lunedì 27 febbraio 2023

Ankara: cosa fare e cosa vedere nella capitale della Turchia

Rispetto ad altre località dell'Anatolia e nonostante la sua importanza, Ankara viene generalmente presa meno in considerazione nella stesura di un itinerario volto alla scoperta delle meraviglie della Turchia.
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un ingresso al bazar
Eppure la grande capitale del paese, pur senza avere il fascino di Istanbul o l'innegabile bellezza delle cittadine della Cappadocia, può mettere sul piatto diversi aspetti di sicuro interesse e risulta una metropoli estremamente godibile. Ankara può vantare una storia antichissima che la fa risalire addirittura agli ittiti e ai frigi ma, a parte alcune testimonianze della successiva dominazione romana, non è l'archeologia a renderla appetibile. Quello che colpisce della città, oltre alla monumentalità di alcuni siti abbastanza ovvia per la capitale di uno stato grande e importante come la Turchia, è invece la vivacità e l'autenticità di alcuni suoi quartieri e la piacevolissima atmosfera che vi si respira, i colori e l'aspetto sociale, uno spaccato molto esplicativo riguardo a cos'è e cosa vuole essere il paese al giorno d'oggi.

venerdì 17 febbraio 2023

La mia guida di viaggio completa in Cappadocia (Parte 2: le città sotterranee, la valle di Ihlara e il sud della regione)

Come ampiamente sottolineato nella prima parte di questa guida, la Cappadocia non si limita agli splendidi paesaggi punteggiati di pinnacoli rocciosi, strette vallate, grotte e abitazioni scavate nella roccia, propri del parco nazionale di Göreme e dintorni.

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valle di ihlara
Allontanandosi qualche decina di chilometri in più dalla famosa località che funge da principale centro servizi dell'area più turistica, si ha la possibilità di fare numerose altre scoperte e poter ammirare altri siti dal fascino superlativo e dalle caratteristiche che si discostano anche in maniera sostanziale dalle attrazioni già descritte o che pure ne riprendono le peculiarità ma inserendole in un nuovo contesto che le rende comunque imperdibili. I punti di maggior interesse riguardano le città sotterranee situate a sud di Nevşehir, i paesaggi e le chiese rupestri della meravigliosa valle di Ihlara e la zona intorno alla città di Niğde, ma muovendosi tra queste non è insolito scovare qualche preziosa chicca.

mercoledì 8 febbraio 2023

La mia guida di viaggio completa in Cappadocia (Parte 1: la zona di Göreme e i suoi dintorni)

La Cappadocia è senz'altro la destinazione turistica di maggior richiamo di tutta l'Anatolia: la sua enorme fama è però pienamente giustificata dall'immenso fascino dei suoi spettacolari paesaggi fatti di formazioni rocciose particolarissime, grotte e vallate, cui si aggiunge anche un aspetto storico e culturale di primissimo livello.

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goreme
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goreme
Il nome si riferisce a una regione storica piuttosto vasta ma dai confini non perfettamente identificabili anche a causa del fatto che non c'è una vera e propria entità politico-amministrativa di riferimento, ma al giorno d'oggi si potrebbe considerare la Cappadocia come la porzione di territorio compreso tra le città di Aksaray, Kirşehir, Kayseri e Niğde (ma in effetti ci si può allargare anche molto di più). Anche dal punto di vista storico la situazione è abbastanza complicata, poiché il territorio è abitato fin dall'età della pietra, quando già era pieno di insediamenti umani, per poi vedere succedersi grandi civiltà come assiri, ittiti, persiani, macedoni, romani, bizantini, selgiuchidi e ottomani. Tutto ciò ha però donato alla regione un'enorme quantità di siti di interesse che uniti alle peculiarità geologiche formano un insieme assolutamente unico e imperdibile.

lunedì 30 gennaio 2023

Konya: un giorno e una notte nella città dei dervisci rotanti

Dopo la capitale, Konya è la città più grande dell'altopiano anatolico, ma anche una destinazione di sicuro interesse durante un viaggio itinerante in Turchia.

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moschea aziziye e bazar
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zona del bazar
L'antica Iconio è infatti già citata negli atti apocrifi di San Paolo e successivamente ha rivestito una notevole importanza durante gli imperi dei selgiuchidi e degli ottomani. Al giorno d'oggi ha fama di essere una località parecchio tradizionalista, soprattutto per aver ospitato l'operato del santo sufi persiano Jalal al-Din Rumi (più famoso come Mevlana), che qui creò l'ordine dei Dervisci Rotanti ed è tumulato in un sontuoso mausoleo che ora è importante meta di pellegrinaggio. In realtà si è rivelata una città gradevole e accogliente che in più può fregiarsi di un patrimonio storico, architettonico e culturale di notevole importanza.

lunedì 23 gennaio 2023

Antalya: cosa fare e vedere nella metropoli della Costa Turchese

La città turca di Antalya è una delle località più visitate del mondo, con turisti di ogni parte del pianeta che accorrono in massa per godere delle spiagge della Costa Turchese e delle numerose attrazioni storiche e culturali sparse nel centro e nei dintorni.

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kaleici
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kaleici
Curiosamente però, tra i milioni di viaggiatori che ogni anno vi soggiornano, la percentuale di italiani è insolitamente bassa rispetto ad altre famose destinazioni turche. Se in molti vengono qui per fare vita balneare e per la vivace movida serale, attirati dal mare pulitissimo di un meraviglioso colore azzurro intenso e dalla profusione di locali di ogni tipo, vale però la pena di ricordare che Antalya può vantare anche una storia di tutto rispetto, che inizia nel II secolo avanti Cristo per mano del re di Pergamo Attalo III e l'ha vista passare per le dominazioni romana, bizantina e ottomana mantenendo sempre una notevole importanza strategica e della quale molte testimonianze sono arrivate in buono stato fino ai giorni nostri.

venerdì 13 gennaio 2023

Lahic e Quba: alla scoperta dell'autentico Azerbaijan

Sarebbe davvero un peccato affrontare un viaggio in Azerbaijan senza prevedere la visita a uno dei suoi villaggi di montagna inerpicati sui contrafforti del Grande Caucaso, oppure senza respirare l'atmosfera autentica di una delle sue cittadine storiche (in qualche caso le due cose si possono poi anche abbinare).

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la via principale di lahic
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la strada per lahic
La più famosa tra le località in quota del paese è il villaggio di Khinalug, situato a oltre 2100 metri, oppure, sullo stesso versante e non troppo lontano, quello di Laza, che invece si trova a quasi 1800 metri e nei pressi ha anche una stazione sciistica. Tuttavia sono entrambi piuttosto complicati da raggiungere in autonomia, per cui si rende necessario partecipare a un'escursione organizzata (qui potete trovarne una) o affittare privatamente un mezzo di trasporto adatto a sfidare le impegnative salite su strade non sempre in buone condizioni: base di partenza ideale per l'ascesa ad entrambe è in ogni caso la cittadina di Quba, che presenta diversi propri motivi di interesse e vale la pena di essere visitata anche se non si ha intenzione di salire sulle montagne. Altrettanto celebrato, molto interessante e sicuramente più comodo da raggiungere è invece il villaggio di Lahic, che giace al lato di una valle fluviale a circa 1200 metri di quota.

lunedì 19 dicembre 2022

Şəki: viaggio in solitaria fai da te nel gioiello UNESCO dell'Azerbaijan

Sheki (o anche Shaki, chiamata Nukha per un paio di secoli fino al 1963) viene considerata la città più pittoresca dell'Azerbaijan e una delle tappe da non perdere durante un viaggio itinerante nel paese caucasico.

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palazzo d'estate dei khan
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la città vecchia di sheki
A fare di essa una significativa destinazione turistica contribuiscono la sua splendida posizione adagiata sui fianchi boscosi delle prime alture del Grande Caucaso e il suo notevole patrimonio architettonico islamico, legato al ruolo preponderante che Sheki ha avuto come centro economico sulla Via della Seta nel periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo. La località ha tuttavia una storia molto più lunga, iniziata più o meno nell'VIII secolo avanti Cristo, nella quale ha più volte ricoperto il ruolo di fulcro politico di antichi stati caucasici, armeni o persiani e kahnati vari, con la sua importanza variabile anche dopo le conquiste da parte degli arabi nel VII secolo e successivamente dei russi.

mercoledì 7 dicembre 2022

Baku: cosa fare e vedere in 4 giorni nella capitale dell'Azerbaijan

La capitale dell'Azerbaijan è la città più grande, importante e cosmopolita del Caucaso, nonché il suo maggior porto e negli ultimi anni sta cercando di ritagliarsi un ruolo più rilevante anche come destinazione turistica.

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flame towers
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centro heydar aliyev
Per la verità, Baku è sempre stata una meta privilegiata per i benestanti russi e mediorientali che venivano qui a godersi il dolce clima delle sponde del Mar Caspio ma, complici le vagonate di soldi derivanti dai massicci giacimenti di petrolio e gas che si trovano intorno alla città, da alcuni anni ha decisamente alzato l'asticella e, con l'avvento anche del gran premio di Formula 1, ormai non è più inconsueto trovare a spasso per il centro diversi turisti asiatici ed europei mentre dalle abituali basi di provenienza arrivano ora anche le classi meno danarose.

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torre della vergine
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città vecchia
Baku può contare su una storia piuttosto lunga, che la vedeva come centro di una certa importanza già nel XII secolo e che l'ha vista passare più volte di mano tra i russi e le popolazioni arabe e ottomane, lasciandole al giorno d'oggi diverse testimonianze di rilievo e un'atmosfera piuttosto esotica; tuttavia sono più le grandi, moderne e futuristiche architetture e l'aspetto da vivace centro economico, che ricorda molto più Dubai che non le città storiche della vicina Turchia, a fungere da richiamo e da sorpresa per chi vuole imbarcarsi nella scoperta del paese caucasico.

mercoledì 30 novembre 2022

Istantanee Paesi Baschi e la Rioja, Macedonia e Kosovo: il diario dei miei viaggi brevi nell'estate del 2022

paesi baschi la rioja diario di viaggio
cicogne a la rioja
Nell'estate del 2022 ho finalmente potuto tornare a fare viaggi più lunghi e in destinazioni fuori dall'Europa, ma complice un insolito periodo di inattività anche nella prima metà di luglio (ovvero niente esami di maturità per me) ho potuto organizzare dei viaggi più brevi alla scoperta di due zone che avevo da tempo nel mirino. Questo, come di consueto, è il diario di quei due viaggi composto da ciò che scrivevo "a caldo" su facebook durante i viaggi stessi.

mercoledì 23 novembre 2022

Prizren: cosa fare e cosa vedere nella principale città storica del Kosovo

Anche se il ruolo di capitale del Kosovo è ricoperto da Pristina, che è anche il centro urbano più grande del paese, Prizren viene un po' considerata da tutti come la capitale culturale e storica del paese balcanico.

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dal ponte di pietra
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shadervan
La città ha in effetti ricoperto più volte il ruolo di polo amministrativo della regione sia durante i secoli di dominazione ottomana che durante i vari regni bulgari e serbi (nel XIV secolo fu addirittura capitale di tutto il regno) precedenti e successivi a questa. Di tutti questi periodi di splendore, Prizren conserva ancora un notevole patrimonio architettonico in buono stato e una non trascurabile area dal tessuto urbano caratteristico dell'impero ottomano con abbondanza di abitazioni tradizionali che, uniti alle aspre montagne che circondano l'abitato e che compongono un parco nazionale, ne fanno la principale destinazione turistica  del Kosovo.

mercoledì 16 novembre 2022

Pristina: visita alla capitale più giovane d'Europa

Pur se non ufficialmente riconosciuto come stato indipendente dalla maggioranza dei membri dell'ONU, il Kosovo lo è de facto (ed è inoltre riconosciuto come tale dalla grande maggioranza degli stati europei), per cui Pristina può a pieno diritto fregiarsi del titolo di capitale più giovane del continente.

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piazza skanderbeg
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piazza skanderbeg
La città ha in effetti una storia molto lunga, essendo la località abitata già dalla preistoria per poi svilupparsi con l'occupazione di popolazioni illiriche e passare sotto l'impero romano, dove prosperò col nome di Ulpiana. Successivamente furono bizantini, serbi, bulgari, ottomani, albanesi e slavi vari a plasmarne l'aspetto, che però al giorno d'oggi si presenta come una disordinata accozzaglia di palazzoni di cemento e costruzioni più modeste. Non è difficile però imbattersi in qualche testimonianza dei movimentati tempi antichi e ciò, unito ai monumenti e alle architetture comuniste e post-comuniste che parlano della turbolenta e tragica storia recente della città, fa di Pristina una destinazione di sicuro interesse. Aggiungendo anche una grande vitalità, una forte attenzione alla cultura, la tradizionale calda accoglienza degli albanesi (cosa che i kosovari effettivamente sono) e la possibilità di pagare in euro (il Kosovo non fa parte dell'unione monetaria, ma adotta unilateralmente l'euro già dal 2002), non deve stupire che Pristina si stia ritagliando un ruolo non trascurabile come destinazione turistica, soprattutto tra i giovani europei.

martedì 8 novembre 2022

Bitola: visita alla bella città storica della Macedonia del Nord

Bitola è una delle città più importanti della Macedonia del Nord, nonché una delle più antiche, giacché la sua fondazione riale al IV secolo avanti Cristo per volere di re Filippo II, il padre di Alessandro Magno.

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piazza magnolia
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eraclea lincestide
A conferirle un ruolo rilevante,  non solo in epoca antica ma anche durante i secoli di dominazione ottomana, quando era conosciuta col nome di Manastir, è la sua posizione altamente strategica lungo uno degli itinerari principali che dai Balcani portano in Grecia, il cui confine odierno si trova solo una dozzina di chilometri più a sud. Anche durante il XIX e XX secolo, la città fungeva da centro economico e culturale di riferimento per la parte meridionale del paese per cui, nonostante i danni subiti nella I e nella II guerra mondiale, ora può orgogliosamente esibire un patrimonio storico e architettonico molto eterogeneo e dal valore sorprendente, soprattutto considerando l'esiguo numero di turisti che si prendono la briga di venire a visitarla.