giovedì 30 novembre 2017

San Pietroburgo (seconda volta)

10-13 e 15-17 agosto 2017
Anche quello nella metropoli di Pietro il grande è stato per me un ritorno, ma a differenza di Mosca, la cui prima volta era consistita in due scali di quasi una giornata ciascuno dedicata solo ai siti principali e più centrali, il primo soggiorno a San Pietroburgo fu invece lungo ed esauriente ma, complice anche una buona percentuale dedicata alla vita notturna, in effetti non esaustivo.
san pietroburgo
dvortsovaya ploshchad
san pietroburgo
dvortsovaya ploshchad
Per tutto quello che riguarda gli aspetti generali della città, le principali attrazioni e molte notizie utili, la cui quasi totalità (tranne i prezzi che sono aumentati decisamente in rubli ma, complice la grande svalutazione della moneta russa degli ultimi anni, quasi per niente in euro) è ancora valida, potete dare un'occhiata a quanto riportato nella guida che scrissi alcuni anni fa per un sito di viaggi e che, leggermente modificata, ho già pubblicato qui sul blog nei post San Pietroburgo (prima parte) e San Pietroburgo (seconda parte); qui invece mi limiterò a parlare di quanto scoperto di nuovo e degli itinerari a piedi che mi hanno portato nei siti (molti dei quali comunque riportati nella guida di cui sopra) dove per mancanza di tempo e per un po' di indolenza degli allora compagni di viaggio (ah, la vita notturna!) non ero potuto andare la volta precedente o che erano invece inaccessibili perché sottoposti a restauro.

ammiragliato
prospettiva nevskij
Quella dei cantieri aperti è stata una realtà significativa anche questa volta, in misura decisamente maggiore rispetto a 8 anni fa: la città è in pieno rifacimento (immagino in vista dei mondiali di calcio della prossima estate) e sono state tante le meraviglie inaccessibili o dal colpo d'occhio fortemente limitato per questo motivo, fortunatamente però quasi nessuna di queste è coincisa con ciò che non avevo già visto. Non sono entrato nel museo dell'Ermitage perché l'altra volta gli furono dedicate due intere meritatissime giornate e dunque in questa occasione ho preferito invece rimanere per strada e andare a scoprire qualche angolo nuovo e accattivante.
lungofiume angliskaja
teatro mariinskij
Chi arriva in treno da Mosca, sia veloce che normale, si ritrova nella stazione Moskovskij, che si affaccia sulla centrale piazza Vosstanya lungo la Prospettiva Nevsky, ma arrivando in bus da Velikij Novgorod come me si sbarca nell'autostazione cittadina, situata qualche centinaio di metri a est della fermata metro Obvodnyj Kanal. Le rete di metropolitane è utile ma insufficiente nonostante le 5 linee, poiché i tracciati lasciano ampie zone scoperte anche in pieno centro e le stazioni sono lontanissime l'una dall'altra, per cui bisogna prepararsi a lunghe camminate e stalkerare i diversi uffici informazioni sparsi per la città vecchia e lo staff degli hotel dove si alloggia per avere i numeri dei vari bus, tram e marshrutka utili.

san pietroburgo
cattedrale di san nicola
san pietroburgo
grande sinagoga corale
grande sinagoga corale

sennaya ploshchad
giardini e palazzo yusupov
san pietroburgo
cattedrale della trinità

vosstanya ploshchad
moyka
canale griboedov

Nei due soggiorni di quest'anno ho pensato di alloggiare in due zone differenti in modo da poter ottimizzare i percorsi a piedi per la visita dai vari luoghi di interesse.
strelka
la neva
La prima struttura è stata il Severnaya Mini Hotel, in realtà un grande appartamento al piano terra di un palazzo residenziale le cui cinque stanze e la zona comune sono state attrezzate per bene. L'alloggio è comodo e grazioso, lascia piena indipendenza e ha un buon rapporto qualità prezzo; i lati negativi sono che la zona, tranquilla e piacevole circa 1 km a ovest della Cattedrale di Sant'Isacco, non è raggiunta dalla metro e che la struttura non ha reception ma bisogna telefonare e una gentile e simpatica ragazza dall'inglese essenziale vi raggiungerà per aprirvi e darvi la stanza. La seconda invece, l'inBox Capsule Hotel, è situata nel comodo quartiere alle spalle del Castello degli Ingegneri ed è in stile capsule come i tipici hotel giapponesi. La struttura è moderna, pulitissima e accogliente e lo staff è competente e parla inglese: un'ottima scelta.
isola vasil'evskij
isola vasil'evskij
Un bell'itinerario che ha come base il primo dei due hotel parte dal vicino lungofiume Angliskaja, dove sul ponte Blagoveshchenskij si possono ammirare bei panorami sulla Neva, con le mastodontiche navi da crociera che stazionano proprio lì davanti, e sull'isola Vasil'evskij per poi dirigersi verso l'interno seguendo i canali. Il primo sito interessante è l'isola artificiale di Novaja Gollandija (Nuova Olanda) che per tre secoli è stata inaccessibile e apparteneva alla marina sovietica che vi teneva anche una prigione ma che ora si sta trasformando in un importante polo culturale grazie a una massiccia serie di lavori.
sant'isacco
san pietroburgo
palazzi a san pietroburgo
Seguendo il percorso del canale Kryukov si arriva al famoso teatro Mariinskij, alle spalle del quale si possono raggiungere la Grande Sinagoga Corale, che vale la deviazione per il suo particolare stile moresco e per i bellissimi interni, e la bella Cattedrale di San Nicola dalle eleganti forme neoclassiche azzurre. Superando anche il canale Griboedov e la Fontanka si raggiunge la maestosa e scenografica Cattedrale della Trinità con la sua grande cupola azzurra abbellita da stelle dorate. 
palazzi a san pietroburgo
san pietroburgo
giardini d'estate
Tornando poi indietro e puntando a est lungo via Sadovaya si costeggiano i bei giardini Yusupov, sempre pieni di gente che d'estate si gode il sole accanto al laghetto, con il sontuoso palazzo omonimo (c'è un altro palazzo Yusupov che si affaccia invece sulla Moyka, al momento totalmente ingabbiato, famoso perché è dove fu assassinato Rasputin), per poi terminare il percorso nella larga Sennaya Ploshchad, uno dei punti di riferimento della vita della metropoli.

giardini d'estate
giardini d'estate
giardini d'estate

san pietroburgo
cattedrale di kazan
san pietroburgo
traversa della prospettiva nevskij
campo di marte

san pietroburgo
cattedrale del sangue versato
san pietroburgo
cattedrale del sangue versato
prospettiva nevskij










Il secondo dei due hotel è invece più vicino a un gran numero di importanti attrazioni trovandosi proprio a metà strada tra la Cattedrale della Trasfigurazione e i Giardini d'Estate, che con i suoi viali alberati abbelliti da statue e fontane rappresenta uno dei punti di maggiore interesse della zona.
san pietroburgo
ploshchad lenina
incrociatore aurora
A breve distanza da questi ultimi, una volta attraversato il Campo di Marte, si trova anche la famosa Cattedrale del Sangue Versato, la cui stupefacente grande sala affrescata supera certamente in bellezza quella delle salette in cui è invece suddiviso l'interno della (quasi) gemella San Basilio di Mosca. Una bellissima passeggiata invece è quella che porta ad attraversare la Neva sul ponte Liteynij per arrivare di fronte alla stazione Finlandia, cioè alla bella Ploshchad Lenina con le scenografiche fontane e la statua del famoso statista. Da qui infatti parte un percorso che attraversa il campus dell'Akademika Lebedeva e il ramo piccolo della Nevka costeggiando prima alcune costruzioni moderne e poi l'incrociatore Aurora e la Capanna di Pietro fino alla Fortezza di Pietro e Paolo.
zona di vyborg
san pietroburgo
grande moschea
Anche se avete già visitato questa che è una delle attrazioni più importanti della città, magari dando anche un'occhiata alla vicina Grande Moschea o al retrostante Museo della Guerra, vale sempre la pena completare il percorso esterno ai bastioni della fortezza dalla parte del fiume godendosi gli splendidi panorami e la spiaggia. Degna chiusura della camminata è quindi il raggiungere la punta dell'isola Vasil'evskij, detta Strelka, con lo scenografico palazzo della Borsa e le due grandi colonne rostrate, e da lì riattraversare il ramo principale del fiume, costeggiare l'Ammiragliato e ritrovarsi nella grande meravigliosa Dvortsovaja Ploshchad di fronte al Palazzo d'Inverno.
museo della guerra
san pietroburgo
fortezza di pietro e paolo
Un po' più fuori mano sono invece i siti nella parte orientale del centro storico. In fondo alla Nevskij Prospekt, raggiungibile in metro, si trova il monastero Lavra di Aleksandr Nevskij, il più importante della Russia al pari di quello situato a Sergiev Posad, circondato da mura e canali è un tripudio di eleganti palazzi barocchi con al centro una cattedrale neoclassica. Consigliabile è anche un giro nei diversi cimiteri monumentali annessi al complesso alla ricerca delle tombe di grandi personaggi come Eulero, Dostoevskij e gli architetti italiani Giacomo Quarenghi e Carlo Rossi.
san pietroburgo
grande moschea
san pietroburgo
fortezza di pietro e paolo
Un bus da Ploshchad Vosstanya permette invece di arrivare al complesso architettonico di Smolny, uno dei lavori più pregevoli di Bartolomeo Rastrelli. Anche questo è stato concepito come monastero, ma la cintura di palazzi barocchi bianchi e azzurri ora ospita uffici e istituzioni, tra cui gli ambienti di lavoro del sindaco, mentre al centro l'occhio è catturato dalla scenografica Cattedrale della Resurrezione, sempre barocca. Circa mezzo chilometro a ovest del complesso sorgono invece gli incantevoli Giardini di Tauride con il grande palazzo nobiliare in stile palladiano annesso, luogo storico dove la rivoluzione russa mosse i suoi primi passi e ora invece adorato dagli abitanti che vengono a passeggiare o rilassarsi sui prati vicino al laghetto.

san pietroburgo
fortezza di pietro e paolo
malaya neva
centro storico dalla fortezza

san pietroburgo
lavra di aleksandr nevskij
lavra di aleksandr nevskij
lavra di aleksandr nevskij

fine della prospettiva nevskij
lavra di aleksandr nevskij
san pietroburgo
lavra di aleksandr nevskij

Un soggiorno nell'ex capitale degli zar non sarebbe completo senza una visita a uno dei grandi palazzi imperiali che sorgono poco fuori città. Se la prima volta la scelta era ricaduta su Petrodvorets con la reggia di Pietro il Grande e i suoi magnifici giardini, stavolta era obbligatorio raggiungere la cittadina di Pushkin per visitare lo Tsarskoe Selo, ovvero la grande reggia di Caterina con il suo strabiliante parco.
la neva a smolny
smolny
La cittadina si raggiunge facilmente con l'autobus di linea che parte subito fuori dalla stazione della metro Moskovskaja e in un'ora circa vi scarica nei pressi del parco. Per entrare nel grandioso palazzo bisogna prenotare prima o rassegnarsi a una lunghissima fila dall'esito incerto, ma anche senza poter visitare gli sfarzosissimi interni si può comunque apprezzare la magnificenza della costruzione, le sue decorazioni e i suoi colori. Imperdibile è in ogni caso il parco, dove tra boschi, prati, aiuole, laghi, ruscelli, statue, monumenti ed eleganti padiglioni, tutto pienamente accessibile, il tempo vola via velocissimo.
smolny
san pietroburgo
smolny
Una cosa da fare è anche andare alla spalle del palazzo ed entrare nell'ancora più esteso parco di Alessandro, il cui palazzo (questo invece più piccolo del suo vicino) è al momento inagibile per i massicci lavori di restauro, ma anche qui sono moltissime le attrazioni sparse nei 31 ettari di bosco, come i ponticelli e le altre costruzioni in stile cinese, il Monte Parnassus o la Torre Bianca. Per il resto, l'aspetto del centro della cittadina è puramente residenziale con villette e bassi palazzi dall'aria storica, ma da segnalare ci sono comunque un parco centrale con la chiesa in mezzo e i classici colonnati che cingono i padiglioni del mercato. 
san pietroburgo
smolny
smolny
Tornando in città invece conviene fermarsi un po' intorno alla metro Moskovskaja, davanti alla quale sorge la monumentale e mastodontica Casa del Soviet, manifesto del classicismo socialista, che domina la larga e scenografica Ploshchad Moskovskaja, mentre a piedi si possono anche raggiungere Ploshchad Pobedy, la piazza della Vittoria dove sorge il notevole Monumento Agli Eroici Difensori di Leningrado con memoriale annesso oppure, in direzione opposta, la piccola ma graziosissima chiesa di Chesma con le sue pareti rosse striate di bianco (famosa per essere comparsa sulla copertina della vecchia Lonely Planet). Solo una fermata di metro più a nord si trova invece il parco Pobedy, con alberi, laghetti e strutture ricreative.

parco di caterina a pushkin
parco di caterina a pushkin
tsarskoe selo pushkin
giardini di tauride

tsarskoe selo pushkin
parco di caterina
parco di caterina
tsarskoe selo pushkin
parco di caterina

parco di caterina
palazzo di caterina
tsarskoe selo pushkin
palazzo di caterina

La scena gastronomica di San Pietroburgo è ovviamente vastissima e paragonabile a quella di Mosca; oltre ai classici russi infatti qui si possono trovare tutte le varie cucine delle repubbliche ex sovietiche e le più disparate internazionali ed etniche.
tsarskoe selo pushkin
parco di caterina
tsarskoe selo pushkin
parco di caterina
Punti con particolare concentrazione di locali, che comunque sono sparsi in tutto il centro urbano, sono la Ploshchad Sennaya, dove ho cenato in un ottimo locale azero di shashlik (con karaoke annesso all'interno, ma io stavo ai tavolinetti di fuori) vicino a una chaikana uzbeka, oppure la via Bol'shaya Morskaya nei pressi della metro Admiralteyskaya, dove pullulano i grandi caffè e bar (ma io mi sono fatto tentare da un localetto di buon ramen). Particolare menzione va a Mokhovaya Ulitsa, la tranquilla via del capsule hotel dove però ci sono diversi piccoli graziosi pub e varie stolovaya (la tipiche tavole calde russe, generalmente molto economiche e comunque non difficili da trovare in qualsiasi città).
tsarskoe selo pushkin
parco di alessandro
tsarskoe selo pushkin
parco di alessandro
Una segnalazione la meritano le catene di ristoranti Eurasia, con un menu infinito che coinvolge sushi, piatti asiatici, russi, europei e italiani (anche se forse i locali sono un po' pretenziosi, ma è un buon posto dove assumere carboidrati o togliersi qualche sfizio), e di fast food Teremok, specializzati in zuppe, bliny e insalate. La vita notturna in estate è molto vivace e si trovano persone un po' ovunque lungo la Prospettiva Nevskij o nei tanti locali notturni, ma per bere, ballare e fare tardi senza biglietti di ingresso niente batte la decine di locali (tra cui il sempre consigliabile Fidel) in fila intorno all'incrocio tra Dumskaya Ulitsa e Lomonosova Ulitsa, vicino al Gostiny Dvor, intervallati anche da svariati fast food. A Pushkin infine, tra le diverse opzioni possibili la scelta, rivelatasi poi ottima, è ricaduta sulla First House Burger, all'incrocio tra le due vie principali del centro.

Post successivo: Petrozavodsk, Kizhi e il lago Onega

parco di alessandro
tsarskoe selo pushkin
parco di alessandro
parco di alessandro

tsarskoe selo pushkin
torre bianca
tsarskoe selo pushkin
parco di alessandro
tsarskoe selo pushkin
palazzo di caterina

san pietroburgo
chiesa di chesma
san pietroburgo
monumento agli eroici difensori
palazzo di alessandro

san pietroburgo
casa del soviet
san pietroburgo
monumento agli eroici difensori
san pietroburgo
fontanka

4 commenti:

  1. San Pietroburgo mi manca completamente! Sono stata solo a Mosca, e spero di tornare presto in Russia!

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    1. San Pietroburgo merita tantissimo, per me è anche più bella di Mosca. Un enorme motivo per tornare presto in Russia allora. Grazie per essere passata e per il commento ^^.

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  2. San Pietroburgo, dopo Mosca, è la città che più mi piacerebbe visitare. Anche gli altri luoghi che hai raccontato sono meravigliosi ma questa città, per me, ha un fascino tutto particolare. La ricchiezza artistica, culturale e architettonica è unica.

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    1. Si, è una città assolutamente imperdibile e come ricchezza architettonica è anche superiore a Mosca. Grazie del commento.

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