martedì 19 giugno 2018

Gerusalemme

27-29 aprile 2018
L'enorme forza evocativa del suo nome unita alla rarissima caratteristica del poter mostrare quasi per intero l'evoluzione della propria lunga e incredibile storia tramite numerosi e ben conservati siti (superata in questo, campanilisticamente parlando ma neanche troppo, forse solo esclusivamente da Roma) fanno di Gerusalemme una delle destinazioni di viaggio più interessanti ed emozionanti di un'intera vita.
gerusalemme
cupola della roccia
gerusalemme
porta di damasco
La turbolenta situazione politica in cui si trova questo straordinario mix di culture rende appena un po' più laborioso raggiungere la città santa per eccellenza, ma ormai anche un viaggio completamente fai da te è pienamente fattibile senza troppi sforzi. Ultimamente poi anche la Ryanair opera diversi voli dall'Italia verso Israele e in particolare da Fiumicino in circa 3 ore è possibile atterrare all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Gerusalemme si trova meno di 60 km da questo ed è raggiungibile facilmente grazie a dei minibus che stazionano subito fuori dal terminal e partono non appena sono pieni scaricando i passeggeri direttamente davanti al proprio hotel (il servizio è gestito da palestinesi, per cui non si arresta durante lo shabbat, ed è anche abbastanza economico).

gerusalemme
città vecchia di notte
gerusalemme
città vecchia di notte
La città nuova può contare su un notevole numero di strutture alberghiere di ottimo livello, ostelli compresi, mentre vista la conformazione e l'età media degli edifici nella città vecchia, in quest'ultima è più facile trovare sistemazioni più semplici ed economiche, anche se non necessariamente solo queste, dove però la relativa perdita in comfort viene più che bilanciata dal fascino estremo emanato dall'ambientazione, che di sera e di notte aumenta in maniera esponenziale. Proprio in questo contesto si inserisce l'Hebron Hostel, ospitato in una struttura antica tra i souk nelle vicinanze della Basilica del Santo Sepolcro, è una sistemazione piuttosto spartana ma comunque dignitosa, pulita, super-economica e con uno staff estremamente accogliente.

gerusalemme
torre di david
gerusalemme
souk
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souk di notte

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torre di david
gerusalemme
città vecchia
gerusalemme
città vecchia

gerusalemme
muro occidentale
gerusalemme
muro occidentale
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torre di david

La struttura urbana di Gerusalemme è piuttosto particolare visto che consiste in un patchwork di insediamenti differenti con caratteristiche ben distinte l'uno dall'altro e sistemati su una superficie estremamente vallonata.
gerusalemme
città vecchia
quartiere musulmano
La città vanta un grandissimo numero di attrazioni e siti interessanti sparsi in tutti i suoi quartieri su un'area molto vasta, ma chiaramente il maggior numero di questi, che poi sono anche quelli che esercitano più appeal per la loro storia e il loro profondo significato, si trovano dentro e intorno alla città vecchia. La Porta di Giaffa è il principale e più facile accesso alla zona fortificata, e quindi anche ai territori ufficialmente facenti parte della Palestina, per chi arriva dalla città nuova e in particolare da Jaffa Road, la via principale di quest'ultima, percorsa anche da una comodissima linea di tram che permette di muoversi agevolmente nei quartieri israeliani.
gerusalemme
quartiere musulmano
quartiere musulmano
Proprio a fianco della porta si innalza la Torre di David, ovvero la cittadella dei crociati, trasformata ora in museo e uno dei punti panoramici più spettacolari dell'area urbana: dalla sommità delle torri più alte sono infatti osservabili tutti i siti dalla maggiore rilevanza storica. Proseguendo dritti invece ci si immette su David Street, che è si la principale direttrice est-ovest della città vecchia, ma consiste in realtà in uno stretto vicolo in discesa ingombro di gente su cui si affaccia una sequenza continua di negozietti di souvenir dall'aria molto "trappola per turisti" e che va a infilarsi direttamente nei souk al coperto e, una volta incrociata la direttrice nord-sud e cambiato nome in Bab-al-Silsila, prosegue fino al Monte del Tempio e all'ingresso per la spianata del Muro Occidentale.
quartiere musulmano
gerusalemme
muro del pianto
Tutta la parte sud-orientale della città vecchia infatti è rinchiusa in una seconda imponente cinta muraria e rappresenta l'ombelico spirituale sia per la religione islamica che per gli ebrei. Il Monte del Tempio è liberamente accessibile in delle finestre orarie piuttosto ristrette e chiuso ai turisti per le intere giornate di venerdì e sabato, quindi per visitarlo occorre organizzarsi, ma l'emozione che ti assale una volta all'interno della spianata delle moschee è assolutamente impagabile. Il vasto spazio piano è sostanzialmente un giardino nel quale si innalzano, oltre ad alcune piccole costruzioni a cupola, due edifici principali: la splendida Moschea Al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, e soprattutto la Moschea di Omar, più conosciuta come Cupola della Roccia.
monte del tempio
gerusalemme
cupola della roccia
Questo incredibile edificio ottagonale di colore azzurro dalle pareti finemente decorate da motivi totalmente irregolari (anche l'interno non è da meno, con marmi e ori, purtroppo come l'altra non è accessibile ai non musulmani, ma ci si può sempre affidare a google maps) e sormontato da una grande cupola dorata è uno dei siti più suggestivi (e fotografati) del mondo poiché costruita sopra una roccia che si dice sia il punto dove Maometto ascese al cielo nonché dove il patriarca Abramo stava per sacrificare suo figlio Isacco prima di venir fermato da un angelo. 
gerusalemme
monte del tempio
monte del tempio
Il tratto sud-occidentale del muro di contenimento è invece l'unica rimanenza dell'antico Tempio di Salomone, distrutto prima dai babilonesi e poi dai romani, ed è nella spianata davanti ad esso che gli ebrei si radunano per pregare saturando il luogo di una fortissima spiritualità: il Muro del Pianto è accessibile tutti i giorni 24 ore su 24, ma certamente di notte, ben illuminato ma libero dalla presenza dei tanti grupponi di turisti che sono risaliti sui pullman o alloggiano nei grandi hotel della città nuova, vi si respira un'atmosfera del tutto particolare.

area archeologica sotto al monte
gerusalemme
moschea al-aqsa
monte del tempio
quartiere musulmano
quartiere musulmano
gerusalemme
david street

muro occidentale di notte
gerusalemme
quartiere cristiano
gerusalemme
souk

Riguardo alla religione cristiana invece, l'area di riferimento è quella nord-occidentale della città vecchia, che ora è interamente fatta di stretti vicoli, mercati e case di pietra tra le quali fanno capolino diverse piccole chiese, ma coincide con la sommità del monte Golgota.
via dolorosa
chiesa ecce homo
Nascosta in questo labirinto, nonostante le sue ragguardevoli dimensioni, si staglia la Basilica del Santo Sepolcro, che sorge sul luogo della passione di Cristo ed è un disordinato insieme di cappelle di diversa grandezza, corridoi, reliquiari e altari, il tutto disposto su vari livelli collegati da strette scalinate e sormontato da una grande cupola invisibile dal piano strada ma che spicca nelle vedute panoramiche. Anche lo stretto piazzale davanti all'ingresso non rende giustizia alla maestosità della costruzione che però emana comunque un gran fascino. Tra i vari siti religiosi di contorno alla basilica vale sicuramente la pena di visitare il Monastero Etiopico, cui si accede da una salitella che si dipana dal Souk Khan Al-Zeit e dal cui cortile si può ammirare l'esterno dell'abside della basilica stessa oltre che visitare un'antica cisterna sotterranea.
gerusalemme
arco ecce homo
seconda stazione della via crucis
Proprio Souk Khan Al-Zeit Street dovrebbe rappresentare, oltre alla principale direttrice nord-sud della città vecchia, la soluzione di continuità tra la zona cristiana e quella musulmana, ma tra i souk e i vari bazar non è che la differenza sia proprio lampante, almeno fino a quando non si arriva nei pressi della Porta di Damasco, dalla quale si può uscire nella Gerusalemme est araba. Da qui parte anche l'altra importante via Al-Wad Road, che porta direttamente al Muro del Pianto passando prima davanti all'affascinante Souk Al-Quattanin che è l'uscita principale del Monte del Tempio, ma trasversalmente a tutto ciò corre invece la Via Dolorosa, ovvero il percorso della passione di Cristo, lungo il quale ci si può fermare in corrispondenza delle varie stazioni della Via Crucis (le ultime cinque comunque sono ubicate all'interno della Basilica del Santo Sepolcro).
sant'anna
piscina di betesda
Via Dolorosa in effetti corre verso est costeggiando moltissimi tra monasteri e santuari di diverse confessioni cristiane, piccole sinagoghe e moschee e siti storici, anche non legati alla Via Crucis, tra i quali vanno segnalati il Monastero dell'Ecce Homo (dove si vede l'arco sotto al quale Pilato mostrò Gesù alla folla) e la bella chiesa crociata di Sant'Anna in corrispondenza della quale sembra sorgesse la casa dei genitori della madonna e accanto alla quale c'è un'area archeologica con la piscina di Betesda (dove Gesù operò la miracolosa guarigione di un paralitico) prima di arrivare alla Porta dei Leoni, fuori dalla quale, sulla sponda opposta di una piccola valle, si innalza il Monte degli Ulivi.

tomba della vergine maria
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valle degli ulivi
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sant'anna

chiesa delle nazioni
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giardino di getsemani
chiesa delle nazioni

valle del kidron
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moschea al-aqsa
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monte degli ulivi
monte degli ulivi
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monte di sion
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città vecchia

La montagna dove Dio resusciterà i morti è anche il più antico cimitero ancora in uso del mondo e i suoi fianchi ricoperti di lapidi e mausolei formano un colpo d'occhio di sicuro impatto.
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basilica del santo sepolcro
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basilica del santo sepolcro
Tutta l'area è poi punteggiata da piccole grotte, chiese e cappelle (una anche in stile russo ortodosso) che celebrano i fatti biblici che qui si sono svolti: scendendo dalla Porta dei Leoni si incontrano infatti la Tomba della Vergine Maria, in una cappella sotterranea che si raggiunge con una larga scalinata coperta, e l'Orto di Getsemani, dove si possono ancora ammirare alcuni degli ulivi più antichi del mondo, con accanto la bella Chiesa delle Nazioni. Da qui una stradina in salita passando tra distese di lapidi e piccoli giardini dove sono erette altre chiese o conservate tombe più antiche, come quelle di alcuni profeti, porta fino alla cima, una volta raggiunta la quale ci si può godere uno dei panorami più spettacolari della città.
basilica del santo sepolcro
basilica del santo sepolcro
In generale, fatto che molti non sospettano, la città vecchia di Gerusalemme è per la maggior parte di aspetto arabo, con i vicoli serpeggianti che vanno dalla porta di Damasco a quella di Erode e dalla Porta Nuova al Monte del Tempio e le botteghe che rendono l'insieme in tutto simile alle medine delle principali città islamiche, se non fosse per le tante chiese, monasteri e ospedali di crociata memoria che spuntano qua e là, in particolare proprio verso la Porta Nuova. 
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basilica del santo sepolcro
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basilica dal monastero etiope
L'aspetto però cambia radicalmente nella parte meridionale o a ovest del Muro del Pianto, dove sorge il quartiere ebraico. Qui le abitazioni sono più moderne, eleganti e funzionali, ci sono costruzioni più grandi che ospitano musei, gallerie, sinagoghe e hotel e ci si imbatte in aree verdi o resti archeologici romani o anche più antichi. Hurva Square è il centro vitale di questa zona della città, con gli abitanti che si godono la tranquillità delle ore serali nei caffè che vi si affacciano e la grande sinagoga Hurva che domina la scena.
gerusalemme
monastero etiope
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monastero etiope
Oltre al viale dritto che segue il percorso dell'antico Cardo Maximus però, la rete di vicoli non è meno intricata che nelle altre zone e perdendosi dentro di essa si può facilmente trovare qualche altra affascinante piazzetta con i bambini che giocano o uno scorcio particolarmente pittoresco. A ovest del Cardo Maximus infine, la scena cambia di nuovo per dar vita al quartiere armeno, con le sue casette in pietra e i monasteri. Il Complesso Armeno e la stupenda Cattedrale di San Giacomo sono i siti di maggior interesse di questa zona, entrambi situati lungo la via principale che riporta verso la Torre di David, però anche girare a caso per stradine come Ararat Street e dintorni ha il suo fascino, e magari con una botta di fortuna si riesce ad accedere a un curiosissimo percorso che passa sopra i tetti permettendo di osservare dall'alto il brulicare dei souk.

quartiere ebreo
souk
souk

cardo maximus
hurva square
gerusalemme
hurva square

cattedrale di san giacomo
cattedrale di san giacomo
gerusalemme
porta di sion

I percorsi attraverso i quartieri ebraico e armeno hanno il loro terminale naturale nella Porta di Sion, uscita delle mura in corrispondenza del crinale della famosa montagna sacra.
basilica della dormizione
complesso del monte di sion
Qui sorgono alcuni luoghi di formidabile importanza sia per la religione cristiana che per quella ebraica: l'edificio di maggior rilevanza architettonica è infatti la moderna Basilica della Dormizione, che secondo tradizione sorge nel luogo dove la vergine Maria si è addormentata nel sonno eterno, ma il complesso in pietra che gli sorge intorno, fatto di costruzioni assai più antiche, ospita nientemeno che la tomba del Re David (la cui originalità è dubbia, ma rappresenta ancora un luogo di preghiera veneratissimo dagli ebrei, vi si può accedere senza problemi ma le foto sono proibite) e il Cenacolo, il luogo dove si sarebbe svolta l'ultima cena di Gesù attorniato dai suoi apostoli.
gerusalemme
basilica della dormizione
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cenacolo
A sud del Muro Occidentale infine, uscendo dalle mura attraverso la Porta del Letame ci si può affacciare sulla valle del Kidron e raggiungere così l'ultimo tra i siti storici di Gerusalemme, il più antico di tutti, ovvero l'area archeologica della Città di David. Una vasta area di scavi sui fianchi scoscesi della collina mostra i resti di antichi bastioni, tombe e fondamenta che risalgono a oltre 3000 anni fa, ma le parti più interessanti sono sotterranee. Alcuni percorsi tra le grotte mostrano tra le altre cose i pozzi di raccolta dell'acqua e soprattutto i tunnel dove questa veniva convogliata. 
souk dai tetti
quartiere ebreo
L'attività più interessante è senz'altro quella di percorrere il tunnel di Ezechia, uno stretto cunicolo lungo circa 500 metri con l'acqua che arriva all'altezza della vita (chiaramente bisogna essere attrezzati con calzoncini o costume, scarpe che facciano presa sulla roccia bagnata e, dato che non c'è illuminazione, delle torce) che sbuca nella piscina di Siloe, citata nelle sacre scritture come il luogo dove Gesù guarì un cieco. Chi non è attrezzato può percorrere invece la scenografica e illuminata variante all'asciutto.

sui tetti
quartiere armeno
gerusalemme
quartiere armeno

quartiere ebreo
gerusalemme
quartiere ebreo
sui tetti

città di david
gerusalemme
quartiere cristiano
gerusalemme
quartiere ebreo

Passare lo shabbat nella città vecchia di Gerusalemme non comporta troppi disagi poiché, al contrario di quanto succede nella città nuova, la maggior parte delle attrazioni e delle attività rimangono aperte e inoltre, come detto, la spianata del Muro Occidentale è aperta sempre; bisogna però tenere conto che invece l'accesso al Monte del Tempio è interdetto e che il quartiere ebreo è praticamente una città-fantasma.
gerusalemme
città di david
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tunnel di ezechia asciutto
Il venerdì sera, soprattutto se vi si fa un po' tardi, potrebbe non essere semplicissimo trovare una soluzione ottimale per la cena, ma in questo caso la cosa migliore da fare è uscire della Porta di Damasco  per ritrovarsi nella Gerusalemme est araba, dove stazionano diversi banchi di street food e voltato l'angolo prende vita un piccolo mercato con negozi di alimentari e alcuni ristoranti tradizionali. La città vecchia è ovviamente piena di tavole calde, caffè e ristoranti più o meno turistici buoni per la pausa pranzo, tuttavia le alternative per la cena non sono poi moltissime: un buon posto si è rivelato il ristorante Amigo Emil, situato sulla prosecuzione della Via Dolorosa andando verso la Porta Nuova.
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ingresso al tunnel di ezechia
città di david
Due giorni e due notti sono decisamente insufficienti a sviscerare quanto ha da offrire questa splendida città ma permettono di farsi un'idea abbastanza esauriente riguardo almeno alla città vecchia. Purtroppo con questo tempo non si possono nemmeno sfiorare le moltissime altre attrazioni e attività interessanti che coinvolgono invece i vari quartieri della città nuova e men che meno si può uscire dall'area urbana per raggiungere una delle cittadine della Cisgiordania per godere delle tante meraviglie storiche e per rendersi conto della situazione reale in cui versa il paese (Gerusalemme vive un po' sotto una campana di vetro).
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piscina di siloe
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valle del kidron
La passeggiata lungo la commerciale Mamilla Road e la centrale Jaffa Road per raggiungere il punto in cui partivano i minibus per Tel Aviv ha tuttavia mostrato un ambiente piacevole e vivace, con tante attività commerciali e caffè e diverse architetture che avrebbero meritato più attenzione. Per quello che riguarda la sicurezza infine, la campana di vetro di cui sopra rende Gerusalemme un luogo estremamente sicuro per i turisti, dove non bisogna temere nulla nemmeno infilandosi nei vicoli stretti e bui della città vecchia di notte e gli unici fastidi sono rappresentati dai tantissimi grupponi organizzati di turisti russi, cinesi, italiani ed europei da 70 o più unità che si muovono come greggi togliendo un po' di suggestione alla scena.

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souk
souk
monte degli ulivi
porta di giaffa
quartiere cristiano
gerusalemme
quartiere cristiano
jaffa road
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jaffa road
mamilla road











Ecco infine un breve video girato e montato da me che mostra tutta la bellezza e il fascino della città vecchia di Gerusalemme:



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