantanee: Giappone

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo; sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

GIAPPONE (25/7/2013 – 25/8/2013)
diario viaggio giapponeRapporto n1: la temperatura a Tokyo non è assurda, il problema è l'umidità al 750% che la renda alquanto fastidiosa; alla stazione di Shinjuku il labirinto de Minosse je spiccia casa; per ora principalmente sò tutti grattacieli e luci, pure fico però...comunque il quartiere di Golden Gai ('ndò se beve) è veramente carino.

domenica 13 luglio 2014

Albi

novembre 2006
Albi è senz'altro una delle mete più famose della regione del Midi-Pyrenées, sia per l'indiscussa bellezza della cittadina (il suo centro storico è dal 2010 patrimonio UNESCO), piena di monumenti e in splendida posizione sulle due sponde di un'ampia ansa del fiume Tarn (uno dei principali affluenti della Garonna), sia perché il suo nome viene inevitabilmente associato alla crociata del 1209 contro l'eresia catara (i catari vengono infatti ancora chiamati comunemente anche albigesi).
albi francia
cattedrale dall'esterno della stazione
albi francia
vista da pont de la république
Vi si arriva comodamente in treno da Tolosa (che dista poco più di 70 km in direzione sud-ovest, ed è collegata anche tramite autostrada) in poco più di un'ora e la stazione, situata a sud-ovest dell'abitato, non è molto lontana dal centro storico, viste anche le dimensioni piuttosto ridotte della cittadina (che è comunque il capoluogo del dipartimento del Tarn) e si può quindi tranquillamente procedere a piedi.

giovedì 26 giugno 2014

Montauban e Castres

settembre 2006
Soggiornando a Toulouse per alcuni mesi grazie al progetto Leonardo, ho anche avuto la possibilità di visitare alcune interessanti cittadine della regione del Midi-Pyrénées, tutte facilmente raggiungibili dal capoluogo grazie ad una capillare ed efficiente rete ferroviaria (tra l'altro, viaggiando nei week end è anche probabile che si possa usufruire di sconti e tariffe speciali).

antico collegio dei gesuiti (web)
montauban
montauban
montauban
place nationale










Montauban si trova circa 50 km a nord di Toulouse ed è il capoluogo del dipartimento di Tarn et Garonne, ha circa cinquantamila abitanti e una storia quasi millenaria essendo stata fondata nel 1177.
montauban
st. jean
portici di place nationale (web)
Da Matabiau, la stazione del capoluogo, le corse in treno per questa cittadina sono molto frequenti e portano a destinazione in circa mezz'ora.
Dalla stazione, che si trova a sud-ovest dell'abitato, si attraversa in pochi minuti la parte nuova della città fino ad arrivare al Tarn, grosso e largo affluente della Garonna, che bisogna attraversare su uno dei tre caratteristici ponti (molto bello il Pont Vieux) per arrivare al centro storico. 

sabato 14 giugno 2014

Girona

giugno 2007
Il nome di Girona è ormai piuttosto ricorrente, soprattutto però a causa del fatto che la Ryanair ne ha fatto uno dei suoi aeroporti di riferimento, con conseguenti frotte di persone che vogliono andare a Barcellona (anche se ormai da qualche tempo, da alcune città la compagnia irlandese porta direttamente a El Prat) o scatenarsi nelle famose località balneari della Costa Brava, che hanno dunque in questa città il loro punto di arrivo. Vi è poi anche una sparuta minoranza di gourmet che conosce questa città per il suo status di ospite dei famosi ristoranti dei fratelli Roca e di Ferran Adrià (situato in provincia), che le classifiche mondiali di qualità mettono sempre tra le prime posizioni.
girona
fiume onyar, barri vell e pont des
peixateries vells
Nonostante quindi la gente di passaggio nei dintorni di Girona sia parecchia, non sono però molti quelli che si fermano a visitarla, essendo quasi tutti presi dalla fretta di raggiungere la destinazione principale del loro viaggio o troppo stanchi (e un po' depressi) al momento del ritorno.
Forse anche a me sarebbe successa la stessa cosa (anche se la voglia di vederla c'era sempre stata), ma il caso ha voluto che arrivassi alla stazione degli autobus (provenendo da Tolosa) alle due di pomeriggio, mentre l'aereo per tornare a Roma c'era alle dieci e mezza di sera, dandomi così la possibilità di fare una lunga passeggiata in questa città sorprendentemente bella e interessante.

giovedì 5 giugno 2014

Nerja e la Costa del Sol orientale

agosto 2001 e 2002, capodanno 2003 2005 2007 2012, aprile 2009 (...e tante altre)
Grazie al fatto che uno dei miei amici più stretti è emigrato da ormai parecchi anni, scegliendo come casa questa amena cittadina della Costa del Sol, situata circa 50 km a est di Malaga, ho avuto l'occasione di visitare e soggiornare a Nerja moltissime volte e in tutte le stagioni (la maggior parte delle volte comunque è stato per capodanno). 
nerja e le sue spiagge
nerja spagna
balcon d'europa
Raggiungere la cittadina non è agevolissimo; più di qualche volta ho affrontato il lungo viaggio in macchina in modo da avere anche lì un mezzo a disposizione per potersi muovere in libertà, ma è un viaggio infinito (circa 26 ore senza fare lunghe soste), e anche facendo tappa ad Alicante (come è successo una volta, a casa di un amico in Erasmus), oppure imbarcando l'auto a Civitavecchia per sbarcare a Barcellona (dalla quale ci sono altri 1000 km di strada per arrivare a Nerja) sono state solamente la giovinezza, l'incoscienza e la buona compagnia a far filare tutto liscio.

martedì 3 giugno 2014

Liebster Awards: ecco le mie risposte!


Normalmente non amo partecipare a catene di qualsivoglia tipo, e spesso mi manca anche la voglia di mettermi a rispondere e a progettare domande; tuttavia ho deciso di fare un'eccezione per il progetto Liebster Award, sia perché il suo scopo è apprezzabile e utile soprattutto a chi ha un blog abbastanza recente o che da poco cerca di ottenere visibilità in rete, sia perché dopo aver ricevuto la seconda nomination sento di non potermi più tirare indietro.

lunedì 26 maggio 2014

San Pietroburgo (seconda parte)

1-10 agosto 2009

(segue dalla prima parte)

I quartieri a nord della Neva sono costituiti dalle due isole da dove ha preso il via la costruzione della città e dalla zona di Vyborg, più industriale e periferica. In quest'ultima in effetti le attrattive turistiche non sono molte ma tuttavia qualche chicca è possibile trovarla. Da segnalare sono infatti: il magazzino dell'Ermitage, una modernissima struttura dove viene ospitata una parte della collezione del grande museo, il cimitero Pyskaryovskoe, dove sono sepolte le vittime dell'assedio nazista, la prigione Kresty, la più antica in attività del paese, il tempio buddhista più settentrionale del mondo e l'antica cattedrale Sampsonievsky, in stile barocco e dal caratteristico colore azzurro. In questo quartiere si trova inoltre la stazione Finlyandskiy, da dove partono i treni diretti a nord e in Scandinavia, davanti alla quale si apre la grande piazza dedicata a Lenin (che proprio in questa stazione giunse dal suo esilio forzato nel 1917) dove campeggia un monumento a lui dedicato e un complesso di fontane i cui getti d'acqua seguono il tempo dettato da una musica. 
san pietroburgo
fortezza di pietro e paolo
san pietroburgo
neva e isola vasilevsky
L'isola Vasilevsky invece ha un aspetto molto curato ed è uno dei quartieri più antichi della città, oltre che il suo polo culturale grazie alla presenza dell'Università Statale, costruita alla fine del XVIII secolo dall'architetto italiano Domenico Trezzini. La sua estremità orientale, detta Strelka, è uno dei punti panoramici più belli della città ed è ornata da due grandi colonne rostrate e dalle facciate della dogana e della vecchia borsa (oggi trasformata nel museo navale). Da vedere inoltre il Kunstkamera, il museo di antropologia ed etnografia famoso (o famigerato) soprattutto per la cosiddetta sala degli orrori, nella quale sono raccolti e conservati un gran numero di feti e animali deformi, e il palazzo e parco Menshikov, dagli interni sfarzosissimi. Consigliabile una passeggiata lungo la via 6-ya liniya i 7-ya liniya, piena di caffè all'aperto e pasticcerie e abbellita dalla chiesa di Sant'Andrea.

martedì 20 maggio 2014

San Pietroburgo (prima parte)

1-10 agosto 2009
Ha da poco superato i 300 anni di età questa grande e meravigliosa città russa, costruita nel 1704 per capriccio dello Zar Pietro il Grande, innamorato dell'acqua e della cultura europea, che decise di prosciugare una palude sul delta del fiume Neva per edificarvi, grazie all'aiuto di molti valenti architetti italiani, la sua capitale e farne la culla principale dell'arte e della cultura della sua immensa nazione. 
san pietroburgo
fontanka
san pietroburgo
canale griboedov
Tale intento è stato poi ripreso da molti dei suoi successori, Caterina la Grande in primis, che hanno aggiunto prestigio e opere d'arte alla città, il cui centro può ora giustamente fregiarsi del titolo di patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO. Oggi San Pietroburgo ha perso il suo status di capitale, ma mantiene stretto il suo primato dal punto di vista dell'importanza turistica e artistica.

lunedì 12 maggio 2014

Riga

23-25 aprile 2014
Se Vilnius è barocca, Riga è indiscutibilmente art-nouveau: nonostante la bella città vecchia (detta Vecriga) di aspetto medievale, infatti, il tratto più distintivo della capitale della Lituania sono le tante facciate dei palazzi costruite seguendo i dettami della branca tedesca dello stile floreale, lo Jugendstil. 
riga lettonia
fiume daugava e torre della TV
riga lettonia
vecriga
A parte ciò, la città più grande delle repubbliche baltiche, situata a circa 10 km dal mare, in una pianura ricca di acqua (vari fiumi e piccoli specchi d'acqua circondano l'agglomerato urbano) e in particolare sulla sponda orientale del fiume Daugava (che in città è largo almeno mezzo chilometro), è un vivace e piacevolissimo centro dall'aspetto molto curato, anche nella sua parte più moderna, e dall'aria cosmopolita grazie anche alla varietà di etnie che lo popolano (lettoni a parte, quasi metà della popolazione è di etnia russa, ma sono rappresentati anche molti altri popoli).

martedì 6 maggio 2014

Vilnius

22-26 aprile 2014
La capitale della Lituania è una piacevolissima città, adagiata in una zona collinare nel punto in cui il piccolo fiume Vilnia confluisce nel più grande Neris, e vanta un sontuoso centro storico interamente barocco e ottimamente conservato (cosa che le ha valso il titolo di patrimonio UNESCO).
Vilnius
lukiskiu aikste
Vilnius
vilnius moderna dal ponte bianco
Da alcuni anni il piccolo aeroporto che si trova pochi chilometri a sud della città è ben servito dalle compagnie low cost, aumentando in maniera considerevole il traffico turistico; in breve tempo dall'aeroporto si può raggiungere il centro grazie agli autobus che partono dallo spiazzo antistante il terminal: in particolare il numero 1 arriva davanti alla stazione dei treni e il 2 fino nella zona nord della città; ma comodissimo è invece il treno che in 5 minuti scarsi permette di arrivare alla stazione ferroviaria (per prenderlo basta seguire il percorso ottimamente segnalato fuori dal terminal aereo).
Viste le dimensioni tutt'altro che ragguardevoli della città, la visita può essere tranquillamente effettuata camminando, eccetto che per pochi siti più distanti (scoperti in bicicletta).