giovedì 25 gennaio 2018

Neringa, la Penisola Curlandese

22 agosto 2017
L'importanza turistica di Klaipeda più che per il suo pur grazioso centro storico è dovuta soprattutto al fatto che la città è il principale, per non dire l'unico facilmente utilizzabile, punto di accesso a una delle attrazioni naturalistiche più singolari e affascinanti d'Europa: la penisola di Neringa (detta anche penisola dei Curi o penisola Curlandese).
neringa curonian spit
cottage a nida
neringa curonian spit
porto di klaipeda
Questa consiste in una sottile striscia di terra sabbiosa, la cui larghezza varia dai quasi 4 km della sua parte centrale ai soli 380 metri nei pressi dell'estremità meridionale mentre la sua lunghezza sfiora invece i 100 km, che separa il mar Baltico dalla quieta laguna dei Curi. La particolarissima conformazione fisica e l'importanza naturalistica di questo lembo di terra politicamente diviso a metà tra la Lituania e l'exclave russa dell'Oblast di Kaliningrad ha fatto si che entrambe le nazioni coinvolte lo includessero in un parco nazionale e che nel 2000 anche l'UNESCO sia intervenuta a sua tutela proclamandolo patrimonio dell'umanità.

il canale
klaipeda dal ferry
Il territorio della penisola è infatti ricoperto di boschi popolati da alci, caprioli e cinghiali ed è un importante punto di sosta per gli uccelli migratori; l'area è poi intervallata da zone caratterizzate da alte e spettacolari dune sabbiose, mentre la costa che si affaccia sul Baltico è un'unica lunghissima e ampia spiaggia battuta dalle onde. In tutto ciò solo una minima parte è urbanizzata: si contano infatti quattro piccoli incantevoli villaggi nella parte lituana, ben attrezzati con infrastrutture turistiche, e tre in quella russa.

neringa curonian spit
cento chilometri di spiaggia
neringa curonian spit
case a smiltyne
case a smiltyne

neringa curonian spit
dune coperte dagli alberi
nel bosco a smiltyne
la spiaggia

Visitare la penisola di Neringa in autonomia e con una semplice escursione giornaliera è molto facile poiché i mezzi pubblici non mancano.
neringa curonian spit
vecchi pescherecci a smiltyne
neringa curonian spit
forte - museo del mare
Innanzi tutto dal molo che si trova in fondo alla strada che costeggia la sponda del fiume Dane a Klaipeda, proprio accanto alla foce, un ferry fa la spola da mattina fino a sera inoltrata (almeno in estate) a intervalli di mezz'ora tra la città e la località di Smiltyne attraversando lo stretto braccio di mare che collega il Baltico alla laguna dei Curi (e che rende di fatto quella curlandese una penisola) e regalando scenografiche vedute sul porto. A pochi passi dal molo di arrivo si trova poi una fermata degli autobus che con cadenza oraria percorrono la strada che corre lungo tutta la parte lituana della lingua di terra effettuando fermate in tutte le località più rilevanti.
neringa curonian spit
laguna dei curi a nida
neringa curonian spit
nida
Smiltyne fa parte del territorio municipale di Klaipeda e non è un vero e proprio villaggio, anche se nei dintorni del molo qualche graziosa residenza d'epoca, una delle quali ospitante l'ufficio informazioni turistiche, si può incontrare; gli abitanti della città amano però venire a passeggiare qui sia per i tanti sentieri in mezzo al bosco che per la presenza di alcuni musei: quello del Parco Nazionale, con esposizioni riguardanti la flora e la fauna locali, oppure la ricostruzione di una fattoria del XIX secolo con parcheggiati accanto tre vecchi pescherecci visitabili all'interno. La meta più popolare però è il Museo del Mare, un acquario ospitato in un forte ottocentesco con tanto di fossato affiancato da strutture più moderne tra cui un delfinario.

neringa curonian spit
in cima alla duna parnidis
costone della duna
neringa curonian spit
verso la duna parnidis

neringa curonian spit
nida dalla duna parnidis
neringa curonian spit
vista dalla duna parnidis
neringa curonian spit
boschi e faro di nida

Questa parte è anche una delle migliori, in quanto qui la fascia di terra è più stretta, per avventurarsi a piedi nel bosco fino alla spiaggia che si affaccia sul Baltico con i suoi aspri panorami nordici.
neringa curonian spit
sulla duna
neringa curonian spit
dalla duna verso la russia
Data la vicinanza con la città e la facilità nell'arrivarci, conviene però lasciare l'area di Smiltyne per ultima e cominciare l'escursione dal capolinea meridionale degli autobus in prossimità del confine russo, la deliziosa cittadina di Nida. Il maggiore insediamento della penisola ha ancora l'aspetto di un villaggio di pescatori grazie alla moltitudine di cottages di legno colorati che compongono il suo nucleo più antico, ma al giorno d'oggi è principalmente il fulcro dell'attività turistica della zona (particolarmente amata dai tedeschi) e ospita la percentuale più cospicua delle infrastrutture dedicate alla villeggiatura e alla scoperta del parco naturale.
neringa curonian spit
sotto alla duna
neringa curonian spit
duna parnidis da nida
Oltre alle tante graziose guesthouse, ai ristorantini, ai mercatini per turisti, ai negozi di souvenir e ad alcuni piccoli musei, Nida offre però ai visitatori alcuni degli scenari più pittoreschi della zona e soprattutto il facile accesso alle meraviglie naturalistiche più scenografiche del parco. Una passeggiata di meno di 2 km seguendo la costa verso sud e inoltrandosi poi nel bosco porta in cima alla duna Parnidis, che pur non essendo la più alta della penisola è di certo la più spettacolare. Dal belvedere la vista può spaziare magnificamente su Nida, sulle alture boscose alle spalle del villaggio presidiate da un faro, sulla laguna e soprattutto verso sud, sulla zona più selvaggia e affascinante della penisola, quella intorno al confine.
neringa curonian spit
nida
neringa curonian spit
nida
Una rete di sentieri si snoda poi in tutta la foresta, raggiungendo vallette, il faro di cui sopra o arrivando fino alla costa sul Baltico, mentre restando sulla costa e inoltrandosi in punta ai moli si aprono belle vedute sulla laguna dei Curi e sul suo dolce profilo costiero. Nagliu Gatve e Lotmiskio Gatve sono sicuramente le due strade più pittoresche per le fila di cottages colorati coi giardinetti fioriti che vi si affacciano, ma altre immagini poetiche si possono osservare nella parte settentrionale dell'abitato, tra la costa e una piccola chiesa luterana che presidia un'altura. Intorno alla stazione dei bus si concentrano la maggior parte dei ristoranti e dei caffè, ma è anche la zona più affollata e con i locali più turistici, mentre sparsi per l'abitato si trovano tanti altri localetti, spesso associati a guesthouse, più tranquilli e dall'aspetto delizioso tra i quali segnalo il graziosissimo Bangomusa in fondo a Nagliu Gatve.

neringa curonian spit
lungomare a nida
neringa curonian spit
nida
cottage a nida

neringa curonian spit
nel bosco a nida
neringa curonian spit
nida
neringa curonian spit
nida e la laguna dei curi

I due villaggi di Preila e Pervalka sono principalmente dei piccoli agglomerati di cottage trasformati in guesthouse o appartamenti da affittare in un'atmosfera dalla tranquillità estrema e non offrono particolari spunti, tuttavia è poco a sud della prima che, circondata dai boschi, sorge la duna più alta della penisola (la Vecekruga raggiunge i 67 metri), mentre a nord della seconda si incontra uno dei tratti di dune scoperte più ampi, ora trasformato in riserva.
neringa curonian spit
nida
nida
L'altro punto turisticamente più rilevante è invece il villaggio di Juodkranté, situato più o meno a metà percorso della parte lituana e anche questo ben attrezzato con varie guesthouse, piccoli alberghi e ristoranti. Pur di aspetto meno urbano rispetto a Nida, anche Joudkanté può offrire deliziosi scorci di case in legno colorate in riva alla laguna, una piccola chiesa in pietra, un museo, un porticciolo di pesca e un percorso con delle sculture in legno raffiguranti streghe e simili. La foresta intorno al villaggio è poi tra quelle naturalisticamente più rilevanti della zona e c'è un punto dove tra la fine dell'inverno e la primavera inoltrata migliaia di aironi e cormorani sostano per costruire i nidi e partorire i piccoli.
neringa curonian spit
juodkanté
neringa curonian spit
juodkranté
In una giornata si riescono a toccare tutti i punti più importanti della penisola avendo anche il tempo di godere della magia e della tranquillità di questa splendida lingua di terra, tuttavia sostare qualche giorno in più per immergersi nei sentieri o approfittare della spiaggia potrebbe essere davvero una buona idea. Chi ha tempo, voglia e gamba può inoltre coprire il percorso ciclistico che da Nida arriva fino a Smiltyne (sono 48 km di saliscendi, credo però ci si possa anche fermare a Joudkrantè e in ogni caso dovrebbe essere veramente una bella esperienza) toccando tutti i villaggi, attraversando i boschi e costeggiando sia le dune che la spiaggia.

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laguna dei curi a juodkranté
neringa curonian spit
costa a juodkranté
neringa curonian spit
juodkranté

neringa curonian spit
case a juodkranté
costa a juodkranté
neringa curonian spit
juodkranté

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