lunedì 5 ottobre 2026

Manila: guida di viaggio alla megalopoli capitale delle Filippine (parte 1: la capitale vera e propria e i suoi quartieri storici)

Per la grande maggioranza delle persone che si recano nelle Filippine per turismo, Manila è solo il punto di accesso nel paese, la prima tappa del viaggio e il primo luogo dove si soggiorna, ma sono tuttavia ben pochi quelli che, scoraggiati forse dalla prima impressione, dalle raccomandazioni delle guide o dall'impazienza di andare al mare, si fermano qualche giorno in più.
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il pasig da forte santiago
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monumento a bonifacio
Manila è la capitale della nazione, il suo principale punto di riferimento culturale, economico e sociale, nonché il centro di un'immensa area metropolitana ancora in piena crescita e sviluppo che ha ormai superato i venti milioni di abitanti e che presenta una moltitudine di aspetti e di ambientazioni differenti. Oltre alla municipalità titolare del nome e delle sedi amministrative poi, molte delle altre città satellite (più di qualcuna a sua volta una vera e propria metropoli) che formano la cosiddetta Metro Manila, posseggono le proprie peculiarità e i propri motivi di interesse. 
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forte santiago
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cattedrale
Detto che, al netto di pochi luoghi specifici, la parola "pittoresca" si sposa molto poco con questa destinazione, sarebbe però una vera leggerezza derubricare una realtà tanto vasta, complessa, variegata, interessante, vivace, vibrante, stimolante e ricca di cose da fare e da vedere, come mero punto di arrivo e ripartenza. Chiunque abbia un po' più di tempo a disposizione e non pensi alle Filippine solo come una meta puramente legata alle spiagge e alle escursioni in barca, dovrebbe dunque prendere seriamente in considerazione l'idea di un soggiorno di diversi giorni nella capitale ed essere pronto per la ricerca delle innumerevoli sorprese che Manila e la sua area metropolitana hanno da offrire.

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arroceros forest park

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pasig esplanande

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pasig esplanade

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pasig esplanade

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plaza moriones

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forte santiago

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forte santiago

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forte santiago

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plaza de armas













COME ARRIVARE, COME MUOVERSI E DOVE DORMIRE

L'aeroporto internazionale Ninoy Aquino si trova nella parte meridionale dell'area metropolitana, a solo una decina di chilometri dai quartieri più centrali ma con i quattro terminal piuttosto distanti tra loro.
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forte santiago
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forte santiago
Anche se diverse stazioni della metropolitana sono relativamente vicine, lo scalo è però raggiungibile solo via strada e, con il traffico spesso congestionato, ciò rende necessario pianificare lo spostamento prendendosi il giusto tempo. Bus e navette sono presenti, tuttavia una validissima alternativa ai semplici taxi è rappresentata dall'app Grab, dato che in ognuno dei terminal sono presenti delle apposite aree di pick-up. Chi invece viaggia sull'isola di Luzon o anche per/dalle altre isole in bus (gli autobus coprono le varie tratte anche imbarcandosi sui traghetti), si troverà molto probabilmente ad avere l'autostazione di Cubao nella città di Quezon City oppure la stazione PITX a Parañaque come punto di riferimento, senza però trascurare il fatto che diverse compagnie di autobus sono provviste di un proprio terminal privato. 
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forte santiago
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museo rizal
Metro Manila è davvero vastissima e le tre linee di metropolitana (chiamate LRT1. LRT2 e MRT e contrassegnate dai colori verde, blu e giallo) sono certamente insufficienti a coprirla per bene, ciononostante risultano parecchio comode poiché toccano quasi tutte le principali zone di interesse e le corse sono estremamente economiche (c'è anche una tessera ricaricabile molto utile per saltare le file alle macchinette ed evitare ogni volta di cercare le monetine per l'acquisto del biglietto). Una volta raggiunta la stazione di destinazione, potrebbe anche bastare una passeggiata per visitare l'area, ma è molto più probabile doversi affidare agli onnipresenti jeepney, tuk-tuk, tricicli e risciò, oppure ai taxi o alla già menzionata Grab. Per chi è da solo, associata a tale app ce n'è anche un'altra comodissima chiamata Move It, che funziona allo stesso modo ma consente di prenotare solo corse in scooter e moto, risultando quindi più economica e facendo guadagnare tempo sia nell'attesa che per lo spostamento vero e proprio (come detto, il traffico è quasi sempre intenso). 

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forte santiago

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calle general luna

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calle general luna

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san agustin

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intramuros

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casa manila

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calle real

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intramuros

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intramuros





















Per quello che riguarda l'alloggio invece, le scelte possibili sono molto differenti tra loro e la soluzione migliore dipende parecchio dal proprio programma e dai propri gusti, visto che si trovano buone alternative sia nei quartieri della capitale situati lungo la LRT1, che nei pressi dell'aeroporto oppure, ed è un'opzione con moltissimi lati positivi, nelle città satellite (in particolare Makati, ma non solo) servite dalla MRT.
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ongpin street
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cimitero cinese
I distretti di Ermita e Malate, situati a sud della parte più storica e interessante, non sono particolarmente belli a vedersi, ma sono ben collegati, vivaci e ospitano moltissimi hotel e alternative per la cena e il dopocena, con l'Hop Inn Hotel che rappresenta una sistemazione più che buona. Stare intorno all'aeroporto va preso invece in considerazione solo per una notte, nel caso si debba ripartire la mattina dopo essere atterrati, come per esempio negli spostamenti tra due isole: in questo caso il T1 Stay merita sicuramente la menzione. Makati infine è probabilmente la soluzione migliore, poiché i suoi quartieri centrali sono modernissimi, puliti, sicuri e benestanti e tra la selva di futuristici grattacieli che li contraddistingue ce ne sono diversi di tipo residenziale dove trovare dei lussuosi mini-appartamenti disponibili a prezzi vantaggiosissimi, come per esempio il Jazz Residence o il The Beacon. 
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cimitero cinese
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cimitero cinese
I mini-appartamenti sono molto belli e completamente attrezzati, vi potrebbe inoltre capitare di godere di una spettacolare veduta panoramica dalla finestra; alla base di questi grattacieli poi, ci sono spesso dei centri commerciali dove trovare tutto ciò che può servire, oltre a bar e ristoranti. Va però detto che, poiché in questi complessi abitativi soggiornano migliaia di persone (molti ci vivono proprio, magari con un affitto a lungo termine) i regolamenti sono parecchio stringenti e la flessibilità è assente (anche negli orari di check in e check out), in più, mancano molti dei servizi che si trovano normalmente in hotel e ostelli, come un deposito per i bagagli (nel caso aveste volo o bus in serata, un buon posto dove lasciarli è il Bounce Luggage Storage).

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cimitero cinese

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cimitero cinese

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cimitero cinese

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cimitero cinese

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cimitero cinese

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cimitero cinese

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verso il cimitero cinese

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nostra signora del pilastro

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binondo













COSA FARE E COSA VEDERE

Come accennato sopra, Metro Manila è una sconfinata conurbazione di grandi città centrata sulla vera e propria Manila, che è la capitale del paese e ospita la maggior parte delle attrazioni storiche e culturali, ma dove anche le altre metropoli hanno i loro motivi di interesse e meritano senz'altro di essere prese in considerazione. Manila stessa è poi tagliata a metà dal fiume Pasig, che rappresenta anche una via di comunicazione alternativa (visto che attraversa e divide tra loro anche varie altre città dell'area metropolitana) e separa la parte un po' più storica e monumentale da quella più popolare, commerciale e genuina.

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binondo

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binondo

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binondo

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ongpin street

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chiesa di binondo

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binondo

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binondo

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binondo

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mercato di divisoria

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mercato di divisoria

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mercato di divisoria
















MANILA: INTRAMUROS E I QUARTIERI A SUD DEL FIUME

Intramuros è l'autentica città vecchia di Manila, il cuore del potere coloniale spagnolo che per poco più di tre secoli, a partire dalla seconda metà del XVI, aveva qui il suo quartier generale da cui dominare sui territori ispanici delle Indie Orientali.
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cattedrale
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plaza roma
Il quartiere, come il nome suggerisce, è interamente racchiuso in una cinta muraria perfettamente preservata e circondata anche da una fascia di giardini lungo la quale sorgono alcuni degli edifici istituzionali più importanti della capitale, come il Municipio, il Metropolitan Theater, il Museo Nazionale e il super scenografico Central Post Office (purtroppo al momento interamente ingabbiato dai lavori di restauro), oltre al grandioso monumento dedicato all'eroe rivoluzionario Andres Bonifacio. Intramuros è di certo la prima (e in molti casi l'unica) cosa che i turisti visitano a Manila, purtroppo la maggior parte del sontuoso patrimonio architettonico del quartiere è andato distrutto durante la seconda guerra mondiale e rimpiazzato da costruzioni molto meno rilevanti, cionondimeno, passeggiando per la sua rete ortogonale di stradine si ha ancora la possibilità di ammirare alcuni gioielli.
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palacio del gobernador
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casa consistorial
Punto di partenza di un itinerario potrebbe verosimilmente essere la stazione Central Terminal della linea verde, da dove, prima di cercare una delle porte di accesso alla città murata, si farebbe bene a infilarsi nella fitta vegetazione tropicale dell'Arroceros Forest Park e sbucare nella passeggiata pedonale lungofiume del Pasig Esplanade godendosi i paesaggi urbani fino alla spianata davanti ai bastioni settentrionali e al vecchio edificio in rovina dell'Intendencia, che ospitava gli uffici doganali nel XIX secolo. Da qui si entra finalmente all'interno della città murata per arrivare in men che non si dica nel primo sito rilevante: Plaza Roma. Questo spazio con giardini al centro, di aspetto che ricorda molto le piazze dell'America Latina, è chiuso su tre lati da sontuosi edifici coloniali: la vecchia Casa Consistorial a sinistra, ora occupata dagli uffici del Tesoro; il Palacio del Gobernador a destra, antica residenza ufficiale del governatore andata distrutta nel 1863 e ricostruita un secolo dopo, è ora sede di vari enti governativi; mentre proprio di fronte campeggia la Cattedrale di Manila.

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casa manila

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casa manila

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casa manila

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intramuros

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convento di san agustin

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convento di san agustin

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san agustin

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san agustin

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intramuros

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intramuros

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intramuros



























La chiesa originale, il cui nome ufficiale è Basilica Minore dell'Immacolata Concezione, risale al 1579 ma andò distrutta varie volte e ricostruita, l'ultima nel 1958, presentando ora un miscuglio di stili. 
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casa manila
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casa manila
Dalla piazza poi, bastano pochi passi in direzione nord-ovest per ritrovarsi davanti all'ingresso del Forte Santiago, il più antico e importante complesso fortificato della cinta muraria, inaugurato dalla bella Plaza Moriones ricoperta di giardini e fiancheggiata da rovine di bastioni e dai Magazzini Reali per poi, superato un fossato e attraversata la porta monumentale, confluire nella fortezza militare con gli altri bastioni dai quali affacciarsi sul fiume e con le rovine di una cappella, di un teatro e delle varie caserme attorno alla Plaza de Armas, oltre ai vari edifici ancora in piedi tra i quali quello in mattoni che ospita il museo dedicato all'eroe nazionale Jose Rizal. 
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casa manila
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intramuros
Davanti al forte inizia Calle General Luna, la più importante e scenografica delle vie di Intramuros, che attraversa Plaza Roma e taglia tutto il quartiere in lunghezza fino ai bastioni della Puerta Real, da dove esce dalla città murata, non prima però di averne toccato gli altri punti chiave. Il picco scenico si raggiunge senz'altro all'incrocio con Calle Real, dove la piazzetta è dominata dalla cinquecentesca facciata barocca della chiesa di San Agustin, unica nella cittadella a conservare ancora la costruzione originale e insignita del titolo di patrimonio UNESCO. Il Convento di San Agustin associato alla chiesa è ora un museo che merita la visita per le collezioni religiose che ospita e per la sua struttura architettonica, sull'altro lato della piazzetta cattura però l'attenzione anche Casa Manila, elegante residenza ottocentesca anch'essa trasformata in museo che insieme agli edifici adiacenti, ai cortili e ai giardinetti, forma un piccolo labirinto con graziose botteghe artigiane e negozi per turisti.
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convento di san agustin
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convento di san agustin
Come detto, purtroppo un buon numero di chiese, monasteri, collegi, edifici commerciali e abitazioni nobiliari di Intramuros è andato perduto e al massimo si può trovare qualche rovina o delle targhe che ne marcano il sito, tuttavia diverse altre strutture sono sopravvissute. Uscire dal tracciato di Calle General Luna permette quindi di incontrare diverse altre architetture di pregio, alcune sede di università private, altre ospitanti centri culturali e musei come quello dedicato alla cultura cinese nelle Filippine, ma consente inoltre di smarcarsi dalla folla di turisti inoltrandosi in angoli più autentici ma sempre suggestivi, con casette colorate e negozietti più in linea con la realtà attuale del paese.

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convento di san agustin

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convento di san agustin

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convento di san agustin

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convento di san agustin

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intramuros

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intramuros

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puerta real

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bastione di puerta real

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lungomare

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rizal park

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rizal park

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rizal park



























A ovest di Intramuros c'è l'area del porto di Manila, affiancata tra l'altro dal Baseco Compound (ufficialmente Barangay 649) ovvero lo slum più popoloso della metropoli, sicuramente un luogo per stomaci forti ma non privo di un certo qual fascino e interesse.
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san andres market
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casa manila
È uscendo però sul lato meridionale della cinta muraria che la visita trova la sua prosecuzione, nei quartieri di Ermita e Malate, ormai fusi senza soluzione di continuità. Queste sono soprattutto zone residenziali e ricreative, non molto suggestive ma dove trovare hotel, ristoranti, locali notturni (tra l'altro formavano il primo distretto a luci rosse di Metro Manila, cosa che in un certo senso sono ancora, ma è comunque un'area fruibile da tutti), negozi e centri commerciali; anche di giorno non mancano però i motivi per andarci. Subito fuori le mura si apre il Rizal Park, ampia spianata erbosa frequentatissima dalla gente del posto che qui viene a passeggiare e a godersi i boschetti e i giardini cinese e giapponese. Il parco ospita anche un grande monumento commemorativo di Jose Rizal, una statua del capo indigeno Lapu Lapu (che sconfisse e uccise Magellano a Cebu) e una grande piscina con fontane danzanti, mentre nella parte più interna si fronteggiano i musei di Antropologia e di Storia Naturale.
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chiesa de los remedios
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san andres market
L'accesso alla costa è invece chiuso da un parco dei divertimenti acquatico, ma infilandosi nel parcheggio di lato ci si può comunque affacciare sulla baia e sul lungomare con i palazzoni alle spalle; la passeggiata vicino all'acqua è però purtroppo al momento inaccessibile. Procedendo tra palazzi e qualche grattacielo che si susseguono in maniera piuttosto confusa lungo le vie parallele, magari seguendo Adriatico Street che è una sorta di corso di quartiere e la principale via commerciale, si incontrano comunque cosette interessanti come il tempio cinese Kim Luang o il ruspante San Andreas Public Market. Il principale punto di riferimento storico è però la piazza/parco Rajah Suleyman, con la statua del personaggio storico che le dà il nome, una fontana monumentale, file di palme e in fondo la scenografica parrocchia di Malate, Nuestra Señora de los Remedios, il cui stile fonde il barocco coloniale e il mudejar e ospita all'interno una veneratissima statua della madonna.

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san andres market

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kim luan temple

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rajah sulayman park

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lapu lapu a rizal park

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museo di storia naturale

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museo di antropologia

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malate

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adriatico street

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mercato di divisoria

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tondo

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quinta market

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quiapo
















MANILA: I QUARTIERI A NORD DEL FIUME

I distretti sulla sponda settentrionale del Pasig sono molto popolari e non particolarmente graziosi o eleganti, ma al tempo stesso incredibilmente vivaci e suggestivi, dando vita a quello che sembra quasi un unico grande mercato, senza contare che più di qualche spunto storico e culturale non manca.
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binondo
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binondo
In realtà, seguendo il fiume verso est l'ambientazione diventa più ricercata, specialmente intorno al Malacañang Palace, che ospita residenza e uffici del presidente della repubblica, ma le strade intorno a questo sono chiuse e si viene bloccati già alcune centinaia di metri prima (il complesso si può ammirare dal battello sul fiume, ma non ti fanno fare foto) e al massimo si possono ammirare le due sontuose Goldenberg Mansion e Teus Mansion. Proprio di fronte a Intramuros invece, accessibile dall'Esplanade con tre ponti (oppure, più comodo, a ovest della linea verde della metro, accessibile dalla stazione Carriedo), sorge Binondo, ovvero la Chinatown più antica del mondo.
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kiu siao temple
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seng guan temple
Le stradine del quartiere sono affollate di gente e ingombre di banchi che vendono merci varie, frutta o cibo da strada, con una moltitudine di negozi dove trovare un po' di tutto, ma nel guazzabuglio di casette malandate sovrastate da palazzoni capita anche facilmente di incontrare qualche palazzo storico o un piccolo santuario. Subito accanto alla metro, Plaza Santa Cruz con la sua chiesa gesuita di Nostra Signora del Pilastro, funge da punto di accesso alla Chinatown, in particolare a Ongpin Street, che può essere considerata la via commerciale più importante, ma poi è anche molto interessante uscire dal percorso principale per scoprire qualche angolo caratteristico, fare qualche affare insperato o trovare un ristorantino stuzzicante. In fondo a Ongpin Street, la chiesa di Binondo (ufficialmente Basilica Minore di San Lorenzo Ruiz) si rivela molto curiosa con i suoi elementi che mischiano rinascimento europeo e cultura cinese, tipo il campanile ottagonale a pagoda, oltre a degli insoliti inserti interni e alle scritte cinesi.
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portici di quiapo
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kiu siao temple
A nord, il quartiere di Binondo si fonde senza soluzione di continuità con quello di Santa Cruz, ma le tracce della comunità cinese continuano ad essere più che evidenti. Il reticolo stradale diventa più regolare e spuntano diversi mall commerciali, anche se piccoli mercati fanno ancora capolino. In questa zona sorgono inoltre due templi molto scenografici e rilevanti: quello buddista cinese di Seng Guan, con il suoi alti stupa che sbucano dai tetti e le sue ampie sale di meditazione riccamente decorate, si trova vicino al complesso commerciale Tutuban Center ricavato in uno snodo ferroviario (tra l'altro, poco distante sorge anche la stazione ferroviaria); mentre il tempio taoista Kiu Siao, più essenziale e raffinato sorge nei pressi del mercato di strada Arranque. 

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plaza liga filipina

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chiesa del santo nino

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chiesa del santo nino

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chiesa del santo nino

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tutuban center

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seng guan temple

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seng guan temple

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seng guan temple

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baraccopoli a tondo

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kiu siao temple

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kiu siao temple

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universidad de santo tomas


























Più a ovest si entra invece nel quartiere di Tondo, uno dei più poveri e densamente popolati di Manila, dove l'ambientazione diventa più fatiscente e può capitare di trovarsi davanti a gruppi di baracche, tuttavia la vitalità comune alle aree limitrofe e parte del loro fascino si trova anche qui, inoltre la zona è percorribile in sicurezza e si incontrano edifici tradizionali e angoli caratteristici, senza contare che alcune parti sono messe meglio di altre.
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san sebastian
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san sebastian
Catalizzatore del quartiere è il Divisoria Public Market, intorno al quale si allarga il più grande, colorato e frenetico mercato della capitale, dove tra le migliaia di bancarelle ci si può sbizzarrire con lo shopping e togliersi qualche soddisfazione. Dopo aver attraversato la larga Recto Avenue inoltrandosi nel cuore di Tondo, si incontrano poi la piccola Plaza Liga Filipina, luogo di nascita e odierno memoriale dell'entità politica fondata da Jose Rizal insieme al manipolo di altri celebrati personaggi storici cui si deve l'indipendenza delle Filippine, mentre poco oltre, la Basilica del Santo Niño de Tondo è una delle più belle della città e ospita una veneratissima statuetta di Gesù bambino in avorio proveniente dal Messico e custodita qui dal 1572. 
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hidalgo street
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san sebastian
A est della linea verde della metro, a ridosso della stazione Carriedo, sorge invece l'altro bel quartiere storico di Quiapo, il cui cuore è rappresentato dall'area intorno alla sua scenografica chiesa, la Basilica di San Giovanni Battista, ovvero la brulicante Plaza Miranda, tutt'attorno alla quale si allarga il Quinta Market, altro rutilante mercato di strada che arriva fino alla sponda del fiume inglobando anche una piccola comunità musulmana centrata intorno alla moschea Al Dahab. Quiapo è anche la zona dove si incontrano diverse splendide case ancestrali, presenti anche nei distretti vicini ma in quantità minore: in particolare merita la camminata lungo Hidalgo Street e dintorni, dove si palesano gioielli come Casa Bahay Nakpil Bautista, Casa Padilla, Casa Martelino, Casa Paterno e altre, non tralasciando però di arrivare fino alla chiesa di San Sebastiano, peculiare edificio neogotico con due alti campanili gemelli (in contrapposizione al barocco imperante nelle altre chiese).
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quiapo
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hidalgo street
Tutti questi quartieri si girano con una bella camminata, ma allontanandosi un poco sfruttando la linea verde o quella azzurra (che ha il capolinea proprio tra Quiapo e Santa Cruz) ci sono alcuni altri motivi di interesse. A est di Santa Cruz inizia per esempio un'area con una grossa concentrazione di università, tra le quali si distingue il campus della Universidad de Santo Tomas, con un meraviglioso parco boscoso con monumenti che conduce al superbo palazzo che funge da sede centrale e ospita anche un museo (però nel campus non si entra liberamente e se il museo ha già chiuso non si entra affatto). All'estremità settentrionale di Santa Cruz si trova infine quella che forse è la più importante attrazione della zona: il vasto Cimitero Cinese di Manila sembra infatti quasi una città nella città, con lunghi viali fiancheggiati da sontuosi mausolei antichi e moderni (e in alcuni casi un po' kitsch) che ricordano quasi file di abitazioni, templi, santuari, archi cinesi e aiuole, il tutto immerso in una quiete quasi irreale in confronto al resto della città, ma dove le varie attività di manutenzione danno ancora di più la sensazione di una cittadella a parte; accanto a questo poi, il North Cemetery presenta caratteristiche non molto diverse e tombe di importanti personalità storiche.
(17-19 luglio, 29-30 luglio e 20-22 agosto 2026)

La guida continua nella seconda parte, dedicata alle altre città dell'area metropolitana e alle informazioni su dove mangiare e uscire la sera

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chiesa di quiapo

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chiesa di quiapo

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quiapo

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quinta market

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plaza miranda

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goldenberg mansion

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teus mansion

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moschea al dahab

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verso la moschea

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quiapo


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