Nakhon Ratchasima (chiamata anche semplicemente Korat) è la città più grande dell'Isaan e la sua area urbana è la terza per abitanti di tutta la Thailandia, mentre la sua provincia è la più estesa della nazione.
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| wat phra narai maharat |
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| museo maha weerawong |
Poiché si tratta anche della prima città della regione che si incontra provenendo da Bangkok, con la capitale che dista solo 250 km circa, Korat è generalmente considerata la "Porta dell'Isaan" e la base di partenza di tutti gli itinerari verso il nord-est del paese. La città stessa è piacevole e autentica ma, pur non essendo sprovvista di motivi di interesse, non ha un grandissimo patrimonio storico e culturale, cosa che invece può vantare il resto della provincia, nella quale si trovano per esempio il Parco Nazionale di Khao Yai (che è patrimonio UNESCO) e diversi siti archeologici di una certa rilevanza. Ottimi collegamenti e servizi sono quindi i motivi principali per fermarsi da queste parti per un periodo prolungato, tuttavia anche solo un paio di giorni in città non sono affatto da disdegnare. |
| palazzo della provincia |
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| nella città vecchia |
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| davanti pratu chumphon |
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| thao suranari |
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| pratu chumphon |
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| città vecchia |
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| a nord di pratu chumphon |
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| museo thao suranari |
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| porta della vittoria |
COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE
Il piccolo aeroporto di Korat dispone solo di voli privati e non di linea (del resto il Don Mueang nella capitale non è troppo lontano), in compenso le connessioni stradali e ferroviarie con tutte le principali località thailandesi (come per esempio Udon Thani) sono molteplici e frequenti.  |
| santuario del pilastro |
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| santuario del pilastro |
La grande stazione dei bus si trova lungo l'autostrada ma relativamente vicina al centro storico (ne esiste anche una minore ancora più centrale ma con corse di poco interesse per i turisti), mentre quella ferroviaria si trova un paio di chilometri nella periferia occidentale (anche in questo caso. ce n'è una minore molto più vicina alla città vecchia ma con meno traffico). L'abitato è piuttosto esteso e presenta diversi aspetti interessanti, meritando dunque una capillare esplorazione che a piedi risulta piuttosto faticosa, tuttavia non mancano le occasioni per affittare una bici (o, volendo, uno scooter) con la quale l'area urbana ben si presta ad essere girata con piacere. |
| wat phra marai maharat |
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| città vecchia |
Nakohn Ratchasima è un centro di notevole importanza dal punto di vista economico e sociale più che turistico, con la maggior parte dei visitatori che vi soggiorna per motivi affaristici, tuttavia il suo ruolo di prima tappa durante i tour dell'Isaan e di base per l'esplorazione del resto della provincia fa si che le alternative per quanto riguarda l'alloggio non manchino. L'hotel Moonlight House è per esempio un'ottima soluzione per la posizione favorevole fuori dalla città vecchia ma poco lontano del centro della scena, oltre che per le sue stanze graziose, comode e pulite, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La struttura dispone inoltre di un proprio parcheggio e di alcune biciclette di cui gli ospiti possono usufruire liberamente. |
| wat phra narai maharat |
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| wat phra narai maharat |
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| stagno del wat phra narai |
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| wat phra narai maharat |
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| città vecchia |
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| a nord della città vecchia |
COSA FARE E COSA VEDERE
Korat di certo non impressiona per le sue attrazioni, tuttavia è un posto dove godersi davvero la piacevole e autentica atmosfera dell'Isaan, senza contare che vagando tra le sue strade qualche sorpresa la si incontra eccome.
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| wat phayap phra aram luang |
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| wat phayap phra aram luang |
La città vecchia è costituita da un rettangolo di circa 1,5x1 km delimitato da un fossato, assieme al quale una volta sorgeva una cinta muraria di cui solo qualche piccolo tratto sopravvive ancora oggi. La parte occidentale di questa è focalizzata più sul commercio e la mondanità mentre quella orientale è più di tipo abitativo e ospita diversi angoli dove la quiete e la genuinità la fanno da padroni. Il lato occidentale di tale rettangolo è in realtà una fascia di giardini al centro della quale campeggia la Prathu Chumphon, la porta occidentale delle suddette mura, con il monumento all'eroina thailandese Thao Suranari, nativa della città, proprio di fronte. La spianata che caratterizza quest'area è il centro nevralgico dell'abitato e un punto di aggregazione per gli abitanti, dato che è sempre frequentato da una moltitudine di gente ed è sempre qui che vengono organizzate le manifestazioni e i mercati durante le varie celebrazioni che si susseguono durante l'anno (come succede anche nei giorni prima di capodanno). |
| porta della vittoria |
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| wat phayap phra aram luang |
Se dalla Prathu Chumphon si punta verso nord, si incontra prima una ricostruzione di un pezzo di mura che forma un edificio con un piccolo museo che ricostruisce appunto la vicenda di Thao Suranari tramite modellini e plastici animati, per arrivare fino alla scenografica (ma è una ricostruzione) Porta della Vittoria, nei pressi della quale non mancare una visita al Wat Phayap Phra Aram Luang, vasto e splendido tempio che forma una vera e propria cittadella dove alle pagode e ai grandiosi padiglioni sacri si affiancano statue e giardini. L'area a sud della porta è invece occupata da un complesso di edifici istituzionali tra i quali il piccolo Museo Nazionale Maha Weerawong potrebbe stuzzicare l'attenzione con la sua collezione di antichità e artigianato. |
| phon lan |
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| città vecchia |
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| il fossato |
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| a est del phon lan |
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| wat sala loi |
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| takhong kao |
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| wat sala loi |
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| verso wat sala loi |
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| verso wat sala loi |
Proprio dove si incrociano le due vie centrali della città vecchia si trova il Santuario del Pilastro, piccolo luogo sacro presente in tutte le località della regione poiché domicilio degli dei che proteggono tale città, ma è girato l'angolo che si trova il complesso religioso che merita davvero la visita.
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| re narai |
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| san chao bun paisan |
Il Wat Phra Narai Maharat è infatti un tempio molto vasto e scenografico, con una moltitudine di opulenti padiglioni circondati da ombrosa vegetazione e la statua del Re Narai (cui si deve la fondazione di Korat nel XVII secolo) che accoglie i visitatori; ma la sua maggiore peculiarità è che la porzione più interna del complesso sorge su un'isoletta al centro di uno stagno popolato da varani, mentre alcune cappelle sulla sponda conservano statue di dei indù come Vishnu e Ganesha. Per il resto, questa parte della città vecchia è fatta di quiete stradine dove trovare sprazzi di autenticità, tuttavia dei motivi di interesse si possono trovare anche fuori dall'area anticamente chiusa da mura e fossato. |
| wat phra narai |
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| wat phra narai maharat |
Oltre la Phon Lan (porta orientale) per esempio, si allarga un quartiere suggestivo e molto ruspante (tanto che in alcuni punti sembra quasi una baraccopoli), dove i vicoli serpeggianti passano tra casette e macchie di rigogliosa vegetazione e la vita scorre lenta come l'acqua dei canali che lo attraversano. Alla fine del percorso, il Wat Sala Loi arriva quasi come un premio: questo bel tempio infatti fu voluto dalla stessa Thao Suranari, che qui è inumata, è può vantare un insolito padiglione in legno a forma di giunca cinese e uno stupa in tavolette d'argilla, ma anche e soprattutto uno stupendo giardino con tanta acqua e una cascatella artificiale alimentata dal canale Takhong Kao che scorre proprio sul lato settentrionale del santuario, proseguendo poi subito a nord del centro storico donando un aspetto inusuale anche a questa zona. |
| wat sala loi |
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| wat phra narai |
Il centro della città nuova si trova infine subito a ovest della Pratu Chumphon, con tre arterie commerciali che corrono più o meno parallele salvo poi riunirsi poco prima della stazione: quest'area è caratterizzata da negozi, uffici. ristoranti e caffè, ma non mancano sfarzosi templi come il Wat Chaeng Nai, angoli caratteristici e piccoli santuari cinesi come il San Chao Wat Saeng (uno molto grazioso si trova anche nella città vecchia: il Chao Bun Paisan). L'attrazione principale è però il Mae Kin Heng New Market, un grande mercato coperto frequentato soprattutto dagli abitanti e poco orientato al turismo, ma dove c'è comunque la possibilità di fare buoni affari e tante foto, senza contare le innumerevoli possibilità per riempirsi lo stomaco (un altro mercato bello ruspante si trova invece vicino alla porta meridionale del centro storico). |
| wat sala loi |
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| wat sala loi |
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| wat sala loi |
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| wat sala loi |
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| wat sala loi |
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| wat sala loi |
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| fuori al wat sala loi |
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| nella città nuova |
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| san chao wat saeng |
DOVE MANGIARE E DOVE USCIRE LA SERA
A Korat ci sono due mercati notturni, il Wat Boon Night Market sulla Chomphon Road nei pressi della Phon Lan e l'altro sulla porzione meridionale della Manat Road.
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| festival e torre dell'orologio |
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| festival |
Al tempo della visita erano però entrambi, soprattutto il secondo, fortemente ridimensionati a causa del grande festival che riempiva tutta l'area del fossato a sud del monumento a Thao Suranari. Nei giorni prima di capodanno infatti, migliaia di persone (probabilmente anche molti emigrati che tornavano per le festività) affollavano le tante bancarelle lungo le strade e la spianata con concerti e manifestazioni tra la Torre dell'Orologio e il Palazzo della Provincia. L'atmosfera festante aumentava di certo la normale vivacità cittadina che, anche se non si distingue per una zona dall'alta concentrazione di locali e movida, offre comunque una discreta varietà di opzioni possibili. |
| mae kim heng new market |
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| mae kim heng new market |
Sui viali della città nuova si affacciano bar, birrerie e ristoranti specializzati nei piatti di carne regionali come il larb e un posto soddisfacente per provarli è il Larb To Daeng (nome ricavato col traduttore), mentre un ambiente gradevole con diverse alternative è la piazzetta davanti al San Chao Wat Saeng. Nella città vecchia la scelta è invece più limitata, a parte i tanti caffè, ma un ristorante popolare molto raccomandabile è il Khao Tom Shore Duang Jai, col suo ampio cortile ingombro di tavoli e il suo infinito menu. Assolutamente da non sottovalutare a pranzo è poi il mercato Mae Kin Heng, dove una sezione è dedicata a bancarelle con panche e tavolini dove provare i piatti tipici spendendo cifre irrisorie.(29-31 dicembre 2025)
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| cucine al mae kim heng |
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| manat road night market |
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| wat boon night market |
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| festival |
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| città nuova |
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| mae kim heng night market |
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