mercoledì 20 febbraio 2013

Indocina parte 6: Battambang e Poipet

2-3 gennaio 2013
Battambang è la principale città della Cambogia occidentale ed è raggiungibile facilmente da Siem Reap in autobus o in battello, mentre è una delle stazioni principali sulla  strada che va dal confine con la Thailandia a Phnom Penh.  
battambang
psar nat
battambang
interno dello psar nat
Poiché gli orari dei battelli erano improponibili (uno solo al giorno, alle sei di mattina, visto che poi ci vogliono sei ore buone di tragitto) ho dovuto optare per il bus, alla partenza del quale sono stato accompagnato (dopo alcuni giri senza senso che ci hanno fatto arrivare con circa un'ora di ritardo, ma in questi casi, molto frequenti, il bus attende) da un van che ha fatto il giro per prelevare i passeggeri dai vari hotel. Il tragitto tuttavia, durato circa quattro ore, è filato liscio come l'olio.

martedì 12 febbraio 2013

Indocina parte 5: Angkor

31 dicembre 2012
Le rovine dell'antica capitale del regno Khmer, che si è sviluppato tra il IX e il XV secolo, rappresentano sicuramente l'attrazione maggiore di tutto il sud-est asiatico, nonché uno dei siti archeologici più importanti e imponenti del pianeta.
angkor
fossato dell'angkor wat
angkor
ingresso occidentale dell'angkor war
Il sito principale si trova circa 8 km a nord del centro di Siem Reap e copre un'area di circa 80 chilometri quadrati, ma l'intera conurbazione si estende su un'area molto più vasta (di circa 400 kmq) e comprende quasi mille templi, aggregati in vari gruppi principali o solitari in mezzo alla giungla. Purtroppo gli edifici che rimangono sono solo quelli che avevano carattere religioso, costruiti in mattoni o pietra arenaria, perché le abitazioni e gli edifici di carattere civile (anche i palazzi reali) erano costruiti in legno e sono quindi andati perduti.

mercoledì 6 febbraio 2013

Indocina parte 4: Siem Reap

30 dicembre 2012 - 2 gennaio 2013
Come detto, le città della Cambogia non hanno una stazione degli autobus, ma vari piccoli terminal appartenenti alle varie compagnie di trasporti; quindi per avere informazioni sugli orari e acquistare un biglietto bisognerebbe andare a cercare questi terminal, ma fortunatamente quasi tutti gli hotel e le guesthouse sono convenzionati e si possono effettuare tutte le operazioni direttamente alla reception. 
siem reap
pub street
siem reap
ponti pedonali in notturna
In molti casi si viene prelevati direttamente in hotel da un pulmino che vi porta alla partenza del bus, cosa comoda ma che normalmente causa dei tremendi ritardi alle partenze.

venerdì 1 febbraio 2013

Indocina parte 3: Phnom Penh

27-30 dicembre 2012
Raggiungere via terra la capitale della Cambogia da Bangkok non presenta difficoltà insormontabili, ma la durata del viaggio è decisamente cospicua (almeno 14 ore), soprattutto se si tiene conto che la distanza da percorrere non arriva nemmeno a 700km.
phnom penh
monumento all'indipendenza
Il mezzo migliore per effettuare il trasferimento è l'autobus che parte dalla stazione Mo Chit. Purtroppo le varie stazioni degli autobus di Bangkok sono situate tutte piuttosto fuori dal centro, e anche questa non fa eccezione; si può comodamente arrivare alla stazione dello Skytrain che porta lo stesso nome (che è il capolinea) o quella della metro di Chatuchak, ma da lì ci sono almeno altri 3-4 km da percorrere e la strada non è proprio chiarissima. L'unica cosa da fare è affidarsi ai ragazzi in scooter che stazionano agli ingressi (o anche ai taxi, ce ne sono parecchi, ma se avete fretta non ve lo consiglio, il traffico è notevole) che vi ci porteranno in un attimo, però sono più cari di quelli in centro (vogliono circa 5 euro, per il taxi si arriva anche a 7, per un tragitto di quella lunghezza non è poco neanche da noi).

lunedì 28 gennaio 2013

Indocina parte 2: Ayuthaya

26 dicembre 2012
il buddha nel wihaan
ayuthaya
wihaan mongkhon bophit 
Tra le varie escursioni giornaliere che si possono fare partendo da Bangkok, quella assolutamente da non perdere è la visita al parco storico di Ayuthaya. Questa città, che si trova solo una cinquantina di chilometri a nord di Bangkok, è stata per oltre quattro secoli (tra il XIV e il XVIII) la capitale del regno del Siam, e i suoi templi e le sue rovine sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

domenica 20 gennaio 2013

Indocina parte1: Bangkok

24-27 dicembre 2012 e 8 gennaio 2013
Il periodo corrispondente alle vacanze natalizie è, a quanto pare, quello migliore per concedersi un giro nel sud-est asiatico, cadendo esso in concomitanza con la stagione secca (nel senso che non piove, perché l'umidità dell'aria è sempre a livelli molto elevati).
wat traimit
bangkok prima volta
chinatown
Il volo per arrivare nella capitale thailandese è piuttosto impegnativo (almeno il mio, caratterizzato da due scali, a Monaco e ad Abhu Dhabi, dove la nebbia ha causato anche forti ritardi, però in compenso gli aerei della Etihad sono molto belli), ma dall'aeroporto di Suvarnabhumi il centro cittadino si raggiunge molto comodamente anche senza affidarsi ai taxi, grazie alla presenza di ben due treni, il primo che effettua alcune fermate per un totale di circa 45 minuti di tragitto, e il secondo che è diretto ed in soli 20 minuti porta fino alla stazione Makkasan, dalla quale si può prendere la metro, o, con qualche minuto in più, fino alla stazione dello Skytrain di Phaya Thai, in pieno centro.

giovedì 20 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 7: Jivaskyla, Rauma e Turku

19-22 agosto 2008
jivaskyla
il lago pajianne
Arrivati nei dintorni di Jivaskyla, la sensazione di essere vicino ad una grande città (sarà grande quasi come Latina) è piuttosto netta e poi l'autostrada, i grandi centri commerciali, il traffico (hahaha)...però né sulla guida né sulle indicazioni è segnato un campeggio. Trovare un alloggio però continua a non essere un problema, basta avere un po' di iniziativa. 

domenica 16 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 6: Levi e la Lapponia

17-19 agosto 2008
sulla via del ritorno
sosta nel finnmark
E quindi si ricomincia la discesa, e durante gli oltre 400 km che ci avrebbero riportato nel cuore della Lapponia si sarebbero alternati tre paesaggi completamente differenti: la tundra dall'erbetta bassa e ispida e dal terreno roccioso costituito interamente di ardesia (e c'è pure chi si diverte a prendere i pezzetti piatti e ad impilarli per fare delle piccole piramidi, e sono talmente tanti che hanno dovuto mettere i cartelli con le raccomandazioni di non farlo...certo che la gente in testa ha veramente i mostri!!) che ricopre tutto il nord del Finnmark; una specie di steppa verde e piena di arbusti che caratterizza la zona di confine; e le foreste di conifere, paesaggio tipico della Lapponia finlandese, delle quali dopo tutta quella roccia cominciavamo a sentire la mancanza; trait d'union dei tre paesaggi è stato  il fatto che ovunque ci fossero centinaia di renne libere che spesso si fermavano in mezzo alla strada e ti osservavano incuranti del fatto che tu dovessi passare.

levi lapponia
la pista di coppa del mondo di sci
alloggio
levi lapponia
renne sulla strada








lunedì 10 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 5: Hammerfest e Capo Nord

15-17 agosto 2008
Era dunque arrivato il momento di sconfinare in Norvegia per raggiungere l'agognata meta del viaggio, e nel van che ci faceva da casa viaggiante l'eccitazione cominciava ad essere palpabile. 

hammerfest
fiordi e montagne innevate 
confine finlandia - norvegia
confine finlandia - norvegia


si arriva al mare
Lasciata Inari, avendo avuto cura di fare il pieno, sia di carburante che di alcolici ad Ivalo, la strada comincia a salire e gli alberi a sparire. Le sterminate foreste cominciano in maniera progressiva ed inesorabile a lasciare il posto alla tundra e le colline a montagne vere e proprie che arrivano anche a 1000 metri; ed in montagna sembra ormai di essere, nonostante la quota della strada non supera i 350 metri. L'ultimo tratto di strada finlandese è parecchio impegnativo: stretta e ricca di dossi e cunette, oltre che leggermente rialzata dai prati circostanti, per assicurare una viabilità anche in inverno quando la neve qui deve essere davvero copiosa, cosa che la rende piuttosto pericolosa; diversamente dai boschi qui sembra davvero di essere in mezzo al nulla.

mercoledì 5 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 4: Inari

14-15 agosto 2008
Una sveglia alle sette quando si è in vacanza non è mai gradita, ma purtroppo necessaria per affrontare un lungo trasferimento in macchina di oltre 900 km che dalla regione dei laghi ci avrebbe portato fino alla parte più settentrionale della Lapponia. 

inari
strada verso nord
le prima renne
inari ivalo lapponia
strada verso nord









inari ivalo lapponia
circolo polare artico
Quindi lasciata Kuopio, e con lei gli ultimi tratti di autostrada, abbiamo assistito ad un lento quanto inevitabile cambiamento del paesaggio. Innanzi tutto la diminuzione drastica del numero di laghi incontrati, fino ad arrivare alla quasi sparizione di questi una volta superata la città di Kaijani e il grande lago Oulujarvi; il cambiamento del terreno da piatto a ondulato, cosa estremamente gradevole in quanto l'assenza della terza dimensione dopo un po' comincia a farsi sentire; l'apparizione degli abeti a soppiantare le fino ad allora onnipresenti betulle, e con loro i primi incontri sulla strada con dei simpatici animali cornuti conosciuti col nome di renne; e poi un cielo che mano a mano che la latitudine sale tende a sembrare sempre più "basso", dandoti la sensazione di poter quasi toccare i batuffoli nuvolosi che lo riempiono.

venerdì 30 novembre 2012

The Road to Nordkapp parte 3: Koli e Kuopio

12-14 agosto 2008
koli finlandia
campeggio chiuso di koli
Piano piano ci si sposta verso nord, da Savonlinna si continuano a seguire le varie ramificazioni del grande lago Saimaa, e la civiltà, intesa come densità di popolazione, comincia a scarseggiare. Lungo i 200km abbondanti di questa tappa infatti non abbiamo incontrato che due centri abitati degni di questo nome: Kerimaki, segnalabile solo per una grande chiesa in legno a quanto pare degna di una certa fama, e Joensuu, una delle città più grandi e importanti della regione (sarà grande almeno quanto Velletri!), che rappresenta il limite settentrionale del sistema lacustre del Saimaa

koli finlandia
lego pielinen
koli finlandia
lago pielinen
koli finlandia
tramonto dal mokki










martedì 27 novembre 2012

The Road to Nordkapp parte 2: Porvoo e Savonlinna

11-12 agosto 2008
porvoo
strade di porvoo
Come arrivare fino a Capo Nord? Sentendo vari pareri, passare dalla Finlandia affittando una bella macchina spaziosa sembrava essere la soluzione economicamente migliore. Noleggiato dunque su internet un bel van 9 posti (ci hanno dato un Renault Traffic) pur essendo in cinque (con tutti i bagagli e i tanti chilometri da percorrere è fondamentale stare comodi, altrimenti ci si scanna), dall'aeroporto abbiamo lasciato Helsinki per cominciare ad addentrarci nella vera Finlandia, quella rurale fatta più che altro di laghi e di betulle. 

porvoo
porvoo
porvoo
porvoo
paesaggi lungo la via per porvoo 









Il primo obiettivo è stato Porvoo, la seconda città più antica del paese, raggiungibile da Helsinki percorrendo una cinquantina di chilometri di autostrada, che peraltro nel resto del paese è quasi assente, ma quando c'è è gratuita. Caratteristica principale della cittadina è quella di avere ben conservato un centro storico costituito interamente da casette di legno colorate e da vicoletti semisterrati o pavimentati con sassolini piatti e tondeggianti.