Phimai è una tranquilla cittadina di campagna nella provincia di Nakhon Ratchasima dove la vita scorre semplice e rilassata.
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| parco storico di phimai |
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| torre dell'orologio |
Le dimensioni ridotte dell'abitato e la trascurabile importanza politica e sociale non giustificherebbero in effetti l'attenzione che gli viene tributata dai turisti che attraversano l'Isaan, oltre all'atmosfera autentica e alla genuina cordialità degli abitanti però, la località si distingue per un significativo insieme di templi che, seppure più in piccolo, ricordano da vicino quelli della grandiosa Angkor. Tra il X e il XIII secolo, la città fu infatti un importante insediamento dell'impero khmer, che dalla Cambogia si espanse per buona parte del Siam, per poi decadere durante i primi regni thailandesi. La particolarità del luogo è che sia l'area archeologica principale che le numerose rovine secondarie sono oggi perfettamente integrate nel centro urbano, regalando a chi ha la pazienza di arrivare fin qui un'esperienza abbastanza inusuale. |
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| recinto interno |
COME ARRIVARE E COME MUOVERSI
Phimai si trova circa 60 km a nord-est di Korat e dall'autostazione principale della capitale provinciale partono dei bus pubblici con cadenza più o meno oraria che in una sessantina di minuti scarsi permettono di arrivare a destinazione.  |
| nel recinto interno |
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La fermata dove tutti scendono si trova poi proprio nella piazza centrale, davanti la Torre dell'Orologio, ma per cercare il mezzo con cui effettuare il ritorno vale invece la pena di raggiungere il minuscolo terminal situato qualche decina di metri prima della Prathu Chai (la porta meridionale). Per il resto, la cittadina è piccola e si presta bene ad essere girata a piedi, anche se il caldo potrebbe creare qualche grattacapo: non sembravano esserci noleggi di bicilette (forse c'è qualche hotel che le affitta), ad ogni modo alcuni taxi o tuc tuc erano presenti e Grab dovrebbe funzionare. |
| nel recinto interno |
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| nel recinto interno |
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COSA FARE E COSA VEDERE
Lo slargo davanti alla Torre dell'Orologio funge un po' da piazza centrale del paese, con la collinetta in fondo dominata dalla presenza del Meru Brahmathat, le rovine di uno stupa in mattoni del tardo periodo Ayutthaya (XVII-XVIII secolo), cioè di molto successivo a quello di maggior splendore cittadino.
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| parco storico |
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| parco storico |
L'attrazione principale si trova in realtà pochi minuti a piedi nella direzione opposta, una grossa macchia verde al centro dell'abitato inaugurata da rovine minori. Il Parco Storico di Phimai consiste infatti in una vasto recinto in muratura di dimensioni paragonabili a quelle dell'Angkor Wat, all'interno del quale sopravvivono diverse strutture religiose e civili immerse tra gli alberi. Particolarmente scenografico è il recinto interno, con la grossa torretta in stile angkoriano che fa capolino dalle mura e tempietti in cui si può entrare per osservare le sculture, i fregi e le pitture all'interno, oltre ai proverbiali corridoi nei muri di cinta con aperture laterali e colonne. |
| parco storico |
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| parco storico |
Vale anche la pena di spingersi sul perimetro più esterno del santuario per inoltrarsi negli edifici che segnavano il centro di ogni lato ospitando le quattro porte di accesso all'area. La visita non richiede che qualche decina di minuti, il sito archeologico è tuttavia di notevole importanza e interesse dato che costituisce, insieme ai due complessi maggiori nella vicina provincia di Buriram, l'insieme più esteso e meglio conservato in Thailandia di costruzioni in stile khmer. Il Parco Storico di Phimai è sicuramente il motivo principale per venire nella cittadina, le attrazioni di quest'ultima però nono sono finite qui. |
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| parco storico |
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| parco storico di phimai |
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| stagno artificiale a ovest |
Attorno a quello che era presumibilmente il centro del potere della comunità si sviluppava (e si sviluppa ancora oggi) la città vera e propria, chiusa su due lati dal passaggio di fiumi e con un cinta muraria con resti ancora visibili, per cui sono presenti motivi di interesse in tutte e quattro le direzioni.
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| parco storico |
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| parco storico |
Verso ovest in realtà, prima di arrivare al canale si segnalano solo degli stagni artificiali per l'approvvigionamento idrico vecchi di secoli e i resti della Pratu Hin (porta occidentale), ma questa parte dell'abitato è forse quella più ruspante. Più carne al fuoco si trova andando verso nord dove, una volta superato il moderno Wat Doem, tra i canali e i vasconi rituali alimentati dal fiume Mun sorgono anche la porta settentrionale (spesso chiamata Pratu Pee: porta dei fantasmi) e il Museo Nazionale di Phimai, nel quale è ospitata una ricca collezione di sculture, fregi, sarcofagi e reperti vari trovati negli scavi cittadini. |
| museo nazionale |
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| parco storico |
La parte meridionale dell'abitato è invece quella di stampo più marcatamente residenziale e commerciale, in fondo a questa però, incorniciata da due altri templi buddisti più recenti, si erge la Pratu Chai, la più importante poiché qui arrivava la strada proveniente direttamente da Angkor. Per quello che riguarda l'area orientale infine, è molto tranquilla e si tratta forse della parte più curata del centro urbano: della porta orientale non rimane che qualche sasso ma poco oltre, lo Sra Phlaeng è il più grande tra gli antichi stagni artificiali quadrati che servivano la località, ora però, grazie a un sentiero lungo tutto il perimetro ombreggiato da file di alberi, è diventato un parco dove gli abitanti amano passeggiare e fare sport al tramonto. Per chi non si accontenta e ama camminare poi, mezzo chilometro ancora più a est, tra le vecchie anse del fiume Mun, due piccoli specchi d'acqua con passerelle e dei piccoli padiglioni al centro sono separati tra loro dal Sai Ngam, un boschetto formato in realtà da un unico grande albero di banyan pluricentenario. |
| museo nazionale |
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| museo nazionale |
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| sra phlaeng |
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| tra i vicoli |
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| porta occidentale |
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| quartiere occidentale |
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| canale occidentale |
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| stagno artificiale |
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| wat doem |
DOVE MANGIARE
Vista la sua posizione e le dimensioni raccolte, Phimai viene generalmente visitata in giornata da Korat, tuttavia in città vi sono un paio di hotel di tipo classico e qualche graziosa guesthouse che potrebbero rendere l'esperienza di visita più interessante. Sotto alla Torre dell'Orologio, nei dintorni della quale si trovano anche gli unici due 7-eleven del centro, si tiene ogni sera un mercato notturno dove trovare street food in abbondanza. Sparsi per l'abitato, soprattutto camminando tra i vicoli più che nella zona commerciale, è inoltre facile scovare dei deliziosi ristorantini e caffè dove una pausa potrebbe risultare molto gradevole.
(30 dicembre 20205)
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| wat doem |
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| porta settentrionale |
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| stagno artificiale |
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| museo nazionale |
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| zona est |
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| sra phlaeng |
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| meru brahmathat |
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| centro di phimai |
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| porta meridionale |
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