Da brava megalopoli asiatica, Saigon (sulle mappe ufficiali di tutto il mondo mondo è Ho Chi Minh City, ma la gente del posto continua invece imperterrita a preferire il vecchio nome) può vantare un insieme di motivi di interesse che trascende di molto i siti riportati solitamente nelle guide turistiche.
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| waterbus e landmark 81 |
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| nhieu loc . thi nghè |
Oltre agli edifici coloniali, ai templi, alle splendide strutture moderne, alle attrazioni legate alla famigerata guerra con gli americani e quello che ne è derivato, ai tanti risvolti culturali e alle vivaci e colorate strade che contraddistinguono il centro storico della città e il caratteristico quartiere di Cholon (tutte cose che possono ben riempire un primo viaggio), l'enorme area urbana ha molte altre attività da offrire e una moltitudine di curiosità da scoprire. Saltare da un punto all'altro alla ricerca di un luogo insolito e pittoresco, oppure seguire un preciso itinerario attraverso stradine secondarie inoltrandosi in quartieri dove l'atmosfera e l'aspetto sono fortemente autentici, trovando in ogni caso un mercato ruspante o un'immagine da cartolina, sono quindi ciò che rende una seconda visita a Saigon (quando tutte le attrazioni e le attività più famose e consigliate sono ormai esaurite e si è dunque liberi di seguire l'istinto a cuor leggero) estremamente soddisfacente anche se non sembrerebbe necessaria. |
| nhieu loc . thi nghè |
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| nhieu loc . thi nghè |
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| vicoli di phan xich long |
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| pagoda pho quang |
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| vicoli di phan xich long |
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| vicoli di phan xich long |
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| vicoli di phan xich long |
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| vicoli di phan xich long |
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| vicoli di phan xich long |
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| le thi rieng cultural park |
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| le thi rieng cultural park |
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| ferrovia sul nhieu loc-thi nghè |
COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
L'aeroporto internazionale di Tan Son Nhat continua ad essere il modo principale per sbarcare nella megalopoli, viste anche le tante compagnie low cost che lo servono.
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| museo medicina tradiz. |
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| museo medicina tradiz. |
Poiché il terminal è in piena area urbana, i semplici bus di linea possono risultare molto utili per arrivare in centro, senza contare gli spazi appositi dove poter utilizzare l'app Grab. Una nuovissima linea di metropolitana è entrata in funzione (ve ne sono diverse altre in progetto e in costruzione) ma a parte qualche fermata non è molto utile per i turisti. Oltre gli economicissimi e utili bus o la già citata Grab, un metodo ottimo per poter girare in libertà e raggiungere le tantissime altre cose da vedere all'infuori dei quartieri storici è quello di affittare uno scooter, che ti rende praticamente il signore della città: attività di noleggio se ne trovano in quantità (potrebbe essere persino la vostra guesthouse) e guidare le due ruote a Saigon non è complicato né pericoloso (molto meno che a Roma, per esempio), nonostante il traffico e le migliaia di motorini dai quali vi ritroverete immancabilmente circondati, poiché tutti si spostano molto lentamente e sia per procedere che per svoltare basta seguire il flusso; ad ogni modo, è estremamente consigliabile avere comunque un po' di esperienza nella guida dei motocicli. |
| hao sy phuong |
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| hao sy phuong |
Nel momento in cui ci si riesce a spostare con tanta facilità e soprattutto se poi si è relativamente meno interessati a rimanere solo nei quartieri centrali, vale sicuramente la pena cercarsi un alloggio leggermente più periferico, in modo da potersi godere meglio lo spirito autentico della metropoli. Una zona molto consigliabile è quella sulle sponde del canale Nhiêu Lộc – Thị Nghè, la serpeggiante via d'acqua che limita a nord i distretti storici: il Riverhome Saigon Apartments è per esempio una magnifica soluzione con i suoi ampi monolocali e la sua buona organizzazione (c'è anche la possibilità di affittare uno scooter e tenerlo la notte nel garage interno), senza contare i piacevoli dintorni con moltissime possibilità per cenare, fare serata, fare shopping e visitare diversi punti di interesse.
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| vicoli di le van sy |
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| vicoli di le van sy |
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| vicoli di le van sy |
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| duon tran huu trang |
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| phu nuan temple |
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| lungo la ferrovia |
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| lungo la ferrovia |
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| lungo la ferrovia |
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| lungo la ferrovia |
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| lungo la ferrovia |
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| lungo la ferrovia |
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| duon tran huu trang |
COSA FARE E COSA VEDERE
UN ITINERARIO TRA I VICOLI E LUNGO I BINARI DELLA FERROVIA
I distretti popolari che circondano la parte più centrale e storica ospitano spesso degli insiemi di vicoli stretti e tortuosi dove la vita scorre tranquilla e ci si può imbattere negli abitanti intenti nelle faccende giornaliere, ma dove abbondano anche gli angoli pittoreschi ed è facile scovare qualche bel tempio buddista, una sorprendente chiesetta, lanterne appese, decorazioni, bandiere e vasi con piante e fiori, bancarelle di street food, un suggestivo mercatino, palazzi interessanti, graziosi caffè e una moltitudine di negozietti che stuzzicano la curiosità.
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| lungo la ferrovia |
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| pagoda pho quang |
Uno dei più deliziosi tra questi quartierini si trova proprio accanto al residence nominato sopra e ci si entra anche dalla strada che segue il canale, ma è delimitata anche dal viale Phan Xich Long, da cui un po' tutta la zona prende il nome. La pagoda Pho Quang funge un po' da principale punto di riferimento e sicuramente merita una visita, tuttavia è procedendo a caso tra i vicoli che l'area mostra il suo meglio e in pratica si incontra tutto quanto appena elencato. Non che ci sia qualcosa di assolutamente imperdibile, tuttavia spendere una comoda oretta vagando senza meta e guardandosi intorno si rivela un'attività estremamente soddisfacente. Un itinerario davvero bello e interessante per godere di questo tipo di meraviglie segue invece il tracciato dei binari ferroviari partendo dalla stazione centrale di Saigon. |
| pagoda phap hoa |
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| pagoda phap hoa |
L'abitato intorno al primo tratto mostra già l'aspetto placido e autentico in oggetto, ma forse è meglio fare una piccola deviazione per godersi il verde del La Thi Rieng Cultural Park o spingersi fino ai mercati Cho Tan Binh e Cho Ba Hoa, dove c'è sempre l'occasione di fare qualche buon affare, scattare belle foto o assaggiare qualche prelibatezza locale, cominciando invece il percorso dal ponte sul canale Nhiêu Lộc – Thị Nghè. Superato quest'ultimo infatti, le rotaie vengono costantemente affiancate da due stradine abbellite da piante fiorite e gli scorci pittoreschi si susseguono uno dopo l'altro. Il quartiere Le Van Sy, subito a ovest dei binari, è davvero graziosissimo e sembra quasi un villaggio a sé stante lontano anni luce dal caos della megalopoli (che invece si ripresenta puntuale ogni volta che si incrocia uno dei grandi viali), dove passeggiare pigramente trovando anche qui una marea di spunti. |
| pagoda phap hoa |
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| hoa nghiem |
Tra i siti più interessanti che si incontrano continuando a seguire i binari o lasciandoli di poco per entrare nei vicoli si possono citare: il ruspantissimo mercato Đường Trần Hữu Trang annunciato da alcuni murales; i due templi buddisti vicini Quang Minh e Phu Nhuan, vicino ai quali, sul lato opposto della ferrovia, si trovano altri murales; la spettacolare pagoda Phap Hoa e il vasto e imponente tempio Van Hanh, nei pressi del quale il bel parco Gia Dinh permette anche di far respirare lo sguardo; il suggestivo labirinto di vicoli intorno al tempio Hoa Nghiem; per approdare infine nella stazioncina secondaria e semideserta di Ga Go Vap, tra vagoni parcheggiati e vegetazione urbana. Il tracciato della ferrovia curva poi verso est e solo a tratti c'è una stradina che li segue, ma zigzagando si possono sempre trovare altri scorci suggestivi fino al ponte ferroviario sul fiume Saigon, oltre il quale non mancano altri motivi di interesse, tuttavia le bellezze del distretto di Thu Duc possono essere oggetto di un altro itinerario.
LUNGO IL FIUME SAIGON COL WATERBUS
Ad un primo sguardo, Ho Chi Minh City non sembra essere particolarmente in sintonia con il fiume Saigon, ovvero la principale via d'acqua che attraversa l'enorme area urbana, tuttavia negli ultimi anni lo sfruttamento di questa, sia per gli spostamenti che come luogo ricreativo, si sta molto evolvendo.
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| landmark 81 |
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| cho ba chieu |
Già da alcuni anni infatti, uno sgargiante battello giallo fa la spola tra il molo all'estremità del viale Nguyen Hue, cioè in pieno centro storico, e la periferia settentrionale che ora ricade nel distretto di Thu Duc, aprendo di fatto un facile accesso ad alcuni quartieri particolarmente piacevoli e autentici e offrendo un punto di vista panoramico di tutto rispetto. Purtroppo, al momento sono solo 5 le stazioni fluviali toccate dal cosiddetto Waterbus, ma diverse altre sono in progetto. Poiché la fermata di Bach Dang e il lungofiume del centro storico sono facilmente visitabili a prescindere, una buona idea per un itinerario è quella di iniziare dalla seconda stazione, Binh An, per arrivare fino all'ultima, Linh Dong, senza disprezzare una sosta per guardarsi intorno anche nelle altre due, Thanh Da e Hiep Binh Chanh, per fare ciò bisogna però organizzarsi bene con gli orari poiché non tutte le corse arrivano fino in fondo e la frequenza delle stesse non è elevatissima. |
| mausoleo le van duyet |
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| mausoleo le van duyet |
Se ci si muove in scooter inoltre, partendo dalla zona di Phan Xich Long si ha anche la possibilità di fare qualche interessante sosta prima di arrivare al molo di Binh An (oppure sulla via del ritorno). Lungo la strada si incontra infatti dapprima il Mausoleo di Le Van Duyet, bel complesso architettonico con giardini nonché centro spirituale, dedicato a uno statista sette-ottocentesco, col vivace mercato Cho Ba Chieu accanto, mentre successivamente, subito prima del ponte sul fiume Saigon, si attraversa l'area dominata dalla poderosa mole del Landmark 81, che con i suoi 461 metri è l'edificio più alto del Vietnam. Intorno a questo, i moderni complessi edilizi si alternano a piazze pedonali, giardini e una moltitudine di caffè, ristoranti e negozi, mentre per arrivare all'acqua si attraversa il bellissimo parco lungofiume Vinhomes, dove affacciarsi su bei panorami. Da segnalare è anche la presenza, alcune centinaia di metri verso l'interno, accanto alla stazione della metropolitana, del Van Thanh Tourist Village, dove in un tranquillo parco ricco di vegetazione attorno a uno stagno si trovano costruzioni tradizionali, padiglioni e sentieri, di contorno a un popolare ristorante per cerimonie e riunioni. |
| mausoleo le van duyet |
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| mausoleo le van duyet |
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| mausoleo le van duyet |
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| cho ba chieu |
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| van thanh tourist village |
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| cho ba chieu |
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| van thanh tourist village |
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| van thanh tourist village |
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| sotto al landmark 81 |
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| vinhomes central park |
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| binh an dal parco |
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| distretto centrale dal parco |
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| vinhomes central park |
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| vinhomes central park |
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| vinhomes central park |
Il molo di Binh An si trova sulla riva orientale del fiume, all'inizio di una splendida passeggiata pedonale con vista privilegiata proprio sul Landmark 81 e sui suoi dintorni, ma anche con caffè e bancarelle.
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| canale thanh da |
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| sul waterbus |
Il quartiere alle spalle è residenziale e piacevole per passeggiare, con belle ville e buoni ristoranti, mentre poco più a nord, il mercato Cho Thao Dien è un'altra occasione per rientrare nell'atmosfera genuina della città. Invece di percorrere un'ampia ansa, il Waterbus si infila nel canale Thanh Da, che la taglia formando quindi un'isola artificiale sulla quale, alla fine del canale stesso, si trova la fermata. Questa si trova in effetti in un parco e tutta l'ambientazione circostante comincia ad essere molto meno cittadina, con i quartieri residenziali e popolari fatti di casette nel verde (ma non manca qualche suggestivo casermone brutalista); andando più in profondità sull'isola poi, la situazione diventa quasi rurale. Entrambe le sponde del canale ospitano un parco e le famiglie del posto amano spendere il loro tempo libero passeggiando e godendosi l'atmosfera placida e rilassata, pare inoltre che di sera l'area diventi un paradiso dello street food. |
| sul waterbus |
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| sul waterbus |
La stazione Hiep Binh Chanh serve un quartiere particolarmente benestante, con ville eleganti e locali alla moda, oltre che una discreta vita serale, ma forse è più interessante proseguire subito fino a Linh Dong, attuale capolinea del Waterbus. Qui, una passerella segue il corso del fiume permettendo di godere dei suggestivi panorami, mentre subito all'interno più che nella periferia di una megalopoli sembra di essere in una cittadina di campagna. Tra vicoli silenziosi, vivai di piante, qualche grazioso tempio e una pausa caffè spesa nei tavolini tra gli alberi, si può aspettare il battello per il ritorno, oppure sfruttare Grab per raggiungere il tracciato della ferrovia in modo da completare il tratto finale dell'itinerario precedente oppure ancora inoltrarsi nella parte più urbana di Thu Duc fino alla peculiare One Pillar Pagoda. |
| sul waterbus |
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| hiep binh chanh |
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| sul waterbus |
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| sul waterbus |
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| linh dong |
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| linh dong |
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| linh dong |
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| linh dong |
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| sul fiume saigon |
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| linh dong |
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| sul fiume saigon |
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| sul fiume saigon |
I
CAFÈ-APARTMENT BUILDINGS E ALTRI PUNTI DI INTERESSE SPARSI
Una delle caratteristiche più curiose e peculiari di Saigon è la presenza dei cosiddetti cafè-apartment buildings, ovvero dei grossi condomini talvolta semi-fatiscenti dove però gli appartamenti, tutti o comunque una parte sensibile, sono stati trasformati in caffè, ristoranti, bar, negozi e boutiques di tendenza, dagli stili differenti che vanno dal ricercato all'essenziale, facendo diventare lo stabile un luogo di aggregazione per la popolazione locale, ma anche una destinazione alla moda per i giovani e i turisti.
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| 14 ton that dam |
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| 14 ton that dam |
Il primo e più famoso (tanto da aver dato il nome alla categoria ed essere ancora conosciuto come "IL" cafè-apartment), frequentato, fotogenico e scenografico tra questi edifici, ma anche quello in cui ormai la trasformazione sembra più "forzata", si trova al numero 42 di Nguyen Hue e la sua facciata con le balconate decorate da variopinte insegne domina il colpo d'occhio del famoso viale pedonale del centro storico al punto che risulta impossibile non notarlo (anche se, durante il mio primo viaggio in città io non l'avevo notato e, se non si sospetta l'esistenza di questi insoliti palazzi, ciò può succedere). I suoi dieci affollati piani sono serviti da un ascensore a pagamento (sintomo della popolarità del posto) e da due rampe di scale che danno accesso a decine di caffè-bar trendy dove poter fare anche serata, ristoranti internazionali, negozi alla moda, spa, negozi disouvenir e altro ancora, dove lo scorcio suggestivo è sempre in agguato. Gli appartamenti con i balconi che si affacciano direttamente sul viale Nguyen Hue sono tutti occupati da esercizi commerciale e l'unico modo per affacciarsi sul grandioso panorama che spazia per tutto il centro storico è consumare qualcosa, ma questo è uno sforzo davvero minimo. |
| 42 nguyen hue |
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| 14 ton that dam |
L'iconico cafè-apartment building non però un unicum a Saigon, poiché sparsi principalmente in centro, ma non solo, ve ne sono diversi altri: a solo qualche centinaio di metri dal primo, per esempio, al 14 di Ton That Dam, si trova un altro grosso stabile di 4 piani ma dalla superficie anche maggiore del precedente, che presenta le stesse caratteristiche. Alcuni dei bar e dei caffè di quest'ultimo palazzo sono veramente tutti da vedere, la differenza con il primo è però che qui è una percentuale più ridotta (ma comunque consistente) degli appartamenti ad ospitare ora un esercizio commerciale, per contro le scalinate, le passerelle aeree, i ballatoi, il minore affollamento e l'aria ancora più trasandata dell'insieme rendono il luogo forse addirittura più affascinante. Altri palazzi di questo tipo, con molti meno locali all'interno ma che comunque meritano una scappata, si trovano al 158 di Pasteur Street, al 26 di Ly Tu Trong, all'incrocio tra Nguyen Sieu e Thai Van Lung, per finire con lo spettacolare Hao Sy Phuong a Cholon, dove è invece il corridoio all'aperto tra due lunghe palazzine di due piani a offrire lo spettacolo. |
| 42 nguyen hue |
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| 42 nguyen hue |
Per finire, i distretti centrali della megalopoli ospitano diverse chicche interessanti che non sempre vengono prese in considerazione durante un primo viaggio: il Museo della Medicina Tradizionale Vietnamita per esempio, oltre che per l'enorme collezione di ingredienti, contenitori, reperti e attrezzi, merita per lo spettacolare palazzo tradizionale a più piani che lo ospita, con gli interni tutti in legno e il mobilio antico; il non distante mercato dei fiori Ho Thy Ki occupa invece un altro insieme di vicoli suggestivi nobilitati dal mercato stesso e da una notevole scena di street food e cibo tradizionale; nel quartiere di Tan Dinh, la famosa, colorata e sfavillante chiesa mette spesso in secondo piano lo spettacolare mercato coperto Cho Tan Dinh lì accanto e il piacevole parco Le Van Tam; infine, il Museo della Campagna di Ho Chi Minh viene spesso trascurato in favore del più famoso Museo dei Residuati Bellici, ma è comunque interessante, mentre la collezione del gratuito Museo Geologico vi farà senz'altro passare positivamente una mezz'oretta. |
| museo medicina tradizionale |
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DOVE MANGIARE E DOVE USCIRE LA SERA
La scena gastronomica di Saigon è praticamente illimitata e la risposta alla domanda "dove mangiare?" è immancabilmente "ovunque!".
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Tra ristoranti di strada o più classici, caffè (per i quali ci sarebbe da scrivere un trattato universitario vista la quantità e la diversificazione dello stile dei locali), mercati, fast food, chioschi di baguette e banchi di variegato street food, la scelta è talmente ampia da mettere in difficoltà. In tutto ciò, si distinguono diverse aree in vari punti della città, dove la concentrazione di ognuna di queste sfumature ha favorito l'uso del nome di "vie dello street food". Proprio i quartieri intorno a Phan Xich Long offrono una moltitudine di queste ultime e tante altre possibilità: intorno all'incrocio con Cu Lao per esempio, il lungocanale Truong Sa di sera si accende di insegne luminose e moltissimi abitanti dei dintorni popolano la fila di ristoranti con tavolinetti all'aperto, ognuno con le proprie specialità e dove solo la voglia del momento e qualche tavolo libero possono guidare la scelta, in particolare però, Quan Ngoc Hien 362 può rappresentare una buona occasione per un hot pot (soprattutto se siete in compagnia di qualcuno del posto). |
| 26 ly tu trong |
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| nguyen sieu-thai van lung |
Sull'altra sponda del canale Nhiêu Lộc – Thị Nghè, è invece Tran Kach Chan la strada di riferimento, dove oltre a sedersi ai tavolini all'aperto dei ristoranti c'è anche la possibilità di fare uno spuntino veloce con i wrap di Hey Pelo o in una delle tante baguetterie. La più ricca, imperdibile, variegata e vivace delle vie della zona è però Van Kiep, dove spaziare tra un'infinità di piatti tradizionali (io ho provato la versione cittadina del Bun Bo, ma non saprei dire qual è il locale dove mi hanno portato). Tra le altre vie del cibo, Vinh Khanh nel distretto 4 è una delle più popolari e celebrate in assoluto, ma anche la parallela del mercato dei fiori di Ho Thy Ki oppure la zona all'incrocio tra Su Van Hanh e Hoa Hao non deludono di certo le aspettative. |
| 26 ly tu trong |
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| 26 ly tu trong |
Tra i vicoletti di Le Van Sy, una sosta per pranzo se la merita tutta il ristorante di frutti di mare Quan Oc Luoc, mentre nella zona intorno al Landmark 81 la scena se la prendono soprattutto ristoranti internazionali e catene, per cui vale la pena soddisfare la propria voglia di ramen in posti come Kohaku. Da segnalare infine la birra autoprodotta del Pasteur Street Brewing Co. in pieno centro storico, oppure, tra le innumerevoli caffetterie meritevoli, la graziosa Early Morning 3A, buona dalla colazione al dopocena. Saigon si è rivelata una volta di più incredibilmente piacevole, sorprendente, accogliente e variegata, una città dove poter ritornare tante volte senza mai aver paura di non trovare niente da fare o di non godersi pienamente il soggiorno.(1-4 gennaio 2026)
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| 158 pasteur |
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| via van kiep |
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| cu lao - truong sa |
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| una via del cibo |
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| cho thao dien |
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| le van tam |
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| cho tan dinh |
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| 42 nguyen hue |
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| dal 42 nguyen hue |
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| dal 42 nguyen hue |
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| 42 nguyen hue |
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| 26 ly tu trong |
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