giovedì 19 settembre 2019

Città del Messico (seconda volta)

L'immensa capitale del Messico è vittima di un grosso equivoco: già durante il mio breve primo soggiorno di alcuni anni fa risultò netta la sensazione che la sua fama di città particolarmente pericolosa fosse fortemente immeritata, ma ora dopo averci passato diversi altri giorni ed esplorato quasi tutti i punti meritevoli, la sensazione si è tramutata in certezza.
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Certo, questo non vuol dire che non ci siano dei quartieri dove forse è meglio non entrare e che si debba abbassare il livello di "buon senso" necessario quando si viaggia, tuttavia le numerose zone che vale la pena di andare a vedere sono risultate tutte sicure quanto una qualsiasi metropoli europea e inoltre, almeno fino a una certa ora della notte, c'è sempre un po' di movimento e non si corre troppo il rischio di rimanere isolati. Altra cosa che forse non viene sottolineata abbastanza è poi l'enorme patrimonio storico e culturale che fa di Città del Messico una delle destinazioni in assoluto più interessanti e soddisfacenti di tutta l'America Latina (da ricordare infatti che sono diverse le aree che concorrono a fare di essa una delle meraviglie dell'UNESCO).

mercoledì 11 settembre 2019

Alcalà de Henares e Aranjuez

Gli immediati dintorni di Madrid ospitano un impressionante numero di siti molto interessanti che ben si prestano a una gita giornaliera e coinvolgono non solo gioielli famosi e celebrati come Toledo, Segovia o Avila, ma anche parecchie sorprese più a ridosso dell’area metropolitana della capitale spagnola comodamente raggiungibili con le linee di treni locali cercanias (quasi un’altra metropolitana).
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Tra queste spicca senz’altro la città di Alcalà de Henares, che un’ora scarsa di viaggio lungo linee C2 e C7 collega con le centralissime stazioni metro di Atocha e di Nuevos Ministerios nella metropoli e che deve la sua fama principalmente all’aver dato i natali al grande scrittore Miguel de Cervantes, ma anche alla sua iscrizione nella lista dei patrimoni UNESCO in quanto primo storico esempio di cittadella universitaria, precursore dei grandi campus contemporanei. Tra la fine del XV secolo e la metà del XIX infatti, la città era un’importante residenza reale e nel 1498 Francisco Jimenez de Cisneros, che successivamente divenne reggente alla morte di re Ferdinando d’Aragona, vi fondò la famosissima Università Complutense (che nel 1836 venne poi spostata a Madrid). I palazzi principali di quest’ultima insieme con i tantissimi collegi e monasteri ad essa collegata andarono ad integrarsi perfettamente nel tessuto urbano formando così un insieme assolutamente unico per l’epoca. La stazione ferroviaria si trova qualche centinaio di metri a nord della città vecchia, per raggiungere la quale si passa davanti al curioso Palacio Laredo, in uno stile moderno che richiama però quello mudejar, prima di arrivare al principale corso cittadino. 

martedì 25 giugno 2019

Burgos

Burgos è una delle città più importanti della Spagna del nord e della regione Castilla y Leon, avendo ricoperto un ruolo primario nel tardo medioevo come capitale di uno dei regni in cui era divisa la penisola iberica, ma il suo nome è noto soprattutto come una delle tappe principali lungo il cammino di Santiago.
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museo de burgos
Oltre a rappresentare una sosta obbligata per i migliaia di pellegrini che vi transitano, Burgos ha però molto da offrire anche ai normali turisti ed è anche una meta da tenere seriamente in considerazione per la Semana Santa, le cui manifestazioni sono tra le più folcloristiche del paese (sono dichiarate infatti di interesse turistico nazionale) ma al contempo non troppo "affollate", seppur la gente in città durante il periodo pasquale non manca di certo. La città è servita da un piccolo aeroporto, ma i voli regolari sono molto pochi e difficilmente vi capiterà di arrivare per via aerea.

venerdì 14 giugno 2019

Mons

Mons è la città più importante della Vallonia occidentale nonché capoluogo della regione dell'Hainault ed è, seppur pagando un po' dazio rispetto alle città fiamminghe in quanto a notorietà, titolare di un patrimonio storico e architettonico che l'ha portata ad essere designata nel 2015 capitale europea della cultura.
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ingresso al parco del castello
Anche se non è servita direttamente da un aeroporto, la sua posizione a pochi chilometri dal confine francese e il suo status di crocevia tra importanti direttrici stradali e ferroviarie la rende facilmente raggiungibile dagli scali di Charleroi e di Bruxelles o da città francesi come Valenciennes e Lille. La stazione ferroviaria (che al momento della visita era però un prefabbricato in mezzo al cantiere che dovrebbe regalare una struttura molto più grande e moderna della precedente) si trova subito a ovest della città vecchia, che a sua volta è racchiusa in un anello stradale e molto compatta, tanto da essere facilmente girata a piedi.

giovedì 6 giugno 2019

Charleroi

Charleroi è al momento il comune più popoloso della Vallonia, tuttavia la sua importanza turistica nella regione francofona del Belgio è sempre stata relativamente bassa rispetto ad altre destinazioni dall'appeal sicuramente maggiore.
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il sambre
L'aspetto prevalentemente moderno del suo centro e il suo nome storicamente legato all'industria mineraria (perlopiù carbone), della quale è stato uno dei centri più significativi d'Europa, fanno si che essa non venga presa molto in considerazione dai viaggiatori, che invece si servono in massa del suo popolare aeroporto "low-cost". Prima di scappare immediatamente da quest'ultimo alla volta di Bruxelles o delle diverse altre mete facilmente raggiungibili grazie all'invidiabile posizione dello scalo al centro di un territorio ricco di attrazioni che coinvolgono anche le nazioni confinanti, potrebbe non essere però una cattiva idea fermarsi in città per una mezza giornata o anche più, giacché gli spunti di un certo interesse non mancano affatto.

giovedì 30 maggio 2019

Marsiglia

Negli ultimi decenni Marsiglia si è data una bella ripulita e la città decadente e un po' pericolosa che era ha progressivamente lasciato spazio all'odierna metropoli godibile e accattivante, grazie anche all'incredibile melting-pot di etnie e culture legato all'intensa immigrazione da tutto il Mediterraneo, dall'Africa e dal Medio Oriente, rilanciando la seconda città di Francia nel suo ruolo naturale di faro del commercio e dell'economia del sud della nazione (mentre per quello che riguarda la storia e la cultura tale ruolo è da sempre toccato alla splendida Toulouse).
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di fronte alla stazione
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scalinata della stazione
L'aeroporto internazionale si trova presso la cittadina di Marignane, circa 25 km a nord del centro e il traffico di compagnie low cost ha reso la città una destinazione turistica in netta ascesa. Dall'aeroporto partono sia navette per la vicina stazione ferroviaria di Vitrolles, dove proseguire in treno, sia bus, ma in entrambi i casi si arriva alla Gare Saint Charles, il principale snodo di Marsiglia che oltretutto è molto centrale e situato su un poggio da cui osservare tutta la città vecchia ai propri piedi. Tuttavia la vasta area urbana è servita anche da due linee di metropolitana che permettono di spostarsi agevolmente, non raggiungendo però tutte le attrazioni di maggior livello e rendendo perciò necessario servirsi anche dell'ottima rete di bus (il biglietto tra l'altro è lo stesso).

giovedì 23 maggio 2019

Istantanee: Laos

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

LAOS (21/12/2018 – 6/1/2019) 
Non si arriva direttamente in Laos, bisogna quantomeno fare scalo a Bangkok e quindi non fermarsi un po' nella città degli angeli sarebbe un delitto.

giovedì 16 maggio 2019

Nong Khiaw

Per uno sguardo più ampio sulla realtà del Laos vale la pena, oltre a visitare le sue destinazioni più rappresentative e frequentate, considerare un soggiorno in una località dove la vita rurale svolge ancora un ruolo predominante, magari sulle rive di uno dei fiumi che da sempre ricoprono una particolare importanza nelle comunicazioni del paese e nel sostentamento dei suoi abitanti.
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nong khiaw
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il nam ou lungo la strada
La cittadina di Nong Khiaw, situata tra le montagne del nord sulle sponde del Nam Ou, il maggiore affluente del Mekong della nazione, da questo punto di vista può rivelarsi perfetta perché anche se l'aspetto e l'atmosfera sono ancora parecchio autentici, si sta ritagliando uno spazio apprezzabile nell'industria turistica laotiana dotandosi perciò di strutture più che soddisfacenti ma rivestendo un ruolo più di nicchia. Qui infatti il turismo di massa è ancora lontano dall'arrivare e il silenzio e la tranquillità sono assoluti e permettono anche un'interazione con la popolazione locale del tutto differente da quella delle città più celebrate.

giovedì 9 maggio 2019

Luang Prabang

L'antica capitale del primo stato laotiano e residenza del re dell'ultimo Regno del Laos, prima che i comunisti lo tramutassero in una repubblica, è oggi una città dalle dimensioni abbastanza limitate ma che riveste il ruolo più importante in assoluto nell'industria turistica della nazione indocinese.
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nam khan
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wat pak khan
Luang Prabang è splendidamente adagiata tra le montagne alla confluenza del possente Mekong con il Nam Khan, uno dei suoi maggiori affluenti nella regione. Il suo imponente patrimonio storico e culturale, fatto di ville tradizionali o in stile coloniale e decine di meravigliosi templi, ne hanno favorito il ruolo di "capitale spirituale" del paese e indotto l'UNESCO a inserirla nella propria lista fin dal 1995. Tutta questa notorietà però ne ha un po' snaturato l'immagine, giacché praticamente nessuno degli stupendi edifici che formano il centro storico ha mantenuto il suo ruolo originario di abitazione venendo trasformato invece in una gusthouse, un boutique hotel o un esercizio commerciale legato al turismo, fatto che tuttavia spiega anche le perfette condizioni in cui questi versano.

giovedì 2 maggio 2019

Vang Vieng

Una delle destinazioni più popolari del Laos, soprattutto tra i giovani e i backpackers, è la cittadina di Vang Vieng, splendidamente adagiata sulla riva orientale del fiume Nam Song all'incrocio di due vallate circondate da verdi montagne lungo la strada che da Vientiane porta verso Luang Prabang.
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vang vieng
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lungo la N7
Se dalla capitale però il viaggio non dura molto, dirigersi a nord comporta lunghi e faticosi trasferimenti attraverso salite impervie e discese vorticose: per percorrere i poco più di 200 km che la separano da Phonsavan, per esempio, ci sono volute buone 8 ore e uno stomaco resistente (molti laotiani sul minibus, probabilmente meno abituati a viaggiare in macchina, hanno vomitato diverse volte), tuttavia i panorami attraversati sono davvero emozionanti e variano dagli altopiani della parte iniziale fino al villaggio di Phou Khoum, dove la N7 confluisce nella N13, ai saliscendi tra aguzze montagne calcaree e profonde vallette fluviali.

giovedì 25 aprile 2019

Phonsavan e la Piana delle Giare

Una delle attrazioni più affascinanti e insolite del Laos è la cosiddetta "Piana delle Giare", situata vicino alla cittadina di Phonsavan, nella zona nord-orientale del paese lungo le strade che portano verso il Vietnam.
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sito 1
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cratere di bomba al sito 1
Tra i campi circondati da verdi montagne vi sono infatti, in almeno tre siti differenti (in realtà i siti catalogati sono almeno una novantina, ma pochissimi di questi sono accessibili a causa degli ordigni inesplosi rimanenti dai bombardamenti della guerra del Vietnam), delle spianate con decine e decine di giare di pietra conficcate nel terreno risalenti (si pensa) a oltre 2000 anni fa e la cui funzione è sconosciuta, al pari della civiltà che le ha costruite. Raggiungere questa destinazione non è però molto agevole, giacché le strade in tutte le regioni settentrionali del Laos, dalla morfologia montagnosa e irregolare, sono strette e tortuosissime e per coprire una distanza di poche centinaia di chilometri sono comodamente necessarie 10 ore o anche di più.

mercoledì 17 aprile 2019

Vientiane

La capitale del Laos non è di certo la punta di diamante dell'industria turistica dell'affascinante paese del sud-est asiatico, tuttavia ne è senz'altro lo specchio più rappresentativo e la destinazione più facilmente accessibile.
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wat chantabuli
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wat inpeng
La rilassata atmosfera di Vientiane, così diversa dal caos delle altre capitali o città principali degli stati vicini, unita a un discreto numero di attrazioni, non mancherà tuttavia di soddisfare qualsiasi viaggiatore e rendere un soggiorno qui senz'altro piacevole. La città si trova sulla sponda settentrionale del Mekong, che in questa zona funge da confine con la Thailandia, poco più di un'ora di volo a nord di Bangkok, dove nella stragrande maggioranza dei casi sarà necessario fare scalo: l'aeroporto si trova circa 5 km a ovest del centro cittadino ed è servito da diverse compagnie low cost, tuttavia a parte una navetta con orari di difficile comprensione, di mezzi pubblici per raggiungerlo non ce ne sono e per il tragitto conviene dunque affidarsi ai taxi.

giovedì 11 aprile 2019

Thonburi

Bangkok è una delle destinazioni più gettonate del mondo per l'indubbio fascino che esercitano le sue innumerevoli attrazioni, ma anche perché rappresenta un hub quasi obbligato non solo per chi sia intenzionato a visitare la Thailandia, ma anche per chi è diretto nelle nazioni vicine e quindi, dovendo magari raggiungere il Myanmar, la Cambogia o il Laos (ma le tante compagnie low cost la rendono un ottimo punto di partenza un po' per tutto il sud-est asiatico), qualche giorno di stop nella città degli angeli ci sta sempre bene, anche perché ci si trova sempre a scoprire qualcosa di nuovo pure durante l'ennesimo soggiorno.
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il chao phraya dal battello
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taling chan
La quasi totalità dei milioni di turisti che affollano la capitale thailandese rimane generalmente sulla sponda orientale del Chao Phraya, il grande fiume che taglia la megalopoli, dove vi sono i siti più famosi e i centri della vita diurna e notturna, arrischiandosi ad attraversare il possente nastro d'acqua solo per visitare il meraviglioso Wat Arun e i suoi immediati dintorni oppure per un veloce giro in battello tra i canali (tour venduti quasi sempre a prezzi "europei"). Il distretto occidentale, che porta il nome di Thonburi, ha invece un fascino enorme che viene dall'atmosfera e dall'aspetto più tranquilli e autenticamente thailandesi rispetto alla parte orientale a fronte di un comunque cospicuo numero di notevoli punti di interesse. 

giovedì 4 aprile 2019

Lubecca

La deliziosa Lubecca è stata nel tardo medioevo una delle città più ricche e importanti d'Europa grazie al suo ruolo dominante all'interno della Lega Anseatica e rappresentando perciò un autentico fulcro del commercio dell'epoca.
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holstentor
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La sua vicinanza con Amburgo, dalla quale la dividono circa 70 km e meno di un'ora di treno (vi sono diverse corse al giorno, anche se in effetti sono piuttosto costose in rapporto ai chilometri e al tempo di viaggio), la rende poi un'imperdibile gita giornaliera che integra alla perfezione la visita della seconda metropoli tedesca. Nonostante i gravi danni subiti durante la II guerra mondiale a causa degli intensi bombardamenti, l'aspetto medievale del centro storico è stato preservato anche grazie ad un'oculata opera di restauro e quindi dal 1987 la città può fregiarsi del titolo di patrimonio dell'umanità dell' UNESCO.

giovedì 28 marzo 2019

Amburgo

Sono in molti a definire la seconda città della Germania come una delle più interessanti e belle in assoluto dell'intera nazione e questo, considerando che di Amburgo non era rimasto in piedi molto dopo i violenti bombardamenti della seconda guerra mondiale, fa senz'altro riflettere su come abbia operato la ricostruzione, pianificata per continuare a sfruttare al massimo le potenzialità commerciali e industriali dell'area dove sorge questa metropoli senza mortificarne l'aspetto di ricca ed elegante città storica e riqualificandone le zone industriali per renderle addirittura un punto di forza dell'offerta turistica.
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Amburgo sorge infatti su un'ampia ansa del fiume Elba non troppo lontana dalla foce e in corrispondenza del punto dove i tributari Alster e Bille vi si immettono: una posizione ottimale per un grande porto, che ha infatti segnato nei secoli la fortuna di una delle città di riferimento della Lega Anseatica e che ancora oggi è il secondo in Europa per grandezza e importanza. Sono quindi parecchi e diversificati i motivi che fanno di Amburgo una destinazione di primario interesse nel panorama turistico tedesco.

sabato 16 marzo 2019

Istantanee: Indonesia, Malaysia e Singapore (seconda parte)

Premesso il mio forte odio per il new age del cazzo, il finto alternativo e la moda della "saggezza buddista"; premesso che Elizabeth Gilbert e Julia Roberts nelle capocce della gggente hanno fatto più danni di un proiettile di piccolo calibro che invece di creare un foro d'uscita continua a rimbalzare dentro il cranio; premesso che qui c'è un inflazionamento di persone che non FA foto bensì SI FA le foto; devo dire che il mio amore per l'Asia non risulta tradito e Ubud e i suoi dintorni mi sono piaciuti abbastanza. 
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scimmie a ubud
Pieno di gente si (tra l'altro gli italiani si dimostrano sempre mainstream: a Sumatra non ce n'era nessuno, qualche timida comparsa a Yogyakarta e sul Bromo, un esercito qui...solo luoghi ultra-famosi per noi!), però di posti definibili belli ce ne sono e tutto sommato anche un po' di autenticità sta sopravvivendo. Poi quando sto in giro in scooter in completa autonomia e posso andare a infilarmi per stradine l'umore mi migliora molto, nonostante il tempo un po' demmerda.

martedì 5 marzo 2019

Istantanee: Indonesia, Malaysia e Singapore (prima parte)

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

INDONESIA-MALESIA-SINGAPORE (17/7/2018 – 30/8/2018)

lunedì 25 febbraio 2019

Singapore (seconda parte)

Uno dei distretti più frequentati sia dai turisti che dai locali è quello di Orchard Road, che prende il nome da quella che può essere considerata la principale via commerciale di Singapore.
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Lungo i circa 2,5 km di questa striscia di asfalto, che parte nei pressi del National Museum in direzione ovest diretta verso i Giardini Botanici, si affaccia una sfilata quasi continua di enormi centri commerciali con negozi di ogni tipo le cui vetrine, unite all'aria condizionata e ai larghi marciapiedi esterni punteggiati da file di alberi, rendono questo viale uno dei punti migliori della città per passeggiare godendosi l'aria pomeridiana e ammirare le tante architetture futuristiche, mentre i tanti cinema e spa offrono differenti motivi di svago. Shopping a parte, l'area offre qualche motivo di interesse anche dal punto di vista storico e culturale.

lunedì 18 febbraio 2019

Singapore (prima parte)

La città-stato di Singapore non è solamente uno degli hub più comodi e convenienti di tutto il sud.est asiatico, ma una destinazione di primario interesse a causa del mix di culture che la caratterizza (la popolazione è infatti un misto di malesi, cinesi, indiani, asiatici sud-orientali ed europei) e le dona un aspetto e un'atmosfera unici nel suo genere.
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Gli storici quartieri coloniali, le architetture futuristiche, la possibilità di fare shopping sfrenato di ogni tipo, l'ottimo cibo dall'enorme varietà, la vibrante vita notturna e la perfetta organizzazione fanno di questa metropoli una meta che difficilmente può lasciare insoddisfatti. L'aeroporto Changi è uno degli scali più importanti, moderni e funzionali del mondo, costantemente ai primi posti in tutte le classifiche del settore, motivo in più che spinge i turisti  a scegliere l'isola (perché Singapore è un'isola; anzi, un piccolo arcipelago in effetti) come punto di partenza o di arrivo, base o scalo, di un viaggio in questa parte di mondo. Il terminal poi è comodamente collegato al centro urbano da una linea di metropolitana, parte di una rete che permette di girare per la metropoli con facilità e in maniera molto economica.

giovedì 7 febbraio 2019

Tana Toraja (Sulawesi)

La regione di Tana Toraja è probabilmente l'attrazione più importante e interessante di tutta l'isola di Sulawesi a causa dell'affascinante cultura tribale propria delle popolazioni locali, ora fondamentalmente cristiane ma fino a non molto tempo fa dedite all'animismo, che comunque permea ancora gli usi e i costumi della zona, e degli splendidi e lussureggianti paesaggi che si aprono alla vista.
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tana toraja
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La proverbiale accoglienza degli abitanti. le temperature miti (anzi, tendenti al fresco) e la relativa facilità con cui è possibile effettuare degli spostamenti in autonomia per raggiungere i vari siti di interesse rendono inoltre questa destinazione estremamente godibile. Parecchio faticoso è tuttavia il viaggio per arrivarci da Makassar poiché gli autobus impiegano almeno 9 o 10 ore, se non di più, a coprire i circa 300 km del tragitto. Una buona idea potrebbe essere quella di usare uno dei pochi bus notturni, in ogni caso però è consigliabile procurarsi il biglietto il giorno precedente poiché anche le corse giornaliere non sono molte e si riempiono facilmente.

giovedì 31 gennaio 2019

Makassar (Sulawesi)

Makassar è la maggiore città della grande isola di Sulawesi, nonché la quinta per grandezza di tutta l'Indonesia. Il suo porto è uno dei più grandi della nazione e nei secoli ha sempre rivestito un'importanza notevole per i commerci marittimi dando lustro alla città, che è stata a più riprese capitale dei regni che hanno caratterizzato la storia della regione e anche durante l'epoca coloniale portoghese e olandese ha quasi sempre beneficiato di una certa autonomia.
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tramonto da losari beach
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L'aeroporto internazionale Sultan Hasanuddin si trova circa 20 km a nord del centro cittadino, facilmente raggiungibile tramite un raccordo autostradale, ed è connesso con numerose altre destinazioni in Indonesia e nel Sud-Est Asiatico risultando una porta di accesso quasi obbligatoria per chi voglia scoprire le meraviglie della quarta isola dell'arcipelago indonesiano, forse la più selvaggia e misteriosa tra quelle maggiori. Per muoversi invece all'interno del vasto centro urbano ci si può affidare ai pete-pete, degli economici furgoncini celesti che percorrono in lungo e in largo la città seguendo le vie principali (chiedendo informazioni ai conducenti si riesce a capire abbastanza bene se il mezzo è quello che ci serve per arrivare a destinazione), in ogni caso anche qui app come Grab funzionano bene e sono risolutive.

giovedì 24 gennaio 2019

Bajawa ed Ende (Flores)

Sono diverse le voci che assegnano a Flores il titolo di "più bella" tra le isole indonesiane e in effetti questa terra dalla superficie pari a poco più della metà della Sicilia ha una varietà di paesaggi, una ricchezza di vegetazione e una scena culturale di grande interesse che le donano un fascino davvero immenso cui nessuno può rimanere indifferente.
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Muoversi attraverso i suoi oltre 350 km di lunghezza richiede però tempo e pazienza perché, se è vero che oltre alle agenzie che organizzano tour non mancano i mezzi per spostarsi in autonomia, la complessa topografia della sua superficie, montagnosa e irregolare, unita al fatto che le strade sono tutte piuttosto strette, compresa la direttrice principale che percorre l'isola dall'estremità occidentale a quella orientale, dilatano oltremodo la durata dei viaggi. Tre sono invece gli aeroporti presenti: Labuanbajo, Ende e Maumere. Avendo probabilmente programmato di atterrare nel primo di questi per visitare il meraviglioso Parco Nazionale di Komodo e Rinca, un'ottima idea potrebbe essere quella di ripartire dal secondo, convenientemente situato a metà dell'isola.

giovedì 17 gennaio 2019

Labuanbajo e il parco nazionale di Komodo e Rinca

Il parco nazionale di Komodo e Rinca è probabilmente la più spettacolare in assoluto tra le attrazioni che può offrire l'Indonesia, tanto da essere inserito tra le 7 meraviglie naturali del mondo e tra i patrimoni UNESCO, sia per gli spettacolari panorami naturalistici costieri e l'acqua cristallina che per l'incredibile abbondanza, diversità e particolarità della flora e della fauna terrestre e marina che ospita, capitanata dal famigerato "drago", l'enorme e pericolosissimo varano che prende il nome da questa zona.
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drago
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labuanbajo
La vasta area protetta include, oltre alle due isole principali che le danno il nome, parecchie decine di isole minori di origine vulcanica che riempiono il tratto di mare compreso tra le due grandi isole di Sumbawa e Flores formando, insieme alla costa frastagliata di quest'ultima, dai rilievi anch'essi di chiara origine vulcanica, dei paesaggi aspri e selvaggi di una bellezza veramente unica. Obbligato punto di partenza per la visita di questo paradiso è la cittadina portuale di Labuanbajo, situata all'estremità occidentale di Flores e ben collegata al resto dell'Indonesia grazie all'aeroporto, con voli che la collegano a Bali (dai quali si possono ammirare delle vedute davvero suggestive sul Gunung Agung, sul Gunung Rinjani a Lombok e sul famigerato Tambora a Sumbawa) e a Timor, e ai traghetti che fanno la spola con le vicine Sumba e Sumbawa e con la città di Makassar sulla grande Sulawesi.